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  Notizie dal Parco

Puliamo il mondo 2018 a Pian del Re

Anche nel 2018 il Parco del Monviso aderisce all’iniziativa di Legambiente Puliamo il Mondo, organizzando una giornata di volontariato ambientale a Crissolo.

L’evento si terrà giovedì 27 settembre al Pian del Re presso le Sorgenti del Po, a partire dalle ore 10 ed è organizzato dal Parco del Monviso in collaborazione con il Circolo Legambiente di Barge, il Consorzio Monviso Solidale e il Consorzio Sea.

“Sarà una giornata all’insegna dell’integrazione e della sensibilizzazione sul tema dei rifiuti – precisa il presidente del Parco del Monviso Gianfranco Marengo: prenderanno parte all’iniziativa i ragazzi dei centri diurni e alcuni migranti che durante l’estate hanno partecipato ai progetti di montagnaterapia di Officina Monviso”.

Le attività della giornata sono comunque aperte a tutti i volontari interessati, che potranno aderire contattando il Servizio Promozione del Parco (0175/46505 – 348/7638609 – didattica@parcomonviso.eu).

Anche quest’anno si è scelto di concentrare l’attenzione sull’area del Pian del Re che, insieme ai primi tratti dei sentieri che partono dal pianoro, è frequentatissima durante il periodo estivo con una serie di ricadute negative sul suo ambiente: sono tanti i mozziconi di sigaretta e le cartacce “lasciati in eredità” dalla stagione escursionistica che purtroppo rovinano questo splendido ambiente ai piedi del Monviso, peraltro di grande interesse naturalistico poiché ospita una preziosa torbiera.

Per saperne di più

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di "volontari dell'ambiente", che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

 

Il Cerambice della quercia

 
Se provate a cercare sul web “cerambice della quercia” (Cerambyx cerdo) i risultati che otterrete saranno principalmente due:
• “il Cerambice della quercia è una specie minacciata che necessita di una tutelata rigorosa, come indicato dalla Direttiva Habitat (specie inclusa negli allegati II e IV)”
• “il cerambice della quercia è una specie dannosa per le querce”
 
Proviamo a fare chiarezza.
Il cerambice della quercia è un Coleottero tutelato dalla Comunità Europea attraverso la già citata Direttiva Habitat, pertanto le sue popolazioni vanno protette e salvaguardate. 
Nel caso alberi deperienti con popolazioni di questo coleottero in un contesto urbano o ad elevata frequentazione umana, si consiglia di sottoporre qualsiasi intervento alla supervisione di tecnici esperti che possano valutare tutte le possibili soluzioni alternative all’abbattimento dell’albero. Nel caso di popolazioni all’interno di siti Natura 2000 (Zsc e Zps) l’autorità competente a cui rivolgersi è l’Ente Gestore dei siti. 
Vi invitiamo infine a segnalare qualsiasi osservazione di questa specie, anche casuale, al nostro ente (ostellino@parcomonviso.eu o gaggino@parcomonviso.eu ). In alternativa potete inserire direttamente voi il dato sulla piattaforma InNat (http://innat.it/).
 Se l’osservazione ricade all’interno della nostra area MAB, potete aggiungere il dato sul nostro progetto iNaturalist “Riserva Mab-UNESCO Monviso”.
 
Figura 1 – il Buono, il Brutto e…il Cerambice – I fumetti di Teseo
 
Di grandi dimensioni (lunghezza 5–11 cm) e di colore del corpo nero intenso tranne l'apice delle elitre di colore rossastro, è caratterizzato dalle tipiche e lunghissime antenne che nel maschio superano ampiamente la lunghezza del corpo. Appartiene alla grande famiglia dei Cerambycidae ed è un insetto saproxilico, strettamente legato agli ambienti di bosco maturo, con abbondanza di alberi vetusti e deperienti tra i quali, manifesta una netta predilezione per le specie di quercia.
 
Figura 2- Un individuo di Cerambyx cerdo sulla corteccia di una quercia
 
La sua larva si sviluppa all'interno del tronco e dei rami più grandi di vecchi alberi. Talvolta però alcuni individui possono essere rinvenuti anche su altre specie di latifoglie (es. castagno, carpino bianco, salice bianco, olmo, noce). La larva scava grosse gallerie all’interno del tronco ed impiega da 3 a 5 anni per compiere il suo completo sviluppo. 
All'approssimarsi della metamorfosi in adulto, la larva crea una grossa cella appena al di sotto della scorza e qui, alla fine dell’estate, si trasforma in ninfa e trascorrerà tutto l’inverno in questa fase. L’adulto sfarfallerà solo nella successiva estate, nel periodo compreso tra maggio e settembre.
 
Figura 3- Larva di Cerambyx cerdo in un tronco marcescente
 
A causa di questo comportamento, in molti paesi europei, il cerambice della quercia è stato storicamente annoverato tra le specie nocive per gli ambienti forestali e per le alberate di parchi urbani e giardini dove sono presenti vecchie querce.
In realtà questo coleottero non danneggia alberi giovani e in salute e non rappresenta assolutamente una minaccia per gli ambienti forestali, al contrario necessita di individui molto vecchi e/o malati ma ancora parzialmente vitali del cui legno si nutre. Non utilizza legno morto o marcescente proveniente da individui “morti in piedi” o caduti al suolo.
Il Cerambice della quercia sta conoscendo in tutta Europa una forte riduzione del proprio habitat vitale e, soprattutto nelle regioni del nord Europa, si trova a rischio di estinzione locale in molte aree. Nelle pianure delle nostre regioni è estremamente localizzato e circoscritto ai pochi lembi di foresta planiziale ancora esistenti. Anche nelle aree boscate di collina e nei querceti montani tuttavia questo coleottero non se la passa affatto bene: oltre alla riduzione e frammentazione delle superfici forestali, un’altra significativa minaccia per la sua salute va ricercata nelle moderne pratiche selvicolturali che, nel tempo, hanno ridotto significativamente la presenza nei boschi di alberi vecchi e deperienti.
 
Figura 4 - l'importanza dei "vecchi" nel bosco - I fumetti di Teseo
 
La frammentazione delle aree forestali potenzialmente utili è un altro fattore di rischio importante: i cerambici della quercia non sono dei buoni volatori e compiono solo brevi spostamenti (non superiori a 3km dalla pianta di origine) durante la loro fase adulta, che per di più dura soltanto 3-5 settimane. Si può ben comprendere quindi come una gestione forestale orientata alla funzione naturalistica del bosco, l’integrità dei popolamenti, l’estensione e la continuità degli habitat siano per questa specie requisiti fondamentali per la sua sopravvivenza.
 
Figura 5- la fortuna aiuta gli audaci - I fumetti di Teseo
 
Occasionalmente questi insetti possono essere presenti anche in ambienti urbani laddove vi siano parchi o giardini con alberi monumentali o anche singoli esemplari di grandi querce. 
In questi casi, fatte salve le ovvie precauzioni di sicurezza per cittadini e infrastrutture, si dovrebbero ridurre al minimo gli interventi fitosanitari e manutentivi sui vecchi alberi che possono ospitare comunità di questi insetti, mettere in sicurezza l’area in modo da evitare disturbi e rischi per l’incolumità delle persone e provvedere a informare il pubblico della loro presenza, sensibilizzando i cittadini sul tema della conservazione delle specie in Direttiva Habitat. 
 
Figura 6 - Foro di uscita e gallerie larvali di C.cerdo
 
Un caso emblematico in questo senso è quello nel Parco Regionale La Mandria di Venaria Reale (TO): le numerose querce che bordano l’antico viale d'ingresso del Parco (noto come “Viale dei Roveri”), offrono dimora a importanti popolazioni di Cerambice della quercia e di Osmoderma ereminta, un altro coleottero saproxilico di cui parleremo in un prossimo articolo.
 
Figura 7 - il Viale dei Roveri - Parco La Mandria di Venaria Reale (TO).
 
L’amministrazione del Parco ha deciso di bloccare l’accesso al viale, mettendo in sicurezza l’area e creando un percorso alternativo per i fruitori dell’area. Contemporaneamente l’Ente Parco ha attivato una campagna informativa per il pubblico al fine di illustrare l’importanza della conservazione di queste specie.
 
La Comunità Europea ha definito Cerambyx cerdo come specie protetta secondo la Direttiva Habitat 92/43/CEE(1) inserendola nell’allegato II (specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione) e allegato IV (specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) inoltre secondo la IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) la specie viene classificata come “vulnerabile”.
 
L’inserimento di questa specie negli allegati della direttiva sopraccitata, impone ad ogni stato membro dell’Unione Europea, l’applicazione di misure di conservazione che permettano il mantenimento delle popolazioni esistenti nel tempo e che consentano il ripristino di quelle minacciate e/o fortemente a rischio di estinzione locale, raggiungendo un cosiddetto “stato favorevole alla conservazione”.
 
Uno stato di conservazione è favorevole quando:
• Le popolazioni si mantengono stabili a lungo termine e non mostrano segni di continuo declino
• Il loro areale distributivo non si riduce
• Esiste, e con buona probabilità è possibile affermare che, un habitat sufficientemente ampio da garantire la presenza delle popolazioni a lungo termine.
Per fortuna del Cerambice della quercia e di molte altre forme di vita minacciate, lo stato di conservazione di una specie è un fattore valutabile attraverso attenti monitoraggi che utilizzato protocolli standardizzati e testati.
 
Il monitoraggio delle specie indicate dalla Direttiva Habitat è infatti un passaggio essenziale e obbligatorio per gli Enti gestori dei siti della Rete Natura 2000(2).
Il monitoraggio segue metodi standardizzati e ripetuti nel tempo ed è finalizzato a valutare eventuali minacce in atto. Diventa così uno strumento indispensabile per programmare interventi atti a tutelare il valore naturalistico del territorio prima che i danni diventino irreparabili.
Ogni stato membro è tenuto a rendicontare il proprio operato ogni 6 anni presentando i risultati dei propri monitoraggi.
 
Figura 8-Carta distributiva di Cerambyx cerdo in Italia
 
Diventa quindi necessario approfondire la nostra conoscenza di moltissime specie sempre più rare sul territorio, individuando le popolazioni presenti e sviluppando metodologie di indagine efficaci e di facile attuazione nel tempo. È in questo quadro che era nato il progetto MIPP (http://lifemipp.eu/mipp/new/), finalizzato allo sviluppo di metodi di monitoraggio di cinque coleotteri protetti dalla Direttiva Habitat. Il sito del progetto mette a disposizione numerosi strumenti per approfondire la conoscenza di numerosi insetti oggetto di tutela a livello comunitario per i cittadini e per il mondo della scuola. 
In seguito è stato sviluppato la piattaforma informatica(3) InNat, accessibile da smartphone e da pc consente inoltre di segnalare le proprie osservazioni e di condividerle con il mondo scientifico. Questi strumenti innovativi permettono ad ognuno di noi di diventare un attore attivo nei processi studio delle componenti naturali del territorio e di contribuire nelle azioni di tutela delle specie più fragili.
 
 
NOTE
1- La Direttiva Habitat è lo strumento chiave per la tutela del patrimonio naturale, strumenti creati per assicurare la sopravvivenza delle specie e degli habitat più importanti a livello comunitario. Essa definisce “la Rete Natura 2000”, un insieme di aree tutelate basate sui principi di conservazione e di uso sostenibile del territorio, dove le persone, la fauna e la flora possono coesistere. Raccoglie le Zone di Protezione Speciale (ZPS) individuate dalla “Direttiva Uccelli 2009/147/CE - conservazione dell’avifauna selvatica” e le Zone speciali di conservazione (ZSP) individuati per mezzo della “Direttiva habitat 92/43/CEE - conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche”. La Direttiva Habitat contribuisce a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione di flora e fauna selvatica (numerose specie rare, protette o endemiche) e degli habitat in cui esse vivono. Nella Direttiva Habitat sono incluse 629 specie e sottospecie animali e l’Italia è una delle nazioni europee col più elevato numero di specie inserite segnalate.
2- Lo scopo del progetto InNat è quello promuove la conoscenza della Rete Natura 2000, delle specie di insetti incluse nella Direttiva Habitat e del Network Nazionale della Biodiversità. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e coordinato dal Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale “Bosco Fontana” Carabinieri. Oltre a promuovere la conoscenza su questi temi, InNat ha lo scopo di formare il personale dell’Arma dei Carabinieri che gestisce le Riserve Naturali Statali per l’attuazione di protocolli di monitoraggio di 5 specie di coleotteri saproxilici protetti dalla Direttiva Habitat. Tale supporto è fornito anche al personale delle aree protette di Regioni e Province Autonome.
3- Un obiettivo, che coinvolge in maniera attiva la cittadinanza, è la raccolta di dati di presenza, sul tutto il territorio nazionale, di 30 specie di insetti di interesse comunitario. Tutti possono contribuire a raccogliere segnalazioni relative a 7 specie di libellule, 2 specie di ortotteri, 5 specie di coleotteri, 14 specie di farfalle diurne e 2 farfalle notturne. Partecipare è molto semplice: dopo aver scattato una foto dell’insetto con il cellulare, si invia la segnalazione con pochi semplici passaggi utilizzando l’app InNat, che è disponibile per Android e iPhone. In alternativa si può inviare il dato tramite il sito www.innat.it.
 
Ringraziamenti
Dr. Sönke Hardersen
Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale "Bosco Fontana" MARMIROLO (MN)
Biliografia
 
Progetto InNat 
 
progetto LIFE MIPP
 
Wikipedia it
 
Wikipedia de
 
Wikipedia es
 
Ministero dell’Ambiente
 
 
 
FOTOGRAFIE
 
Un individuo di Cerambyx cerdo 
(Foto di S.G. Muñoz).
Da Linee Guida per il monitoraggio dei coleotteri saproxilici protetti in Europa
Linee guida per il monitoraggio di Cerambyx cerdo
Lara Redolfi De Zan, Marco Bardiani, Gloria Antonini, Alessandro Campanaro, Stefano Chiari2,4, Emiliano Mancini, Michela Maura, Simone Sabatelli, Emanuela Solano, Agnese Zauli, Giuseppino Sabbatini Peverieri, Pio Federico Roversi. - Progetto LIFE11 NAT/IT/000252 MIPP
 
Larva di Cerambyx cerdo in un tronco marcescente 
(Foto A. Mazzei) Manuali per il monitoraggio di specie e Habitat di interesse comunitario (Direttiva Habitat 92/43/CEE) in Italia: specie animali. ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 141/2016.
M. A. Bologna, V. Rovelli, M. Zapparoli, 2016
 
Foro di uscita e gallerie larvali di C.cerdo 
(Foto di M. Bardiani)
SCHEDA DI RICONOSCIMENTO Cerambyx cerdo
 
Carta distributiva Cerambyx cerdo
Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: specie animali. ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 141/2016.
M. A. Bologna, V. Rovelli, M. Zapparoli, Stoch F., Genovesi P. (ed.), 2016
 
I Fumetti di Teseo
LIFE11 NAT/IT/000252 MIPP, design: K-studio (www.k-studio.it) - disegnatore Matteo Saccomani
Viale dei roveri

 

Martedì 25 incontro transfrontaliero tra il personale dei Parchi del Monviso e del Queyras

Martedì 25 settembre si terrà in alta Valle Po un incontro transfrontaliero tra le due equipe del Parco del Monviso e del Parco naturale regionale del Queyras, da oltre dieci anni legati da intensi e proficui rapporti di collaborazione che hanno portato al lavoro congiunto per lo sviluppo della Riserva Naturale della Biosfera del Monviso, unica  ...   

Musei del Parco - orario autunnale

Con l'arrivo dell'autunno si modificano gli orari dei Musei del Parco.
Chiusi dopo la stagione estiva il Centro Visite Alevè e il Centro Visite di Pian del Re
Il Museo del Piropo di Martiniana Po resterà aperto invece fino a fine ottobre. È possibile visitarlo tutte le domeniche dalle 14,30 alle 18,30.
Il Museo dei Fiume Po di Revello è aperto  ...   

Mombraccoinfoto: contest su instagram per la montagna di Leonardo

Del Mombracco, massiccio compreso nei comuni di Barge, Envie, Sanfront, Paesana, Rifreddo e Revello, e in particolare della quarzite delle sue cave, Leonardo scrisse nel 1511 e da allora è noto come la montagna di Leonardo; nel 2018 gli appassionati di fotografia sono chiamati a raccontarlo attraverso i loro scatti con la speranza che tra un anno  ...   

Le escursioni del Parco di ottobre

Il Parco del Monviso con l’associazione Vesulus propone tre escursioni durante il mese di ottobre. Tra le proposte si segnala una tre giorni in valle Varaita all’osservazione dello spettacolo straordinario offerto dal cervo nel suo habitat naturale durante la stagione dell’accoppiamento. L’attività abbina proposte escursionistiche e attività di  ...   

Distribuiti a Saluzzo i diari scolastici promossi dal Parco del Monviso

Sono stati distribuiti a tutti gli studenti dei saluzzesi Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Denina” e Liceo “G.B. Bodoni” i diari scolastici 2018/19, anche quest’anno promossi dal Parco del Monviso e realizzati da Fusta Editore.

Il diario scolastico - ricorda il Presidente del Parco del Monviso, Gianfranco Marengo - accompagna i ragazzi  ...   

Insecta: incontri ravvicinati con il microcosmo

Domenica 23 settembre alle ore 16,30, in occasione della Sagra dei Tajarin, si terrà nei locali del Comune di Casalgrasso dove è allestita la mostra “Insecta” un incontro aperto al pubblico, nel quale i guardiaparco presenteranno il Parco del Monviso con un approfondimento sugli insetti presenti sul suo territorio.
La partecipazione è  ...   

Giovani per lo sviluppo sostenibile: i risultati del primo Mab UNESCO Monviso Youth Camp

Sabato 15 settembre si è svolto, presso l’ex caserma Mario Musso di Saluzzo, l’incontro di presentazione dei risultati del primo MaB UNESCO Monviso Youth Camp, che si è tenuto in luglio in valle Varaita con la modalità dell’”outdoor education” in campeggio residenziale presso il rifugio Bagnour. Una scintilla di sviluppo locale, un’esperienza di  ...   

Martedì 4 settembre si è tenuto il corso per insegnanti nel Bosco dell'Alevè

Martedì 4 settembre si è svolta, nel Bosco dell'Alevè, una giornata di formazione per i docenti, organizzata dal Parco del Monviso e dal Liceo Bodoni, condotta dal professore universitario Stefano Fenoglio.
Riportiamo qui il racconto del prof. Mauro Boschivecchi del Liceo Bodoni di Saluzzo.

'Secondo una tradizione felicemente consolidatasi  ...   

Officina Monviso 2018

Si è conclusa Officina Monviso 2018 con la due giorni al Quintino Sella, che ha visto circa 80 persone raggiungere il rifugio ai piedi del Monviso per passare la notte a oltre 2.600 metri di quota.
Proponiamo qui il commento di uno dei volontari, Pierfranco.

'Quintino Sella ancora una volta.
Sarà ripetitivo, ma l’emozione è sempre la stessa,  ...   

Tour Monviso Trail 2018

Il Tour Monviso Trail, la “creatura” del Parco del Monviso, ha trovato il suo Re e lo ha fatto in una giornata regale anche dal punto meteorologico: con ogni probabilità la più bella giornata che Dio ha mandato sulla terra nel corso dell’anno di grazia 2018 nel quale, in data 26 Agosto, il Re di Pietra ha consegnato il 6° sigillo a Paolo Bert.  ...   

Le escursioni di settembre - le proposte del Parco

Il Parco del Monviso con l’associazione Vesulus propone sette escursioni durante il mese di settembre. Tra le proposte si segnalano due itinerari in valle Varaita: uno in media valle che unisce storia e natura, l’altro in alta valle all’ooservazione dello spettacolo straordinario offerto dai cervi nella stagione degli amori. Completa la proposta  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Avviso dI mobilità volontaria riservato al personale di ruolo di Enti parco regionali Piemontesi

È avviato il procedimento per la mobilità volontaria verso l’Ente di gestione delle Aree protette del Monviso, al fine di dare copertura a n. 1 posto di Funzionario (categoria giuridica D1) dell'Area Tecnica – Servizio Promozione, tramite selezione riservata esclusivamente al personale di ruolo di Enti Parco della Regione Piemonte.
Il bando e la  ...   

Il progetto InNat – alla scoperta del Cervo volante e dei coleotteri saproxilici

Quando incontro una specie minacciata o a rischio d’estinzione ma che un tempo era molto comune, mi tornano alla memoria quelle gloriose squadre di calcio, oggi relegate alle serie minori o del tutto scomparse ma che all’inizio ‘900 dominavano il campionato italiano. Società sportive di cui quasi nessuno ormai si interessa più e delle quali  ...   

Route sul Monviso: un vademecum per i gruppi scout e non solo

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il frequente numero di passaggi di comitive non adeguatamente informate sull’alpinismo in quota, sui problemi e sui pericoli che si incontrano a più di 2 mila metri di  ...   

Suoni dal Monviso 2018

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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