gruppo di persone tra i corpi fluviali artificiali di Ostana

Alpstream e il progetto “The Role of Living Biofilms in Plastic Degradation in Freshwaters”

Giovedì 15 e venerdì 16 ottobre si è svolto l’evento conclusivo del progetto UNITA “The Role of Living Biofilms in Plastic Degradation in Freshwaters”, che ha avuto al centro i fiumi artificiali del Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini – Alpstream di Ostana.

La sperimentazione ha analizzato il ruolo del biofilm, l’insieme dei microrganismi che crescono sulle superfici immerse nell’acqua, con particolare attenzione alle diatomee. Nei quattro mesi di studio previsti dal progetto sono emersi cambiamenti significativi nella composizione delle plastiche utilizzate, PET e PLA, attribuibili alla crescita di questi microrganismi.

Il progetto ha coinvolto il gruppo Alpine Stream Research Center-ALPSTREAM del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (Prof.ssa Francesca Bona, Dott.ssa Elisa Falasco, Dott.ssa Marta Zoppi e Dott. Gianluca Vacca) e il Dipartimento di Chimica (Prof. Luca Rivoira, Prof.ssa Mariella Bruzzoniti) di Università degli Studi di Torino, insieme alle università francesi di Pau e Le Mans.

I risultati sono stati presentati in un workshop con i rappresentanti dei gruppi di ricerca, aperto dal saluto del presidente del Parco del Monviso, Marco Dastrù. Questa occasione di confronto conferma il ruolo di Alpstream come luogo di ricerca, scambio e collaborazione tra realtà scientifiche europee: un “fiore all’occhiello” tra le strutture del Parco del Monviso realizzato con fondi Interreg ALCOTRA.

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026 10:01