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  Notizie dal Parco

Il letargo - parte 2


Inverno a Staffarda - foto di Renzo Ribetto

Dopo aver affrontato il fenomeno del letargo da un punto di vista generale, proviamo ora ad analizzare alcuni comportamenti degli animali più tipici del nostro territorio durante il periodo invernale.

RETTILI E ANFIBI
I serpenti come la vipera, il biacco e la biscia d’acqua (o natrice dal collare), durante i mesi invernali rallentano drasticamente il loro metabolismo fino ad arrivare ad uno stato di inattività, senza però entrare mai in uno stato di ibernazione profonda. All’inizio del periodo freddo, cercano un comodo rifugio all’interno di profonde buche nel terreno o in anfratti tra le rocce. Come già descritto nella prima parte di questo articolo, l’ibernazione nei rettili è un processo di rallentamento generale del metabolismo corporeo, legato a un ridotto scambio di ossigeno tra i tessuti e l’ambiente esterno e che non sembra essere regolato da meccanismi fisiologici complessi come accade in alcuni mammiferi. 
Per la vipera ad esempio, l’ibernazione comincia alla fine di ottobre e la ripresa della piena attività arriva intorno a marzo. Questo periodo inattività tuttavia non è rigido e in occasione di inverni particolarmente miti, questi animali possono mantenere un certo grado di attività anche nei mesi invernali.
Anche gli anfibi hanno sviluppato strategie di ibernazione per contrastare l’inverno. Ai primi freddi le rane verdi (Pelophylax sp.), più legate alla vita acquatica durante tutto il ciclo di vita, si affossano nel fondale degli stagni cadendo in uno stato di animazione sospesa, per rimanerci fino all’inizio della primavera. 
Le rane rosse come la rana di Lataste (tipiche delle aree umide di pianura), la rana dalmatina o la rana temporaria (delle zone montane e alpine), ma anche i rospi (rospo comune e rospo smeraldino) presentano invece fasi di vita slegate dal contatto diretto con l’acqua: l’adulto dopo la riproduzione che avviene in acqua, può spostarsi all’interno di sottoboschi ombrosi e umidi.  Questi anfibi trascorrono l’inverno sotto la lettiera di foglie del bosco o all’interno di cavità rocciose e di buchi nel terreno.

Rana temporaria - foto di Renzo Ribetto

Come già anticipato, tra i mammiferi abbiamo invece diverse strategie di ibernazione. Scopiamo insieme come superano l’inverno alcuni tra i mammiferi più noti del Parco.

MARMOTTA (Marmota marmota)
La marmotta delle Alpi è uno dei mammiferi più strettamente legati all’ambiente alpino. Ha sviluppato di conseguenza numerose strategie di adattamento alle condizioni rigide imposte dalla vita d’alta quota. Il letargo invernale per questa specie è una soluzione indispensabile per la sopravvivenza, condizione alla quale la marmotta si prepara ampiamente già a partire dal mese di settembre con la cosiddetta fase di "preibernazione". In questo momento dell’anno gli animali preparano le profonde tane invernali foderandole con fieno e nutrendosi in abbondanza per accumulare le riserve di grasso necessarie a superare l'inverno. 
Con il sopraggiungere dei primi rigori invernali, l’intera famiglia di marmotte si rifugia all’interno della tana profonda, sigillando l'ingresso con un tappo di paglia e terriccio. Qui le marmotte cadono in un sonno profondo che può durare anche sei mesi.
Durante lo stato di ibernazione la temperatura corporea dell’animale scende da 35 a 5 gradi mentre i battiti cardiaci passano da 130 a 15 al minuto. 

Marmotta alpina - foto di Marco Rastelli

MOSCARDINO (Muscardinus avellanarius)
Questo piccolo ed elusivo roditore, ben presente sia nei boschi di montagna che in quelli ormai radi di pianura, trascorre il periodo invernale in letargo. 
Anche il moscardino accumula grandi riserve di grasso prima di entrare in ibernazione. In questa fase dell’anno l’esigenza di accumulare grasso corporeo è tale da portare quest’animale a modificare addirittura la sua dieta. Da vegetariano, il Moscardino diventa un amante delle proteine, nutrendosi per lo più di insetti e altri invertebrati.
Costruisce poi un piccolo nido tondo alla base di rovi o di fitti arbusti, utilizzando cortecce, foglie, muschio, erba, dover si addormenta acciambellandosi su sé stesso per limitare il più possibile la dispersione del calore corporeo.

GHIRO (Glis glis)
Anche il ghiro, come gli animali precedentemente citati, accumula grande quantità di grasso prima dell’ibernazione invernale. il ghiro, sebbene legato come lo scoiattolo alla vita arboricola, può cercare rifugio anche in buchi nel terreno, nelle grotte e nelle fessure di muri e rocce, in vecchi nidi abbandonati o nelle casette nido per uccelli. Molto spesso si rifugia anche nei sottotetti o nelle soffitte, luoghi che gli assicurano la giusta protezione dal freddo e dall’umidità oltre che da potenziali predatori. Il Ghiro può restare in letargo per circa 6 mesi ma la durata del periodo di stasi varia molto con le condizioni climatiche del luogo in cui vive.
 
RICCIO (Erinaceus europaeus)
Il riccio europeo è un insettivoro dal metabolismo molto accelerato che con il sopraggiungere delle basse temperature e alla concomitante scarsità di cibo del periodo invernale, cade in un profondo stato di ibernazione: anche in questo caso il battito cardiaco e frequenza respiratoria rallentano drasticamente e la temperatura corporea crolla da 37°C a 5°C. 

CHIROTTERI
Spesso protagonisti di superstizioni e false credenze popolari, i chirotteri, meglio noti come “pipistrelli”, sono animali davvero unici: sono gli unici mammiferi che posseggono ali per volare* e si orientano attraverso gli ultrasuoni. 
Con il mese di ottobre inizia il periodo di ibernazione che termina con l’arrivo della primavera. Durante il “sonno invernale” tutte le attività corporee vengono rallentate in modo da consumare la minor quantità di energia possibile. 
Un pipistrello in letargo è in grado di ottenere uno straordinario risparmio energetico: riduce al minimo i battiti cardiaci (da quasi 1000 al minuto durante il volo, fino a soli 20 al minuto nel letargo), gli atti respiratori (da uno ogni 5 secondi circa in attività, fino a un minimo di uno ogni 90 minuti nel letargo), la temperatura corporea da 35-40 °C viene portata intorno a quella del rifugio d'ibernazione (di solito fra +2 e +10°C). Svegliarsi significa per il pipistrello riportare tali parametri ai valori necessari per essere attivi e per far ciò vengono consumate quantità importanti di riserve lipidiche. 
Durante l'inverno, però, i pipistrelli (come anche molti altri mammiferi) si svegliano naturalmente già alcune volte e, alla fine del periodo d'ibernazione, avviene poi il risveglio definitivo. È stato calcolato che per tali complessivi risvegli naturali i pipistrelli consumano il 75% dell'energie spese durante l'intero periodo d'ibernazione, "bruciando" un corrispondente quantitativo di grassi.
E’ per questa ragione che qualsiasi disturbo arrecato ai pipistrelli in questo momento dell’anno può avere conseguenze drammatiche per la sopravvivenza di questi animali: la presenza umana in un sito di ibernazione (rumore, illuminazione artificiale, rialzo termico) può portare al risveglio anticipato dei pipistrelli (spesso non percepito dal visitatore perché il processo può richiedere più di un’ora dal disturbo) con il conseguente consumo troppo rapido delle riserve di grasso corporeo. Disturbi ripetuti nel tempo, possono quindi provocare risvegli anticipati e innaturali che lasciano l’animale privo delle riserve energetiche utili a raggiungere la primavera, momento in cui saranno nuovamente disponibili grandi quantità di insetti, unica fonte alimentare utilizzata da questo gruppo di animali.

Gruppo di Barbastella nella Grotta di Rio Martino - foto di Paolo Debernardi

SCOIATTOLO ROSSO (Sciurus vulgaris)
Anche lo Scoiattolo fa incetta di cibo con l'avvicinarsi dell'inverno, ma al contrario del ghiro (suo parente più stretto), non cade in letargo ma si adatta alla rigidità del clima modificando il suo stile di vita. 
In estate e all’inizio dell’autunno inizia a immagazzinare una grande quantità di cibo in diversi depositi sotterranei, lasciandone alcuni vuoti per depistare eventuali ladri di cibo. All'arrivo dei primi freddi si ritira in un nido all'interno dei tronchi rivestito di foglie e paglia dove trascorre l'inverno. 
Tuttavia lo Scoiattolo rosso non cade mai in un sonno profondo, rimane in uno stato di torpore dal quale può risvegliarsi occasionalmente per uscire e andare a prelevare le provviste nascoste nei vari depositi. Non è raro infatti osservare uno scoiattolo in pieno inverno saltellare da un ramo all’altro di un albero.

Inverno nel Bosco dell'Alevè - foto di Marco Rastelli

TASSO (Meles meles)
Anche il Tasso non cade in vero e proprio letargo. Durante l’inverno la sua attività rallenta dormendo per lunghi periodi ma risvegliandosi spesso per andare alla ricerca di cibo, soprattutto di notte, momento in cui questi animali sono più attivi.
Anche gran parte della sua vita diurna viene trascorsa all’interno della tana. Il Tasso è infatti un abile scavatore grazie ai suoi lunghi artigli e alle zampe corte e robuste. La sua tana è in realtà un complesso di cunicoli e stanze sotterranee organizzati su più piani, a una profondità che può talvolta raggiungere i 6 metri. Le complesse tane del Tasso presentano poi numerose uscite verso l'esterno. 

VOLPI E LUPI
Moltissimi mammiferi in letargo non ci vanno affatto. Volpi e lupi per esempio hanno sviluppato una diversa strategia di sopravvivenza al rigore invernale: in autunno la loro pelliccia si infoltisce funzionando da isolante termico, vengono poi create scorte alimentari seppellendole in piccole buche (come accade per la volpe), si spostano poi verso zone più soleggiate o verso i fondivalle alla ricerca di climi più miti. 
La volpe ha poi sviluppato una particolare tecnica di caccia su terreni innevati che le consente, attraverso il suo udito finissimo, di percepire i movimenti di piccoli roditori sotto il manto nevoso. Cattura poi la preda con un agilissimo tuffo nella neve.

Stambecchi - foto Renzo Ribetto

Anche i grandi erbivori delle Alpi infine non vanno in letargo. Per Stambecchi, Camosci, Cervi e Caprioli l’inverno rappresenta uno dei momenti più difficili e pericolosi della loro vita. Si tratta del periodo in cui il tasso di mortalità di questi animali aumenta sensibilmente per via delle ridotte disponibilità alimentari, per le rigide temperature e per il rischio di predazione. La sopravvivenza dipende quindi dalla capacità dei singoli individui di trovare versanti più soleggiati, valloni dal clima più mite e di sfruttare al meglio le poche risorse alimentari che il territorio può ancora offrire in inverno. 

* Altri animali come gli scoiattoli volanti o i Colugo (noti anche come Lemuri volanti) non sono veri volatori bensì “paracadutisti”, posseggono infatti strutture membranose che collegano gli arti ma queste, servono solo a rallentare la velocità di caduta dell’animale, non consentono però di sviluppare un vero volo attivo come nei chirotteri.


Roberto Ostellino

Saluzzo, 9 febbraio 2018

 

FONTI 
FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI – Regolazione, diversità, adattamento – Alessandro Poli – Zanichelli Editore
LETARGO E VITA LATENTE – art 17 – G. Sini – Maggio 2009
LA VITA AL RITMO DELLE STAGIONI – collana Natura d’Italia – De Agostini editore

WEB
Centro regionale chirotteri: www.centroregionalechirotteri.org
TRECCANI: http://www.treccani.it/enciclopedia/letargo/
FOCUS: https://www.focus.it/ambiente/animali/il-letargo-come-strategia-per-sopravvivere-14102012?gimg=17949#img17949
WIKIPEDIA: www.wikipedia.org (pagine varie)
IDEAGREEN:  https://www.ideegreen.it/animali-che-vanno-in-letargo-81711.html#gshsbBW7MPSstbiJ.99

 

Censimenti IWC 2018

Anche quest’anno, durante i primi giorni di gennaio, il personale del Parco del Monviso ha preso parte all’annuale progetto di censimento IWC (International Waterbird Census) dedicato al monitoraggio dell’avifauna acquatica svernante nelle aree umide italiane.
Il progetto, coordinato a livella nazionale da ISPRA, è ormai attivo da oltre un ventennio e interessa la totalità dei Paesi europei e mediterranei. 
Si tratta di censimenti che hanno l’obiettivo di rilevare il numero di tutti gli individui presenti per le oltre 130 specie individuate sul territorio europeo. 
I dati ottenuti nel corso degli anni rappresentano uno strumento indispensabile per stabilire le priorità e le modalità di conservazione dei siti naturali. 
Alla raccolta dei dati partecipano in Italia oltre 400 rilevatori tra cui i guardiaparco e i tecnici delle Aree Protette, il personale di altri enti pubblici e numerosi volontari e appassionati preventivamente formati. 
Tra i risultati più interessanti della nostra campagna di rilevamento di quest’anno, segnaliamo l’avvistamento di un esemplare maschio di Fistione turco, un maschio di Codone e alcuni esemplari di Mestoloni, Fischioni e Canapiglie. Per le anatre più comuni come i Germani reali e le Alzavole, i numeri sono piuttosto elevati (più di 1600 per i primi e circa 400 per i secondi) sebbene gli animali risultino concentrati in pochi siti dove evidentemente il disturbo antropico è ridotto.
Anche le popolazioni di Podicipedidi (Svassi maggiori e Tuffetti) registrano numeri moderatamente confortanti, soprattutto per i secondi, particolarmente numerosi lungo alcuni tratti del fiume Po.
Per un maggiore dettaglio delle nostre osservazioni naturalistiche potete consultare il progetto Parco del Monviso sulla piattaforma iNaturalist.
Buone osservazioni!

Roberto Ostellino

Saluzzo, 2 febbraio 2018

 

 

Montagne di sera - Jer Tagermen - giovedì 22 febbraio - Saluzzo

Proseguono gli incontri di Montagne di Sera con il terzo appuntamento che, diversamente dal solito, si terrà di giovedì (e non di venerdì), 22 febbraio, ore 21, all’Antico Palazzo Comunale di Salita al Castello 26, a Saluzzo.
Lo Jel Tagermen, il mulino a vento, sarà il protagonista della serata che vedrà nostro ospite il saviglianese Paolo  ...   

Domenica 25 visita guidata gratuita all'Abbazia di Staffarda per la giornata della guida turistica

Ogni anno il 21 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita dal 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche ANGT.
Durante l’evento le guide turistiche abilitate mettono a disposizione del pubblico la loro  ...   

''Vado a vivere in montagna'' - nasce il servizio per fare imprese e ripopolare le montagne

Nell’ambito del progetto InnovAree nasce “Vado a vivere in montagna”, lo sportello che consente a chi vuole sviluppare un progetto di impresa nelle terre alte del Piemonte di usufruire di un servizio gratuito di mentorship, networking e matching con enti interessati a supportare, attraverso strumenti di micro-credito e finanza etica, progettualità  ...   

Le torbiere come valido contributo per uscire dalla crisi climatica

Riportiamo un interessante articolo del Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) sull'importanza dei servizi ecologici offerti dalle torbiere

Un ettaro di torbiera in un anno immagazzina tanta CO2 quanta nello stesso periodo ne produce un auto. Le Alpi sono una delle regioni con la più alta densità di auto del mondo. Ma  ...   

BambApp - Un social network per monitorare la diffusione dei Bamboo in Piemonte e Val d’Aosta

Tutti possono partecipare. Questa la grande novità di BambApp, un progetto avviato dal DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) e finalizzato al monitoraggio della diffusione e invasività dei Bamboo* sul nostro territorio.
Per partecipare basta scaricare e installare sul proprio smartphone  ...   

Obiettivo Terra: il concorso fotografico dedicato ai Parchi

Si rinnova anche per il 2018, dopo il successo delle scorse edizioni, l’appuntamento annuale con la natura dedicato ai fotoamatori, chiamati a immortalare i patrimoni paesaggistici, faunistici e le ricchezze della penisola. Obiettivo del concorso è di aprire gli occhi alle bellezze che la biodiversità ci offre e soprattutto di sostenere il lavoro  ...   

Il trionfo del sole - 24-25 marzo - Valle Po

L’equinozio di primavera è la vittoria della luce primaverile sull’oscurità invernale, il trionfo del Sole. Il Parco del Monviso e l’Associazione Vesulus vi invitano ad accogliere questo momento con il benessere e l’energia in un fine settimana all’insegna delle escursioni, dello yoga e del cibo sano a km 0.
Ostana, uno dei Borghi più belli  ...   

La Pietra Verde del Monviso - di Diego Priolo

Ospitiamo sul sito un contributo di Diego Priolo dedicato alla Pietra Verde del Monviso e pubblicato sul 'Bollettino della Società Storica Pinerolese - Quarta serie - Anno XXXIV – Pinerolo 2017'

La “Pietra Verde” del Monviso è in questi ultimi anni uno degli inviti più stimolanti alla riscoperta della storia di questo suggestivo monte,  ...   

La storia di Antares, allocco della Val Varaita

Pubblichiamo la storia di Antares, un allocco curato e liberato dai volontari del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo

Erano trascorsi giorni, forse settimane, da quando aveva avuto l’incidente e perso la libertà, ma ancora adesso Antares, uno splendido maschio di Allocco, non aveva le idee ben chiare sull’accaduto.
L’ultimo ricordo  ...   

Prorogato il Bando per i progetti di Rete Turistica Territoriale del Gal

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane di Caraglio ha predisposto il secondo bando multioperazione della programmazione 2014-2020, incentrato sul potenziamento e sulla valorizzazione del turismo sostenibile e dei prodotti locali, rivolto a diverse categorie economiche.
Il bando “per la selezione dei progetti di Rete territoriale”, in  ...   

Escursioni nel Parco - calendario invernale

Il Parco del Monviso, in collaborazione con l'Associazione Vesulus, propone per il periodo invernale una serie di escursioni alla conoscenza del territorio.
Nei link tra parentesi tutte le info

- 21 gennaio - La Valle del Lenta - una giornata alla scoperta di una delle valli meno conosciuta ma di straordinaria bellezza ai piedi del Monviso  ...   

Montagne di sera 2018

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 21, al Teatro Magda Olivero, ex Politeama, di Saluzzo si terrà la serata inaugurale del nuovo ciclo di serate Montagne di Sera.
Si comincia con lo spettacolo teatrale 'La via incantata. Dalla Val Grande ai ghiacci polari' di e con Marco Albino Ferrari e con musiche dal vivo di Francesco Zago.
Le serate successive si  ...   

Il letargo - parte 1

Il letargo è un concetto ben presente nell’immaginario comune e associato indissolubilmente all’inverno, tuttavia questo fenomeno naturale riserva numerose sorprese e rappresenta uno degli ambiti di studio di grande interesse per la scienza. Infatti, non tutti i suoi aspetti fisiologici ed evolutivi sono ancora del tutto chiariti (es. quando è  ...   

Proposte didattiche 2017-2018

Sono state presentate a Cuneo il 20 settembre le proposte di educazione ambientale del Parco del Monviso per l'anno scolastico 2017/2018: numerose proposte che hanno l’obiettivo di creare, a partire dai più piccoli, un atteggiamento più sostenibile e consapevole rispetto alle tematiche ambientali, attraverso attività di conoscenza e scoperta sul  ...   

I cembri intoccabili degli Escartons

Nello spazio Escartons del Parco del Monviso, ricavato nei rinnovati locali dell’antico asilo di Casteldelfino, trova posto appesa alla parete una copia dell’ antica Grande Carta delle Libertà Brianconesi.
La data riportata sul documento corredato da sigilli è del 1343.
Il manoscritto regola, in 38 articoli, tutto ciò che può riguardare la vita  ...   

IL PETTIROSSO - storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è… PARTE SECONDA

Torniamo a parlare del Pettirosso ma questa volta vogliamo raccontarvi una serie di curiosità inerenti a questo simpatico passeriforme che ci accompagna nel periodo autunno-invernale.
Nel folklore di tutta Europa rappresenta la stagione fredda (l’autunno e soprattutto l’inverno) e nella cultura dei popoli nordici il Pettirosso veniva associato al  ...   

IL PETTIROSSO - Storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è… PARTE PRIMA

Con l’arrivo dell’autunno, il verde dei campi e delle foreste lascia spazio agli sgargianti colori caldi che animano i mesi di settembre e ottobre. Presto però, questa fantastica tavolozza pittorica si affievolisce fino a svanire nel nulla, lasciando un paesaggio via via sempre più triste e dimesso. Non tutto è perduto però! A ravvivare  ...   

Chiude dal 1 novembre la Grotta di Rio Martino

Come ogni anno, martedì 31 ottobre 2017 alle ore 10:00 saranno chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino.
L’accesso ai visitatori sarà quindi vietato dal 1 novembre sino al 31 marzo. Questo divieto è posto per la tutela del periodo di svernamento dei pipistrelli, per i quali il disturbo della presenza umana potrebbe provocarne il  ...   

L'incredibile viaggio delle Vanesse

Vanessa atalanta*. Non si tratta di una tifosa della nota squadra di calcio bergamasca ma di un’appariscente farfalla piuttosto comune nelle campagne, nelle aree verdi urbane e nelle le praterie di montagna.
Questo colorato e appariscente lepidottero ha tuttavia una vita del tutto sorprendente: l’adulto può vivere quasi un anno, non ha  ...   

Musei del Parco: orari

Ultime domeniche di apertura per il Museo del Piropo di Martiniana Po, che come di consueto chiuderà per la stagione invernale da novembre a febbraio.
Il Museo del Po di Revello mantiene invece l'apertura tutte le domeniche con il consueto orario (14,30-16,30)
L'ingresso, come sempre, è gratuito.
Sono già chiusi, da fine estate, i due Centri  ...   

Chiusura Buco di Viso autunno 2017

Giovedì 12 ottobre la Regione Piemonte, con le squadre degli operai forestali, provvederà alla chiusura dell’accesso al Buco di Viso per il periodo invernale. La chiusura si rende necessaria per evitare che la neve si accumuli nel tunnel, ostruendo il passaggio e recando danni alla struttura che potrebbero ritardare la riapertura nella prossima  ...   

Sportello forestale a Casteldelfino

Con l’apertura della stagione silvana, il Parco aumenta il servizio di sportello forestale, aprendo ogni secondo giovedì del mese la sede di Casteldelfino.
Nella nuova sede operativa del Parco, infatti, a partire dal 12 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno disponibili i Guardaparco per fornire informazioni sulla normativa in materia di interventi  ...   

Sportello forestale: dal 26 settembre tutti i martedì

Con l’apertura della stagione silvana, da martedì 26 settembre il Parco del Monviso attiva nuovamente lo Sportello Forestale.
Lo Sportello è aperto tutti i martedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la sede di Saluzzo, in Via Griselda 8 nel Palazzo Solaro di Monasterolo. Presso lo Sportello Forestale è possibile ricevere informazioni  ...   

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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