Le antiche “passeraie” del Castello di Casalgrasso
Seguendo il corso del fiume Po, al confine tra la provincia di Cuneo e la Città Metropolitana di Torino, si incontra Casalgrasso, un piccolo borgo di campagna che vive ancora in simbiosi con il grande fiume che lo lambisce. A poca distanza dall'abitato, il Po riceve le acque del torrente Varaita: la zona di confluenza è una Riserva Naturale in gestione al Parco del Monviso.
Qui i tecnici naturalisti dell'ente monitorano periodicamente importanti popolazioni di uccelli: si tratta di colonie stanziali, di gruppi che seguono il fiume Po durante la migrazione e di altri che trovano, lungo rive dei corsi d'acqua, nelle zone umide e nelle vicine cave, aree utili per la riproduzione e lo svernamento.
Difficilmente, però, l'attenzione dei biologi si sarebbe focalizzata sul palazzo del Comune, proprio al centro del paese, noto anche come "Castello" per la sua monumentalità. È proprio qui, invece, che è custodito un vero tesoro storico-architettonico, segnalato esternamente da fori sulla sommità delle torri: dettagli che ai più sarebbero passati inosservati o che potrebbero essere interpretati come una qualche forma di decorazione architettonica.
Un'interessante scoperta a Casalgrasso
Nello scorso luglio un approfondito sopralluogo ha consentito di scoprire che tutti quei fori delle torri del Castello di Casalgrasso erano antiche "passeraie" o "rondonaie", cioè strutture realizzate per favorire la nidificazione degli uccelli, assemblando "nidi artificiali" in una sorta di condominio per uccelli. Infatti, sfruttando l'interesse dei rondoni e dei passeri per gli edifici, dal Medio Evo fino a tutto il XX secolo vennero realizzati quei fori in file regolari sull'esterno di torri, chiese, campanili, edifici gentilizi e rurali di vario genere.
Questi nidi artificiali erano un invito o per i rondoni o per i passeri, ricorrendo a differenze costruttive che li rendevano più idonei per gli uni o per gli altri, facendo identificare localmente tali strutture col nome - appunto - di "passeraie" o di "rondonaie".
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