La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso

Nel maggio del 2013, al termine di un percorso condiviso nell'ambito del P.I.T. "Monviso: l'uomo e le territoire", i Parchi del Monviso e del Queyras hanno ottenuto il riconoscimento MaB (Man and Biosphere) per ciascuna delle due vaste aree di riferimento, con l'auspicio che si desse seguito ad una candidatura transfrontaliera.
Così, nel giugno 2014 UNESCO ha approvato la prima Riserva transfrontaliera italiana, estesa ben al di là del territorio dei due parchi naturali, ma che in essi trova la sua core zone. Con una superficie di circa 400.000 ettari, coinvolge oltre 300.000 abitanti distribuiti tra 87 Comuni italiani e 21 francesi e interessa ambienti che vanno dall'alta montagna (le valli intorno al Monviso nel cuore delle Alpi Cozie, le Hautes-Alpes e le Alpes dell'Haite Provence nella regione PACA), fino alla pianura torinese e cuneese, arrivando a lambire le prime colline delle Langhe. All'interno della Riserva MaB Monviso sono presenti inoltre 4 siti Patrimonio dell'Umanità (Castello di Racconigi, Castello di Pollenzo, città di Briançon e Fort Mont-Dauphin).

Che cos'è il MaB
Nel 1971 l’Assemblea Generale dell’UNESCO approva la nascita di un Programma Intergovernativo denominato “Man and Biosphere” (MaB), “Uomo e Biosfera”.
Il programma, che è il risultato della proposta di un gruppo internazionale di scienziati, in quarant’anni si è evoluto in un complesso insieme di attività di ricerca applicata alla gestione degli ecosistemi terrestri ed acquatici. Inoltre ha dato vita ad una rete mondiale di “Riserve della Biosfera” (“Biosphere Reserves”): attualmente sono 668 distribuite in 122 paesi del mondo e il loro numero è in continua crescita.
Le aree riconosciute sono territori dalle svariate tipologie paesaggistiche (dai deserti ai parchi urbani) e dalle dimensioni più diverse (da pochi ettari a molte migliaia di chilometri quadrati).

Forse meno “famose” dei siti del Patrimonio Mondiale, le Riserve della Biosfera condividono con questi ultimi lo stesso “tetto”: quello dell’UNESCO.
La più semplice ed appropriata definizione per descrivere le Riserve della Biosfera è stata data, nel giugno 2011, a Dresda, dalla Direttrice Generale dell’Unesco, Irina Bokova, che all’apertura dei lavori per il quarantennale del Programma ha dichiarato: “Le Riserve della Biosfera sono una rete funzionale di laboratori all’aria aperta”. Grandi laboratori di sviluppo sostenibile che quotidianamente sperimentano e sviluppano buone pratiche di convivenza tra uomo e ambiente.

Gli obiettivi della Riserva MaB Monviso UNESCO
Sono fondamentalmente tre gli obiettivi su cui si mettono in gioco le Riserve della Biosfera:
1) La conservazione: la Riserva, in particolare attraverso le aree protette, sviluppa metodi e pratiche per la tutela della biodiversità e lavora alla realizzazione di reti ecologiche;
2)lo sviluppo sostenibile: il comune riconoscimento nell'ambito della CETS (Carta europea del turismo sostenibile) dei due enti parco ha permesso la creazione di una rete di operatori turistici motivati al rispetto dei principi del turismo sostenibile. Si lavora inoltre alla promozione del patrimonio culturale e al sostegno all'economia verde, soprattutto attraverso i progetti Alcotra;
3)il supporto logistico: esperienze positive sono state condotte in ambito di educazione ambientale e del coinvolgimento dei giovani nella Riserva. Parallelamente si sono sviluppate attività di ricerca in collaborazione con gli istituti universitari di riferimento.

Ultimo aggiornamento: 13/08/2019 08:39