Escursione guidata in Alevè, in occasione della fiera di Pontechianale
In occasione della Fiera dell'Alevè di Pontechianale, domenica 21 giugno il Parco del Monviso propone un’escursione guidata nel Bosco dell'Alevè. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 10 davanti al rifugio Alevè, situato poche decine di metri prima della frazione Castello di Pontechianale, con possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze. Da qui partirà l’escursione, che si inoltrerà nei primi tratti della foresta di pino cembro in purezza più estesa e più meridionale dell’arco alpino. Il rientro è previsto per le ore 16, con pranzo al sacco a carico dei partecipanti.
Sono disponibili 20 posti e la partecipazione è gratuita: è necessario prenotare da questo link entro le ore 12 del giorno precedente. Si raccomanda di indossare calzature e abbigliamento adatti alla camminata e alla stagione, con particolare riferimento a protezioni nei confronti dei raggi solari. In caso di condizioni meteorologiche avverse, l’organizzazione si riserva di annullare l’escursione, dandone tempestiva comunicazione agli iscritti.
L’attività è organizzata dalla società cooperativa Itur, responsabile del programma escursionistico e delle attività di educazione ambientale promossi dal Parco del Monviso; per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica monviso@itur.it.
Il Bosco dell’Alevè ospita la più grande distesa di pini cembri dell’arco alpino, su una superficie di 820 ettari che si estende tra 1.600 e 2.500 metri di quota, in una zona compresa nei Comuni di Casteldelfino, Pontechianale e Sampeyre, esattamente alle pendici meridionali del Monviso. Si tratta di un bosco antichissimo, le cui origini si fanno risalire alle grandi glaciazioni del quaternario. Fu citato nell’Eneide di Virgilio e nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio. Le origini del nome Alevè possono essere ricondotte al nome occitano del pino cembro, “elvou”, oppure alla denominazione riscontrata in antichi documenti, dove questo luogo è citato come “bois de la Levée” per evidenziare la zona geografica a levante.
Con il suo colore verde scuro, il pino cembro spicca sul pallido verde dei larici e ha la caratteristica di avere gli aghi riuniti a cinque a cinque. I suoi rami robusti sono incurvati verso l’alto ed il tronco può raggiungere i venti metri di altezza.