L'itinerario del mese - marzo

Gli alpeggi di Casteldelfino e l’Alevè

L’itinerario
Fraz. Alboin, Casteldelfino – Rifugio Bagnour
Quota minima: 1490 m
Quota massima: 2020 m
Dislivello: 530 m
Tempo di percorrenza: 4 h
Segnavia: U51
Difficoltà: Escursionistico (E)
Accesso: in auto fino a Casteldelfino (CN). Superato il centro abitato, in corrispondenza di un tornante, svoltare a destra sulla strada che conduce alla borgata Alboin. Comodo parcheggio con fontana alla fine della strada.

Dal parcheggio della frazione Alboin (1490 m) imboccare la stradina asfaltata che attraversa la borgata, a sinistra della fontana. Dopo pochi metri, si svolta a sinistra sulla mulattiera che passa sotto ad un arco e giunge ad un primo bivio, dove occorre tenere la sinistra seguendo l’indicazione per le Grange Pralambert e il Rifugio Bagnour. Qui il percorso si sviluppa lungo una breve discesa, ricominciando a salire sulla destra, presso il bivio con il sentiero che scende alla borgata Bertines (1490 m). La salita procede quindi su un’ampia mulattiera che, con alcuni tornanti, attraversa una boscaglia di nocciolo e porzioni di lariceta. In circa 20 minuti di cammino da Alboin si giunge a Peiro Pousoiro (Pietra della Posa; 1650 m), caratteristica roccia dove in passato i viandanti carichi di fieno, legna, patate e merci di vario tipo si fermavano a riposare.
Magari rinvigoriti anche voi da una breve pausa, potrete raggiungere in breve le Grange Pralambert Sottano (1740 m), da dove si gode uno splendido panorama sull’alta Valle Varaita e sul Pelvo d’Elva, tenendo la sinistra al bivio con il sentiero che conduce alle Grange Fungiarda (1700 m). Dopodiché, la gita prosegue ancora in salita, attraverso alcune radure, fino alle Grange Pralambert Soprano (1815 m). Qui il percorso entra progressivamente nella cembreta del Bosco de l’Alevé, tenendo la sinistra al bivio presente presso l’alpeggio. Inoltrandosi nella pineta, il sentiero giunge ad un altro incrocio, dove occorre continuare diritto, in salita, fino a raggiungere il Lago Secco (1890 m). Oltre il lago, spesso ancora ricoperto di ghiaccio nel mese di marzo, il percorso si snoda nel fitto bosco di pino cembro, seguendo un impluvio, permettendo di raggiungere in 20-30 minuti la radura del Lago Bagnour con l’omonimo rifugio (2020 m), meta finale dell’escursione.
Il rientro al punto di partenza può avvenire lungo lo stesso percorso dell’andata, comportando circa 1 h e 30 di discesa. In condizioni di buon innevamento l’itinerario è perfetto da percorrere con le ciaspole, soprattutto oltre il Lago Secco, dove la copertura nevosa risulta più persistente. Inoltre, con meteo favorevole, il percorso gode anche in pieno inverno di un’ottima insolazione.

Ultimo aggiornamento: 21/06/2019 15:59