Cerimonia di premiazione dei Trofei della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso MaB UNESCO. In una sala conferenze, sei persone sono in piedi davanti al pubblico, tra pannelli informativi del Parco del Monviso. Due donne mostrano grandi assegni simbolici da mille euro, mentre gli altri partecipanti assistono alla premiazione. Al centro della sala si trovano un tavolo con un videoproiettore e uno schermo per le presentazioni.

Cura dei boschi e alimentazione locale: premiati a Casteldelfino i vincitori della decima edizione dei Trofei MaB UNESCO del Monviso

Sabato 17 ottobre a Casteldelfino, durante la Fiero de Son Martin, sono stati premiati i progetti vincitori della decima edizione dei Trofei della Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB UNESCO del Monviso. Il riconoscimento è andato al Consorzio Turistico Valle Maira, per una proposta dedicata alla gestione partecipata dei boschi e alla manutenzione dei sentieri, e all’associazione L’Escambi di Aiguilles-en-Queyras, per un progetto di microfattoria collettiva e di educazione all’alimentazione locale. A consegnare i premi sono stati Marco Dastrù e Christian Blanc, presidenti del Parco del Monviso e del Parc naturel régional du Queyras, gli enti che gestiscono in forma congiunta la Riserva della Biosfera e organizzano il concorso. Ciascun progetto riceve un contributo di 1.000 euro per la propria realizzazione. La cerimonia si è svolta al termine della conferenza dedicata alle caratteristiche e alle finalità del Parco del Monviso e della Riserva MaB UNESCO, organizzata in collaborazione con il Comune di Casteldelfino e l’associazione culturale Alevè Libre. L’incontro ha approfondito il rapporto tra tutela della biodiversità, attività umane e gestione del territorio, con particolare attenzione al Bosco dell’Alevè.

«I progetti premiati affidano alle comunità un ruolo concreto nella cura del territorio – dichiara il presidente del Parco del Monviso Marco Dastrù –. La gestione di un bosco e la produzione del cibo riguardano anche le relazioni tra le persone, le conoscenze che si condividono e le responsabilità che si sceglie di assumere. È un terreno di lavoro comune ai due versanti del Monviso, pur nelle differenze delle esperienze locali. Con i Trofei MaB sosteniamo queste iniziative e favoriamo occasioni di scambio, perché possano crescere e offrire spunti utili anche ad altre realtà».

Il progetto italiano, “La comunità che cura il bosco: eco-tassa volontaria e selvicoltura di comunità in Valle Maira e Valle Po”, affronta alcune difficoltà della gestione del territorio montano: risorse pubbliche insufficienti, proprietà forestale frammentata e necessità di coinvolgere il turismo nella manutenzione dei luoghi che ne sostengono l’attività. La proposta introduce due strumenti senza finalità di lucro, entrambi basati sulla partecipazione volontaria. Il primo è un’eco-tassa che i visitatori possono scegliere di versare, destinata interamente alla gestione forestale e alla manutenzione della rete sentieristica. Il secondo è una Comunità di Supporto alla Selvicoltura: un modello ispirato alle esperienze di agricoltura sostenuta dalla comunità, che mette in relazione chi cura il bosco e chi utilizza la legna da ardere, favorendo una filiera locale, trasparente e sostenibile. Le due azioni rientrano nella strategia Smart Village MARIAN, nell’ambito della SSL 2023–2027 del GAL Tradizione delle Terre Occitane, e nascono come esperienza pilota tra valle Maira e valle Po nel quadro di Terres Monviso; l’avvio è previsto nel 2027. Il premio contribuirà a finanziare le prime attività di mappatura e coinvolgimento degli operatori turistici e della comunità forestale. Il premio è stato ritirato da Valentina Scigliano, responsabile delle attività turistiche del Consorzio, e da Giacomo Bergese di Walden, società aderente all’ampio partenariato pubblico e privato che si è costituito per questo progetto.

Cerimonia di premiazione dei Trofei della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso MaB UNESCO, organizzata all'aperto sotto un gazebo della Comunità di Comuni del Guillestrois-Queyras. Al centro, un uomo parla al microfono mentre due persone mostrano un grande assegno simbolico da mille euro. Sulla destra, una donna tiene un secondo assegno dello stesso importo. Altri partecipanti assistono alla cerimonia, sullo sfondo di edifici di montagna con balconi in legno, in una giornata soleggiata.

Sul versante francese è stato selezionato il progetto “Elaborazione partecipativa di un design basato sulla permacultura per la creazione di una microfattoria collettiva e di uno spazio dedicato all’alimentazione locale”, presentato dall’associazione L’Escambi, un collettivo di abitanti di Aiguilles-en-Queyras che intende ampliare gli orti già presenti e creare uno spazio didattico dedicato all’orticoltura, attraverso una progettazione condivisa basata sui principi della permacultura. Il percorso comprende la valorizzazione dei prodotti locali, in collaborazione con i produttori del territorio, e la realizzazione di una cucina collettiva con soluzioni tecniche semplici e a basso impiego di risorse. L’obiettivo è offrire alle persone strumenti e occasioni per acquisire maggiore consapevolezza della propria alimentazione.

Giunti alla decima edizione, i Trofei MaB UNESCO del Monviso sostengono iniziative locali di ecocittadinanza capaci di migliorare la relazione tra persone e ambiente. Il concorso valorizza il legame con il territorio e la possibilità di condividere e replicare le esperienze, mettendo in relazione tutela del patrimonio naturale, attività economiche e partecipazione delle comunità. Una seconda premiazione si è tenuta lunedì 19 ottobre a Guillestre, in occasione della tradizionale Foire de la Saint-Luc. Il doppio appuntamento sui versanti italiano e francese è un modo per sottolineare la dimensione transfrontaliera del concorso e la collaborazione tra i due versanti della Riserva della Biosfera del Monviso.

Ultimo aggiornamento: 19/10/2026 14:47