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Pagine botaniche dal taccuino del Guardiaparco

Aquilegia alpina: “guant 'ed la Madona”. Il fiore dai controversi significati

Cercando su internet un’immagine di Aquilegia alpina da confrontare con alcune foto scattate giorni fa in Valle Varaita, ho trovato molte informazioni legate all’etimologia di questo fiore e ho appreso che durante il medioevo è stato rappresentato in quadri divenuti in seguito famosi. Pur conoscendo i dipinti, non avevo colto le possibili interpretazioni derivate dai significati del linguaggio dei fiori. Condivido quanto imparato, riassumendo caratteristiche botaniche, etimologia, curiosità e riportando i commenti dei critici d’arte che accompagnano la rassegna delle opere di seguito selezionate. 

Protetta a livello nazionale la specie è inserita nell’Allegato IV della Direttiva Habitat.


L’Aquilegia alpina (Colombina, Amor perfetto, Amor nascosto, Aquilina, Aquilatina, Cornetta, Campanella, Scarpetta, Guanto di pastorella, Guanto della Madonna) è spontanea in Italia; presente sulle Alpi piemontesi e negli Appennini, si trova localizzata in piccole stazioni anche nel Parco del Monviso.
Appartiene alla grande famiglia delle Ranunculaceae ed ha un fiore piuttosto insolito, non distinto in calice e corolla; i petali e i sepali sono così sostituiti da un unico “pezzo” detto “tepalo” riuniti in numero di 5, vistosi, di colore azzurro e di forma lanceolata. Oltre i tepali ci sono 5 nettari interni, anch’essi piuttosto grandi, a forma di “cappuccio prolungato”, che terminano in uno sperone ricurvo.

Il fogliame è leggero e finemente diviso, i frutti sono follicoli (capsule secche) deiscenti (si aprono a maturità), lunghi 20-25 mm, contenenti i semi.
Cresce in zone esposte a Nord, solitaria o al massimo in gruppetti da 2/3 piante a quote elevate.  Predilige prati e prati-pascoli, preferibilmente su substrato calcareo, ad altitudini comprese tra i 1400  e i 2500 m s.l.m con fioritura da giugno ad agosto. La pianta è entomofila: attira gli insetti grazie ai vistosi nettari azzurri
La tossicità di questa pianta è davvero molto alta, poiché il suo contenuto di glicosidi cardioattivi è elevato. Queste sostanze agiscono principalmente sul cuore cambiandone il ritmo, creando dolore e difficoltà respiratorie. Per questa ragione, si riteneva che la pianta incidesse sull’emotività e potesse influenzare i legami amorosi con rimedi preparati da sapienti streghe.

Nel nostro paese questo fiore rievoca una leggenda longobarda di una tormentata storia d’amore fatta di tradimenti e infelicità (Teodagne e Rutibando). Infatti secondo la tradizione popolare medioevale e il linguaggio dei fiori, l’Aquilegia è legata alla sfera dell’amore con connotazione negativa, simbolo di lussuria, ipocrisia, capriccio ed esibizionismo.
L’origine del nome di questa pianta è piuttosto incerta: secondo alcuni il temine deriva da aquila, perché i petali somigliano al becco e agli artigli del grande rapace che frequenta gli stessi ambienti di alta quota, secondo altri il nome Aquilegia proviene dal termine latino aquilĕgus, cioè che raccoglie (legere) l'acqua (aqua) perché foglie e petali trattengono la pioggia. Un’altra corrente di pensiero vuole che i fiori somiglino a delle colombe (Columbine), di qui l’associazione con lo Spirito Santo, rinforzata da foglie trilobe che evocano la Trinità.  La presenza di sei fiori per stelo richiamerebbe poi i doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, conoscenza, timor di Dio).
Dal nome francese ancolie, simile a melanconie (melanconia), deriva invece l’associazione col dolore della Vergine e sarebbe quindi all’origine della sua presenza in alcuni dipinti tra medioevo e rinascimento.

 
Ritratto di Principessa, museo del Louvre di Parigi attribuito al Pisanello (1435-1449), lo sfondo è ricco di farfalle, garofani e aquilegia. Oggi si è quasi certi che la fanciulla rappresentata sia Ginevra D’Este che fu data in sposa giovanissima a Sigismondo Malatesta, signore di Rimini, la quale morì giovanissima, probabilmente avvelenata dal marito che si era invaghito di un’altra donna. L'aquilegia in questo quadro è stata forse disegnata per indicare la profonda tristezza e malinconia che appare nel volto della fanciulla.


  
Madonna del roseto, Bernardino Luini , conservato nella Pinacoteca di Brera (Milano) dove è rappresentato il bambino che tiene tra le mani il gambo di una aquilegia cresciuta in un vaso di marmo bianco a forma di uovo. Secondo Mirella Levi D'Ancona, grande critica d'arte e studiosa della simbologia delle piante nella pittura italiana del Rinascimento, questa pianta nel dipinto rappresenterebbe lo Spirito Santo (solitamente rappresentato con una colomba).


   
La pianta è anche presente nell'Adorazione dei Magi (1476-1478) di Hugo Van der Goes che si trova Galleria degli Uffizi a Firenze dove è raffigurato un vaso che contiene un mazzo di aquilegia.
Si è discusso molto sul significato che l'aquilegia possa avere in questo dipinto che rappresenta il momento della nascita del Cristo quindi un momento di grande gioia. Diversi studiosi pensano che questa pianta sia stato messa come monito per preannunciare la futura morte del Cristo e la sua sofferenza, per ritornare al suo significato di tristezza ed amarezza.


  
Un'altra corrente di pensiero vuole dare a questo fiore un significato di "amor perfetto", vale a dire del fiore del perfetto amore, e questo forse grazie a Leonardo da Vinci che nel suo "Bacco" - 1510 -1515, conservato al Museo del Louvre di Parigi, sotto il piede sinistro dipinge un ramo di aquilegia che rappresenterebbe il simbolo dell’unione tra la natura umana e quella divina, quindi una unione intesa sia in senso divino che materiale. 
Così come il dio pagano Bacco è rappresentato come un personaggio androgino (con evidenti tratti sia maschili che femminili), la pianta di aquilegia del quadro serve ancora di più a rafforzare l'unione cosmica, ma anche fisica, tra il maschio e la femmina: l'amore perfetto appunto. Per questo la pianta viene anche chiamata amor perfetto e le si attribuisce un significato androgino.

Note: commento alle opere fonte internet  Elicriso – il linguaggio dei fiori-

(Guardiaparco Annalisa Rebecchi)

 

Navetta e parcheggio a Pian del Re

 
 
Dal 24 giugno è attivo il servizio navetta per raggiungere Pian del Re. La navetta sarà disponibile tutti i week-end (sabato e domenica) fino al 10 settembre, mentre dal 6 al 20 agosto sarà attiva tutti i giorni. Prima corsa alle ore 8,30 da Crissolo, ultima partenza da Pian del Re alle 18,30. Le tariffe restano invariate rispetto allo scorso anno: 
Crissolo-Pian Regina: € 2,00 – A/R € 3,00
Crissolo-Pian del Re: € 3,00 - A/R € 5,00
Pian Regina-Pian del Re: € 2,00 – A/R € 3,00
Il servizio è gratuito per i minori di 6 anni e per i portatori di handicap.
 
Il parcheggio di Pian del Re è a pagamento dalle 8,00 alle 17,00 nel periodo:
- 17-18  e 24-25 giugno
- Tutti i giorni dal 1 luglio al 31 agosto
- 2-3 e 9-10 settembre
Queste le tariffe:
giornaliero: autoveicoli € 5,00 – moto € 3,00
pomeridiano (dopo le 13,00): autoveicoli € 3,00 – moto € 2,00
2 giorni: autoveicoli € 8,00 – moto € 5,00
3 giorni: autoveicoli € 10,00 – moto € 7,00
Fino a 7 giorni: autoveicoli € 20,00 – moto € 15,00
Fino a 15 giorni: autoveicoli € 40,00 – moto € 40,00
Per giungere in quota, anche se non dentro il Parco, è possibile anche utilizzare le seggiovie che partono sia da Pontechianale che da Crissolo.
La seggiovia di Pontechianale è aperta nei weekend fino al 17 settembre; al 15 luglio al 27 agosto sarà attiva tutti i giorni. Orario 8,30-17,30; corsa A/R € 8,00 – corsa semplice € 6,00. Per info tel. 327.0832393.
Dal primo luglio è aperta, il sabato e la domenica, la seggiovia di Crissolo; dal 1° agosto al 3 settembre sarà in funzione tutti i giorni. Orario 8,00-17,00; corsa A/R € 10,00 – corsa semplice € 6,00. Per info tel. 0175.94907  - 333.3142936
 

Scarica l'orario della navetta>>>

 

Indagine di mercato per affidamento del servizio di supporto alle attività di promozione

Il Parco del Monviso ha in corso un'indagine di mercato per l'affidamento del servizio di supporto alle attività di promozione.
L’incarico si configura come prestazione dei seguenti servizi:
- progettazione, promozione e svolgimento delle attività di educazione ambientale con scuole e gruppi;
- l'apertura dei Centri visita del Parco;
-  ...   

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Estate nei musei del Parco

Martedì 15 agosto saranno tutti aperti i Musei del Parco del Monviso, un’occasione per scoprire di più sull’ambiente, la fauna e la geologia dell'area protetta.
A Revello, il Museo Naturalistico del Fiume Po sarà aperto dalle 14,30 alle 18,30; stessi orari anche per il Museo del Piropo di Martiniana Po. Entrambi i musei proseguono inoltre  ...   

A luglio il Monviso protagonista di molte iniziative

È stato un luglio ricco di appuntamenti per il Parco del Monviso, che ha iniziato con numerose attività la sua seconda estate.
Partenza col botto grazie alla presenza del gruppo internazionale di ricerca guidato da Bill Mahaney, che ha portato il Re di Pietra sulle prime pagine dei giornali: si è infatti tornati a parlare delle tesi secondo cui  ...   

Migrans 2017 - In volo verso l'Africa

Anche quest’anno il Parco del Monviso organizza le osservazioni della migrazione autunnale del Falco pecchiaiolo in località Bric Lumbatera, nel comune di Paesana. Le osservazioni rientrano nel progetto Migrans, coordinato dal Parco Alpi Marittime da oltre 25 anni, che ha lo scopo di monitorare, in tutta Italia la migrazione dei rapaci che a fine  ...   

Giovani in vetta

Un avventuroso trekking sotto la pioggia e il vento, una notte al rifugio Vallanta con giochi di luce e incredibili fotografie, l’osservazione astronomica del cielo estivo, un divertente laboratorio di botanica per scoprire la flora alpina e le sue insospettabili strategie di adattamento ad un ambiente estremo come quello di alta quota.
Questa  ...   

Pagine botaniche dal taccuino del Guardiaparco

Timo serpillo: profumo di limone e di storie incredibili dalla natura.

Chiunque frequenti la montagna è in grado di riconoscere le pianticelle del timo selvatico: le foglie piccole ellittiche sono opposte, i fusti striscianti hanno la consistenza di rametti e i fiori rosa-viola sono riuniti in gruppi globosi. Da sempre chi vive in montagna ne  ...   

Partecipa ai Trofei 2017 della Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso

La Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso organizza quest’anno, per la prima volta, un concorso per premiare le iniziative locali di eco-cittadinanza innovative e che possano diventare degli esempi di buone pratiche. Due vincitori riceveranno ognuno 1000 € per realizzare il loro progetto.

La Riserva della biosfera transfrontaliera  ...   

Il Parco a Casteldelfino

Si è tenuta sabato 24 giugno l’inaugurazione della nuova sede operativa del Parco del Monviso a Casteldelfino. Il presidente del Parco, Marengo e il consigliere Ambrogio, accompagnati dal responsabile del servizio tecnico e dai guardiaparco, hanno accolto nel nuovo centro i numerosi partecipanti, tra cui l’Assessore ai Parchi Valmaggia, il sindaco  ...   

Suoni dal Monviso 2017

8 concerti in 80 giorni. Possiamo riassumere così la 13ª edizione di Suoni dal Monviso, la stagione musicale saluzzese, organizzata dal Gruppo Corale I Polifonici del Marchesato e ispirata dal desiderio di coniugare un ambiente di indiscussa bellezza con una proposta culturale di alto profilo. Anche quest’anno, l’universo musicale di Suoni dal  ...   

Estate 2017: aperti tutti i musei del Parco

Con il mese di giugno aumenta l’offerta museale del Parco del Monviso: dall’11 giugno riapre il Centro Visite Alevè di Casteldelfino, da luglio si inserirà nell’elenco anche il Centro Visite di Pian del Re.
Vediamo nel dettaglio le prossime aperture:
Al Centro Visite Alevè gli orari sono:
- dall’11 giugno al 30 luglio domenica dalle 10 alle  ...   

Route sul Monviso: un vademecum per i gruppi scout e non solo

Ogni estate numerosi gruppi scout decidono di compiere escursioni nello stupendo ambiente naturale del Parco del Monviso, sui sentieri intorno al «Re di Pietra» delle Alpi Cozie.
il frequente numero di passaggi di comitive non adeguatamente informate sull’alpinismo in quota, sui problemi e sui pericoli che si incontrano a più di 2 mila metri di  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

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