Mappa del sito
  Ricerca nel sito 
  Notizie dal Parco

Anche le piante vanno in letargo?


Ovvero come sopravvivere all’inverno e alle stagioni aride – Le Forme Biologiche

Ad eccezione delle regioni equatoriali, dove non sussistono significative variazioni stagionali, in ogni parte del nostro pianeta le piante devono superare un particolare momento di difficoltà generato dal clima.
Per il nostro territorio, è ovviamente l’inverno a rappresentare la sfida più ardua per i vegetali. In altri luoghi tuttavia, come le regioni mediterranee e le aree tropicali, sono invece i prolungati periodi di siccità a creare le maggiori difficoltà per le piante.

Le alte temperature, fanno sì che vegetali siano costretti a sospendere l'attività fotosintetica per evitare il disseccamento delle cellule. Le basse temperature invece formano cristallo di ghiaccio nei tessuti vegetali che possono danneggiare irreparabilmente gli organi vitali della pianta.
Tra le strutture più delicate, le gemme sono certamente quelle più preziose e insostituibili, poiché da esse dipende la sopravvivenza della pianta.
Per proteggerle, i vegetali hanno sviluppato specifiche strutture e diverse strategie di sopravvivenza.
Negli alberi e negli arbusti delle zone fredde e temperate ad esempio, le gemme sono rivestite dalle cosiddette “perule”, ovvero foglie modificate, spesso ricoperte da una fitta peluria o da resine impermeabilizzanti.

Figura 1 - Gemma di Faggio con perule

Nelle piante erbacee le gemme sono invece “nude” e in genere prive di strutture protettive specifiche. La loro sopravvivenza è però garantita dalla posizione strategica nella pianta: in molte specie, le gemme vitali si trovano a livello del suolo e in inverno vengono protette dalle foglie basali e da quelle secche che si depositano al suolo. Negli ambienti alpini, alla protezione delle gemme concorre anche la neve che, depositandosi al suolo, le protegge dalle temperature assai più rigide presenti sulla superficie del manto nevoso. Sembra incredibile, ma una coltre nevosa rappresenta un ottimo uno strato isolante che difende i vegetali dormienti dal congelamento e dalla morte. Ai nuovi tepori primaverili, la pianta ricrescerà a partire proprio dalle gemme basali generando nuovi steli, nuove foglie e muovi fiori. Per i botanici, questa strategia di sopravvivenza è tipica delle cosiddette piante “emicriptofite”.

Figura 2 - esempio di rosetta basale di foglie a protezione delle gemme nel Verbasco (Verbascum sp.)

In altri casi, tutta la parte aerea della pianta muore e gli unici elementi vitali sopravvivono solo nel sottosuolo. E’ il caso delle “geofite”. Si tratta delle piante bulbose e rizomatose, a cui appartengono anche molte specie di interesse ornamentale come i gigli, i tulipani, gli iris e il mughetto.

Figura 3 - il Campanellino (Leucojum vernum) è una geofita

Il caso più estremo di sopravvivenza è quello delle “terofite”, piante tipiche di ambienti estremi e con un prolungato periodo arido. In questo caso la loro vita è molto breve e dura una stagione appena. Si tratta di piante “annuali” che sopperiscono alla mancanza di gemme durevoli e resistenti, producendo una grande quantità di semi che garantiranno la nascita di numerosi individui nelle stagioni successive.

Emicriptofite, Geofite, Terofite, sono termini coniati dal naturalista Danese Christen Raunkiaer (1905), padre delle cosiddette “forme biologiche” che portano il suo nome.

Si tratta in una classificazione basata sulla disposizione delle gemme dormienti sulle piante e della conseguente strategia adottata per superare la stagione avversa. In sintesi, le Forme Biologiche di Raunkiaer sono le seguenti:

Fanerofite (P): sono piante legnose e perenni le cui gemme sono poste ad un'altezza superiore a 30 cm dal suolo (esposte quindi ai rigori del clima, ma protette da perule). All’interno delle fanerofite troviamo gli alberi, gli arbusti di grande taglia (es. il Nocciolo), quelli di piccola taglia (o “Nanofanerofite” come ad es. Rododendro o il Lampone), le piante succulente di medie-grandi dimensioni (es. i fichi d’India - genere Opuntia), le liane legnose (es. Edera e Vitalba) e le epifite parassite come il Vischio.

Camefite (Ch): sono arbusti perenni di piccole dimensioni, legnosi alla base, le cui gemme sono poste ad un’altezza dal suolo tra i 2 cm e i 30 cm e generalmente circondate da un fitto intrico di rami e di foglie; Nei settori alpini, anche le camefite usufruiscono di un importante aiuto da parte della coltre nevosa per la protezione delle loro gemme. Alcuni esempi di camefite alpine sono il Mirtillo, l’ Androsace alpina e la Silene acaulus. Anche le piccole piante succulente di montagna come i Sedum sp. e i Sempervivum sp. appartengono al gruppo delle Camefite.

Figura 4 - i Mirtilli (Vaccinium sp.) sono tipiche Camefite.

Emicriptofite (H): Vi appartengono tutte le piante erbacee perenni e bienni che presentano le gemme a livello del suolo ed avvolte da foglie basali che le proteggono; con il freddo inoltre, le parti superiori della pianta deperiscono ed i cascami che si producono proteggono le gemme che rigenereranno la pianta in primavera.. Alcuni esempi di emicriptofite sono la maggior parte delle Graminaceae, la Fragola (Fragaria vesca), la Polmonaria (Pulmonaria officinalis), la Genziana gialla (Gentiana lutea), la Pratolina (Bellis perennis), la Primula (Primula acaulis) ecc.

Figura 5 - Garofano pavonio (Dianthus pavonius), una specie emicriptofita.

Geofite (G): sono piante erbacee perenni che portano gemme sugli organi sotterranei (bulbi, tuberi, rizomi e radici). Durante la stagione avversa, (fredda o arida), le geofite perdono completamente la parte superficiale dando l'impressione di essere morte del tutto come le piante annuali. Sono Geofite ad esempio l’Aglio ursino (Allium ursinum) il Ciclamino (Cyclamen purpureum), Giglio di San Giovanni e il Giglio martagone (Lilium croceum e L. martagon) e tutte le orchidee delle nostre regioni.

Idrofite (I): sono le erbe perenni acquatiche le cui gemme restano sommerse e vengono così protette dalle acque. Si tratta per esempio della Ninfea bianca (Nymphaea alba), della Ninfea gialla (Nuphar lutea), della Lenticchia d’acqua minore (Lemna minor) e del ranuncolo fluitante (Ranunculus fluitans).

Figura 6 - una Rana verde si mimetizza fra una delle più comuni idrofite: la lenticchia d'acqua.

elofite (He): sono piante semi-acquatiche con la base e le gemme che rimangono sommerse in acqua, mentre il resto della pianta (fusto, foglie e fiori) si trova emerso. Sono le piante tipiche delle paludi e dei terreni acquitrinosi dove formano si canneti, come le rive degli stagni e dei laghi. Alcune tipiche elofite sono la Cannuccia di palude (Pharagmites australis) e la Tifa o Mazzasorda maggiore (Typha latifolia).

 

Figura 7 - Un esempio di elofita: la Tifa

Terofite (T): sono le piante erbacee che più differiscono dalle altre forme biologiche poiché vivono un solo anno e che di conseguenza non superano la stagione avversa. Producono però numerosi semi che genereranno nuovi individui nella stagione successiva. Questa forma biologica, benché ben rappresentata anche nei nostri climi, è particolarmente diffusa nelle regioni aride, dove la sopravvivenza con le altre strategie biologiche sopradescritte è quasi impossibile.  Sono quindi erbe annuali ed effimere che, all'approssimarsi della stagione sfavorevole, concludono il loro ciclo vitale con la dispersione dei semi. Una pianta terofita molto nota e comune nelle nostre regioni è il Papavero rosso (Papaver rhoeas). Anche il Fiordaliso (Centaurea cyanus) e la Camomilla (Matricaria chamomilla) comunemente presenti negli incolti e nei campi di grano, sono terofite.

E’ curiosa la loro storia: si tratta di piante che accompagnano da sempre le colture di grano e orzo e che giunsero nelle nostre regioni in epoche remotissime insieme all’uomo e alle prime coltivazioni. Il grano è originario delle zone temperato-secche del Medioriente, aree dove abbondano le Terofite rispetto ad altre forme biologiche, ed è qui che l’uomo imparò a coltivarlo e ad utilizzarlo come fonte alimentare primaria. Portando con sé la coltura del grano durante le sue migrazioni, l’uomo primitivo contribuì quindi non solo alla diffusione delle graminacee nel mondo ma divenne anche l’inconsapevole agente di dispersione di queste specie “infestanti” che crescevano insieme al grano.

Figura 8 - il Papavero è una terofita.

Figura 9 - schema descrittivo delle Forme Biologiche di Raunkiaer
Fanerofita (1), Camefita (2 e 3), Emicriptofita (4), Geofita (5 e 6), Alofita (7), Idrofita (8 e 9), Terofita (10)


Roberto Ostellino

 

IMMAGINI:

1 - Gemma con perule di Faggio
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fagus_sylvatica_bud.jpg
© El Grafo / CC-BY-SA-3.0 [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

2 - Rosetta basale di Verbasco
Stan Shebs [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/55/Verbascum_epixanthinum_1.jpg

5 e 6 - foto di Roberto Ostellino

3, 4  e 8 - foto di Renzo Ribetto

7- Typha latifolia
User:Bogdan [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)]
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/16/Typha_latifolia_02_bgiu.jpg

9 schema forme biologiche.
Sten [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4e/Life_forms.png

 

FONTI:

Pignatti S. (1982) Flora d'Italia. Edagricole, Bologna.
ACTA plantarum - https://www.actaplantarum.org/morfologia/morfologia1d.php
Università di Cagliari – Scienze Naturali
https://scienzenaturalicagliari.files.wordpress.com/2012/03/2lezflora.ppt
Wikipedia - https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Raunki%C3%A6r
ANISN – Flora, Vegetazione, Paesaggio.
http://www.anisn.it/miur/todaro/flora_paesaggio/corotipi_fbio.htm

 

Incontro informativo del Gal su Bando nel settore forestale

il GAL Tradizione delle Terre Occitane sta per pubblicare un Bando finalizzato a sostenere gli investimenti per incrementare il potenziale economico delle foreste e dei prodotti forestali, rivolto alle Micro e Piccole Imprese che operano nel settore forestale e che risultano regolarmente iscritte nell’anno in corso all’Albo delle imprese e  ...   

Gli eventi dell'estate 2019 al Rifugio Quintino Sella

Condividiamo il ricco programma di eventi del Rifugio Quintino Sella per l’estate 2019

Dal 28 al 30 giugno: GIRO DI VISO CON LA NEVE, in collaborazione con l’Associazione Vesulus e
il patrocino del Parco dal Monviso. Accompagnati da una guida escursionistica e da una guida
alpina, il periplo del Re in condizioni ambientali  ...   

Wiki loves Earth - un concorso fotografico per le aree protette

Confluenza Po - Bronda, Bosco del Merlino, Confluenza Po - Varaita, Grotta di Rio Martino e Boschi e colonie di chirotteri di Staffarda sono le aree tutelate dal nostro Ente che non hanno ancora una fotografia che le rappresenti su Wikipedia. Invitiamo quindi tutti i fotografi e i fotoamatori a partecipare a Wiki Loves Earth (WLE), il concorso  ...   

Un corso di formazione transfrontaliero per accompagnatori naturalistici

Il Parco del Monviso e il Parco del Queyras organizzano due giornate di formazione rivolte agli accompagnatori naturalistici, per conoscere meglio la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso. Le due attività sono in programma sabato 22 giugno nel Bosco dell’Alevè e sabato 5 ottobre al Colle dell’Agnello.
Il corso è gratuito e ha  ...   

Aperte le iscrizioni per la seconda edizione del MaB UNESCO Monviso Youth Camp

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del MaB UNESCO Monviso Youth Camp, che si terrà dall’8 al 12 luglio 2019 a Ostana, nella Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso.
L’iniziativa, organizzata dal Parco del Monviso, dalla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e dalla cooperativa Caracol, in  ...   

Chiusura dello sportello forestale

Con il termine della stagione silvana lo Sportello forestale del Parco del Monviso sospende la sua attività.
La riapertura del Servizio è prevista per il 15 settembre.
Per emergenze su tematiche forestali i guardiaparco sono disponibili su appuntamento (tel 0175 46505).

Foto di Cristiano Lavalle

Al via i Trofei MaB 2019

La Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso organizza la terza edizione dei Trofei MaB, un concorso per premiare iniziative locali di eco-cittadinanza innovative e creative. La Riserva della Biosfera vuole infatti incoraggiare la realizzazione di progetti che rappresentino degli esempi di buo-ne pratiche per lo sviluppo sostenibile, di  ...   

Riaprono la strada per Pian del Re e il Colle dell'Agnello

Riapre alle 18 del 31 maggio 2019 la strada provinciale n. 234 che collega Pian Regina a Pian del Re.
Dopo la chiusura invernale, stabilita ogni anno dalla Provincia di Cuneo, torna transitabile e accessibile alle auto il percorso verso le sorgenti del Po.

Ricordiamo che dallo scorso anno sono in vigore alcune restrizioni all'accesso per i  ...   

Ambiente, Europa: un piano per la biodiversità sulle Alpi

Come attuare le strategie europee per la tutela della biodiversità sulle Alpi? Francia e Italia si impegnano a dare una risposta, presentando strategie e obiettivi del Piano Integrato Tematico Transfrontaliero – PITEM BIODIVALP. La Regione Piemonte e i parchi piemontesi dell’area interessata partecipano con un ruolo da protagonisti.

Martedì 4  ...   

Nuova collaborazione tra Parco e ASD Podistica Valle Varaita

Anche il Parco del Monviso era presente martedì per la festa che l' A.S.D. Podistica Valle Varaita ha dedicato alla neo campionessa italiana di corsa in montagna sulle lunghe distanze Erica Ghelfi. 'Il Parco e la Podistica hanno appena stipulato una collaborazione che permetterà di promuovere la corsa in montagna nelle valli del Monviso e che  ...   

Parchi da gustare: parte la quarta edizione

120 ristoranti, 140 produttori, 27 parchi piemontesi danno vita alla quarta edizione di Parchi da gusta-re: sono questi i numeri dell’iniziativa che porterà a tavola i prodotti dei parchi in tutto il Piemonte, da maggio a settembre. Obiettivo dell’iniziativa, divulgare l’importanza della biodiversità anche sotto il profilo agro-alimentare.  ...   

Le escursioni di giugno nel Parco del Monviso

A giugno sono quattro le proposte escursionistiche del Parco del Monviso in collaborazione con l’associazione Vesulus. Si tratta di due escursioni di un giorno, inserite nel calendario degli “Eventi Leonardiani” promossi dal Comune di Barge per celebrare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, di un weekend nella quiete  ...   

Domenica 2 giugno due dimostrazioni di Tecniche di lavorazione Neolitiche e un laboratorio didattico

Appuntamento speciale con la mostra «La Giada del Monviso» domenica 2 giugno: a partire dalle 10.30 si terranno dimostrazioni pratiche delle tecniche neolitiche di lavorazione della pietra e di altri manufatti dell'epoca.
I partecipanti potranno osservare ma anche provare e sperimentare le tecniche utilizzate dall'uomo neolitico per crearsi gli  ...   

Prolungata la chiusura della Grotta di Rio Martino

Prevista per inizio aprile, la riapertura annuale della Grotta di Rio Martino era stata posticipata fino al termine del mese per una serie di concause già comunicate in precedenza, tra le quali la presenza nella cavità ipogea di un fungo, lo Pseudogymnoascus destructans, che può far insorgere nei pipistrelli una grave patologia, la White-nose  ...   

Il Parco del Monviso diventa più grande

Il Consiglio Regionale ha recentemente riconosciuto oltre 10.000 ettari di nuove aree protette e l'istituzione di nuove riserve naturali in tutta la regione, attraverso una nuova modifica alla legge numero 19 del 2009 relativa ai Parchi.
Per effetto della legge, l'estensione complessiva delle aree naturali protette del Piemonte supererà i 200mila  ...   

Musei del Parco - orari di apertura

I musei del Parco seguono le stagioni della natura .
Con l'arrivo di marzo riapre il Museo del Piropo di Martiniana Po, dedicato alla geologia della Valle Po e al curioso minerale, il piropo appunto, che si trova, con queste caratteristiche di dimensioni e purezza, solo in questa zona. Il museo è aperto la domenica pomeriggio dalle 14,30 alle  ...   

Al Parco...giochi e impari! Laboratori didattici per bambini e ragazzi

È in partenza una nuova iniziativa didattica realizzata dal Parco del Monviso in collaborazione con l'associazione di Accompagnatori Naturalistici Vesulus, già responsabile delle attività escursionistiche promosse dal Parco e alla quale è affidata la gestione dei Centri visita dell’Ente.
I destinatari di questo progetto sono bambini e ragazzi  ...   

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso. Sede : via Griselda, 8 12037 Saluzzo (CN) tel.0175/46505 fax.0175/43710 - protocollo@pec.parcomonviso.eu
P.Iva : 02942350048 - C.F. 02345150045
Orario apertura al pubblico. Dal lunedì al venerdì 8.30 - 12.30

Web Design - 2006 Leonardo WEB s.r.l. - Sito realizzato con il contributo di cui alla L. 135/2001 - "Valorizzazione Turistica del fiume Po".
Informativa Privacy

Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso. utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l' utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, nè sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell'utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento
francese inglese tedesco