Immagine con descrizione mancante

E' stato da poco pubblicato su Inland Water Biology l'articolo dal titolo:

Better a Bit of Something than a Bit of Nothing: Outcomes of Invasive Wels Catfish (Silurus glanis) Control in a River Reach of the Po Basin (NW Italy)

L’introduzione di specie non autoctone è una delle principali cause della perdita di biodiversità, in particolare negli ecosistemi d’acqua dolce, dove le comunità ittiche sono da tempo soggette a introduzioni e trasferimenti mediati dall’uomo. Tra i pesci invasivi più dannosi in Europa, il siluro (Silurus glanis L. 1758) si distingue per le sue grandi dimensioni, l’elevata capacità di adattamento e il forte comportamento predatorio.

Il presente studio illustra i risultati di una campagna di rimozione condotta tra aprile 2021 e maggio 2023 in un tratto circoscritto del torrente Orba (bacino del Po - Italia nord-occidentale), un’area di elevata qualità ambientale che ospita una delle ultime popolazioni strutturate del naso sud-europeo (Protochondrostoma genei Bonaparte 1839), una specie endemica minacciata.

Nel corso di nove sessioni di rimozione mirata, supportate da un campionamento semiquantitativo della comunità ittica, abbiamo osservato: i) una marcata riduzione sia dell’abbondanza che della biomassa del pesce siluro, ii) una ripresa di diverse specie ittiche autoctone. Sebbene la completa eradicazione dello S. glanis a livello di bacino idrografico non sia realistica, la rimozione mirata in aree ecologicamente sensibili può contribuire in modo significativo alla conservazione dei pesci autoctoni.

Scarica qui il pdf dell'articolo

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 13:54