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  Notizie dal Parco

Il Parco a Casteldelfino

 
Si è tenuta sabato 24 giugno l’inaugurazione della nuova sede operativa del Parco del Monviso a Casteldelfino. Il presidente del Parco, Marengo e il consigliere Ambrogio, accompagnati dal responsabile del servizio tecnico e dai guardiaparco, hanno accolto nel nuovo centro i numerosi partecipanti, tra cui l’Assessore ai Parchi Valmaggia, il sindaco di Casteldelfino Anello,  il vice ministro Andrea Olivero. Erano presenti per la provincia l’avv. Manavella e Milva Rinaudo, per l’Unione Montana Valle Varaita il presidente Dovetta, per l’ALT il direttore Bongiovanni, diversi sindaci del territorio, tra cui quello di Saluzzo, Mauro Calderoni.
 
 
Dopo il taglio del nastro, l’avv. Boschero ha illustrato brevemente la storia degli Escartons, a cui è dedicata la sala della nuova sede, che raccoglie numerosi documenti, libri e video sulla repubblica libera che si è sviluppata sul territorio tra il 1300 e il 1700.
 
 
La nuova sede garantirà una maggiore presenza dell’Ente in Valle Varaita. L’ufficio sarà infatti aperto al pubblico nei primi tre giovedì di ogni mese, in cui il personale del Parco sarà in “trasferta” a Casteldelfino con questo calendario:
- 1° giovedì: servizio promozione
- 2° giovedì: servizio tecnico
- 3° giovedì: servizio vigilanza.
La prima apertura si terrà quindi giovedì 6 giugno, dalle 9 alle 12, con il personale del servizio promozione. Per informazioni o per prendere un appuntamento con gli uffici è possibile chiamare il numero 071546505 o scrivere a segreteria@parcomonviso.it 
 

 

Un volo di colori

L’immagine simbolica della Primavera è spesso rappresentata dall’esplosione delle forme e dei colori tipiche dei fiori delle praterie alpine e dei prati di campagna. 
Non molti sanno però che altri vivaci colori arrivano in questo momento dell’anno nelle campagne e nei boschi, seguendo lunghe ed estenuanti rotte migratorie che talvolta hanno inizio addirittura nel cuore dell’Africa.
Il Gruccione (Merops apiaster) è uno di questi visitatori primaverili e rappresenta forse uno degli uccelli più spettacolari della nostra fauna. Si tratta di un vorace e coloratissimo cacciatore di insetti che nidifica curiosamente all’interno del suolo!
Questo uccello sceglie pareti verticali di argilla, spesso in corrispondenza di sponde fluviali erose dal fiume, nelle quali scava un lungo cunicolo dove depone le uova e alleva i piccoli. Il gruccione nidifica in colonie e, dove è presente, si possono talvolta incontrare centinaia di individui vociferi e indaffaratissimi nella ricerca di insetti con i quali nutrire la prole.


Il Gruccione non è l’unico uccello che scava il nido in luoghi simili. I Topini (Riparia riparia), ad esempio, sono “cugini” delle più note rondini e nidificano anch’essi in corrispondenza di pareti verticali di argilla e come i Gruccioni giungono nelle nostre regioni in Primavera.

Anche il Martin pescatore (Alcedo atthis) costruisce il proprio nido scavando una galleria nel terreno. Tuttavia, le similitudini con Gruccioni e Topini finiscono qui: si tratta infatti di un uccello stanziale, ovvero presente tutto l’anno nei nostri laghetti e corsi d’acqua e come ben dice il suo nome, mostra una dieta strettamente legata agli organismi acquatici come pesciolini, girini e larve di insetti. Anche il Martin pescatore presenta un piumaggio molto appariscente e coloratissimo, tanto da essere uno degli animali più apprezzati da birdwatchers e fotografi naturalistici.
Rara e spesso solo di passaggio è poi la Ghiandaia marina (Coracias coracias). Un uccello spettacolare nel suo acceso piumaggio azzurro-verde e marrone. Anche questa specie trascorre l’inverno nell’Africa sub-sahariana per poi tornare a visitare l’Europa mediterranea e orientale (e anche il Medio Oriente), dove si trovano i suoi principali siti di nidificazione. La Ghiandaia marina era forse un tempo più comune nelle nostre regioni, ma la progressiva scomparsa del suo habitat elettivo, le praterie a pascolo con alberelli sparsi, ha considerevolmente ridotto negli anni la sua presenza nelle nostre regioni. 


Che dire poi del giallo appariscente del Rigogolo (Oriolus oriolus)? Il maschio di questa specie è un’altra bellissima sorpresa primaverile per via del suo piumaggio giallo molto intenso che contrasta nettamente con il nero delle ali. La femmina è anch’essa molto bella, ma presenta un piumaggio dai colori più tenui che sfuma dal giallo verso un verde oliva. Il Rigogolo è, però, un animale assai timido e preferisce muoversi tra le fronde di alti alberi piuttosto che frequentare aree aperte come campi e prati. Molto più facile da ascoltare che da vedere, questo uccello allieta le giornate di primavera con il suo canto melodioso simile a un delicato fischio modulato.
Se invece il vostro sguardo venisse attratto da un rapido e insolito frullo d’ali, seguito poi da un buffo richiamo simile a una trombetta sorda che suona “puup-puup”, potreste trovarvi di fronte ad un’Upupa (Upupa epops). Questo curioso animale è l’unico rappresentante vivente della famiglia degli Upupidi e presenta un becco lungo e sottile e un capo dotato di penne marroncine che possono essere sollevate a formare un’evidente cresta. Il piumaggio delle ali e del petto è bianco con striature nere che contrastano con il marrone chiaro del collo e del capo. L’upupa è un tipico visitatore primaverile delle nostre campagne; sceglie talvolta casolari e vecchi alberi o edifici abbandonati per la costruzione del nido. Occhi e orecchie aperte quindi se passate vicino a un cascinale in aperta campagna!


Concludiamo questo piccolo excursus nient’affatto esaustivo tra i colorati piumaggi primaverili, citando altri tre protagonisti di lunghi viaggi migratori: il Codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), l’Averla piccola (Lanius collurio) e l’Averla capirossa (Lanius senator). Il primo mostra colori che passano dall’arancione acceso, al nero con tracce di blu, mentre il maschio dell’Averla piccola fa sfoggio di tinte dall’azzurro tenue, al rosa, al grigio e al nero, tutti miscelati in un mosaico degno del tocco di un grande maestro del colore. L’Averla capirossa, ormai rara e sporadica, è un bellissimo uccello, dal capo rosso vivo che contrasta con il piumaggio nero e bianco del resto del corpo.   

Un’importante nota operativa per tutti: segnalateci le vostre osservazioni, soprattutto per le specie più rare! Avere un’idea puntuale delle aree visitate da Ghiandaie marine o da alcune specie di Averle o venire a conoscenza di nuovi siti di nidificazione di Topini e Gruccioni ad esempio, può aiutare il mondo scientifico a conoscere meglio la distribuzione e il comportamento di queste specie e può permetterci allo stesso tempo di attivare interventi per la loro conservazione e per la tutela dei loro habitat.
Potete inviare le vostre segnalazioni a info@parcomonviso.eu meglio se corredate da una foto con data di scatto e luogo esatto dell’avvistamento.

(Roberto Ostellino)

 

Note dal Monviso a Villafranca Piemonte

Sabato 8 luglio alle 20.30, il Comune di Villafranca Piemonte Assessorato alle Manifestazioni in collaborazione con la Proloco e il Patrocinio del Parco del Monviso organizzano 'NOTE DAL MONVISO' il 1° Raduno delle bande musicali del Parco del Monviso in Piazza Vittorio Veneto a Villafranca Piemonte.
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Dalla rete Cets Monviso - Ostana per tutti, tutti per Ostana

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Negli ultimi anni Ostana ha visto un incremento demografico che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. Il paese ha registrato l’arrivo di nuovi abitanti, il ritorno degli abitanti storici, la permanenza di chi a Ostana ha sempre  ...   

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Da giugno a dicembre, per festeggiare questo importante traguardo, numerosi eventi permetteranno di (ri)scoprire gli uomini e la natura che fatto di questo territorio una miniera per la biodiversità, per la  ...   

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Abbonati a Suoni dal Monviso

«Oggi, gli amanti della rete lo definiscono “crowdfounding”, noi lo chiamiamo semplicemente “sostenere l’iniziativa… dal basso”».
A parlare è il direttore artistico di Suoni dal Monviso, Enrico Miolano, per spiegare la formula adottata per la 13 edizione della rassegna. Tre degli otto concerti in programma prevedono un biglietto d’ingresso, e  ...   

Dalla rete Cets Monviso - Multimedia Barge Festival

Venerdì 30 giugno e sabato 01 luglio 2017 dalle ore 20.00 a Barge in piazza S. Giovanni il Multimedia Barge Festival (MBF) riaccende la percezione della purezza attraverso immagini e suoni.
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Dodici artisti, fotografi di fama mondiale,  ...   

Le tovagliette del giro di Viso

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“Sarebbe la prima volta che qualcuno chiede ai margari cosa ne pensano di un progetto che li riguarda…”. Questo il commento di chiusura da parte di un partecipante all’incontro del 25 maggio 2017, tenutosi presso la sede del Parco del Monviso e dedicato alla presentazione progetto “Valutazione delle potenzialità pastorali e pianificazione di una  ...   

Suoni dal Monviso 2017

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Estate 2017: aperti tutti i musei del Parco

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Al Centro Visite Alevè gli orari sono:
- dall’11 giugno al 30 luglio domenica dalle 10 alle  ...   

Changing climate, changing Parks - n. 6

Seguendo una lezione di Luca Mercalli
6^ ed ultima pillola: Linee di orientamento e di azione

Sono universalmente conosciute le priorità d’azione.
E in molti casi sono stati approntati gli strumenti legislativi idonei per fronteggiare la situazione di emergenza ambientale.
I più importanti processi legislativi tuttavia risultano regolarmene  ...   

Route sul Monviso: un vademecum per i gruppi scout e non solo

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Pagine botaniche dal taccuino del Guardiaparco

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In servizio per le nostre valli, mi è capitato di imbattermi nella fioritura di bellissime orchidee. Se ci si lascia trasportare dalla curiosità di osservarle più da vicino, si scopre che le piantine, a prima vista tutte uguali, in realtà si differenziano per forme e  ...   

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Riqualificazione e valorizzazione dei laghi di cava

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Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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