la torre del castello di Casalgrasso: si vedono bene i fori che sono stati riconosciuti come passeraie.
Foto di Mauro Ferri

Le antiche “passeraie” del Castello di Casalgrasso

Seguendo il corso del fiume Po, al confine tra la provincia di Cuneo e la Città Metropolitana di Torino, si incontra Casalgrasso, un piccolo borgo di campagna che vive ancora in simbiosi con il grande fiume che lo lambisce. A poca distanza dall'abitato, il Po riceve le acque del torrente Varaita: la zona di confluenza è una Riserva Naturale in gestione al Parco del Monviso.

Qui i tecnici naturalisti dell'ente monitorano periodicamente importanti popolazioni di uccelli: si tratta di colonie stanziali, di gruppi che seguono il fiume Po durante la migrazione e di altri che trovano, lungo rive dei corsi d'acqua, nelle zone umide e nelle vicine cave, aree utili per la riproduzione e lo svernamento.

Difficilmente, però, l'attenzione dei biologi si sarebbe focalizzata sul palazzo del Comune, proprio al centro del paese, noto anche come "Castello" per la sua monumentalità. È proprio qui, invece, che è custodito un vero tesoro storico-architettonico, segnalato esternamente da fori sulla sommità delle torri: dettagli che ai più sarebbero passati inosservati o che potrebbero essere interpretati come una qualche forma di decorazione architettonica.

Un'interessante scoperta a Casalgrasso
Nello scorso luglio un approfondito sopralluogo ha consentito di scoprire che tutti quei fori delle torri del Castello di Casalgrasso erano antiche "passeraie" o "rondonaie", cioè strutture realizzate per favorire la nidificazione degli uccelli, assemblando "nidi artificiali" in una sorta di condominio per uccelli. Infatti, sfruttando l'interesse dei rondoni e dei passeri per gli edifici, dal Medio Evo fino a tutto il XX secolo vennero realizzati quei fori in file regolari sull'esterno di torri, chiese, campanili, edifici gentilizi e rurali di vario genere.

Questi nidi artificiali erano un invito o per i rondoni o per i passeri, ricorrendo a differenze costruttive che li rendevano più idonei per gli uni o per gli altri, facendo identificare localmente tali strutture col nome - appunto - di "passeraie" o di "rondonaie".

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Ultimo aggiornamento: 21/01/2026 09:12