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  Notizie dal Parco

Le escursioni del Parco di dicembre

Il Parco del Monviso con l’associazione Vesulus propone tre escursioni e due soggiorni in valle Varaita e Po durante il mese di dicembre.
Le escursioni conduranno i partecipanti alla scoperta di angoli intimi e meno frequentati delle valli del Monviso, come il vallone di Gilba e la valle del Lenta, o a osservare stambecchi e camosci nel pieno della stagione degli amori.
Per trascorrere invece un Capodanno tra natura e cultura alpina, sono due le proposte organizzate, una in valle Varaita e una in valle Po: entrambe prevedono escursioni, incontri culturali e relax in alta quota.

Si precisa che tutte le escursioni saranno condotte da una Guida Naturalistica riconosciuta dalla Regione Piemonte; che si riserva la facoltà di modificare l’itinerario, anche il giorno precedente l’escursione, in caso di condizioni meteo sfavorevoli o pericoli oggettivi, previo avviso telefonico ai partecipanti.

 

Domenica 2 dicembre

I Pirati della Valle (Valle Varaita)

Un percorso affascinante e perfetto per le mezze stagioni, per la quota non elevata e il dislivello contenuto. Camminando lungo i sentieri andremo alla scoperta della storia di questa vallata, in cui la famosa cacciata dei Saraceni ha dato vita ad una tradizionale grande festa che persiste ancora oggi, la Baìo. E per concludere in bellezza, per chi volesse fermarsi, una gustosa merenda sinoira!

Itinerario: Partenza da Gilba - Borgata Lantermino (Brossasco), 1225 m s.l.m., al Colle del Prete, 1716 m s.l.m.

Dati tecnici: escursione facile, adatta a tutti bambini compresi, purché mediamente abituati all’attività fisica; tempo di percorrenza 3/4h circa pause escluse; durata escursione indicativa 6h; orario di partenza 10; luogo di ritrovo Brossasco, borgata Lantermino; pranzo al sacco a carico dei partecipanti, possibilità di merenda sinoira facoltativa a fine gita presso la trattoria Reloup (costo 15€).

Abbigliamento e attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento a cipolla, adatto alle condizioni meteo(giacca a vento, pile, guanti, berretto),  borraccia, occhiali da sole, bastoncini (facoltativi).

Quota di partecipazione: € 12 accompagnamento (€ 8 bambini sotto ai 14 anni); € 8 per tessera associativa (che fornisce assicurazione infortuni).

Prenotazioni: entro venerdì 30 novembre al 349.7209012 (Paolo) o con email a vesulus@gmail.com

 

Domenica 23 dicembre

Amori in alta quota (Valle Varaita)

Salendo, ciaspole ai piedi, sugli altopiani dell’alta val Varaita, stambecchi e camosci nel pieno della stagione riproduttiva offriranno uno spettacolo naturale d’eccezione! Osservarli con binocoli e potenti cannocchiali in compagnia di un esperto sarà l’occasione per conoscere tutto della loro vita e dei loro… amori in alta quota!

Itinerario: Da Sant’Anna di Bellino - CN (1800 m s.l.m.) a Pian di Traversagne (2400 m s.l.m. circa)

Dati tecnici: escursione facile, adatta a tutti, purché mediamente abituati all’attività fisica; tempo di percorrenza 4h circa pause escluse; durata escursione indicativa 6h 30’; orario di partenza 9.30; luogo di ritrovo Bellino, pian Melezè; pranzo al sacco a carico dei partecipanti, possibilità di merenda sinoira facoltativa a fine gita presso il rifugio Melezè (costo 12/15€). L’escursione si svolgerà con un minimo di 5 ed un massimo di 20 partecipanti.

Abbigliamento e attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento a cipolla, adatto a condizioni meteo invernali (giacca a vento, pile, guanti, berretto, pantaloni caldi "tecnici"),  borraccia, ciaspole e bastoncini (noleggiabili su richiesta). Consigliato binocolo.

Quota di partecipazione: € 12 accompagnamento (€ 8 bambini sotto ai 14 anni); € 8 per tessera associativa (che fornisce assicurazione infortuni).

Prenotazioni: entro venerdì 21 dicembre al 339.6908179 (Max) o con email a vesulus@gmail.com

 

Mercoledì 26 dicembre

La valle del Lenta (Valle Po)

Escursione che ci porterà a scoprire la Valle del Lenta, nella sua atmosfera più intima, camminando tra antiche borgate abbandonate, al cospetto delle Rocche bianche, per raggiungere il panoramico poggio della Croce Bulè.

Il passo, punto panoramico sul Monviso, è al crocevia tra i valloni Alpetto e Bulè , ricchi di storia culturale e naturalistica.

Itinerario: Oncino frazione Ruetto (1280 m s.l.m.) – Croce Bulè  (1815 m s.l.m.) 

Dati tecnici: escursione facile, adatta a tutti (bambini dagli 8 anni in su), purché mediamente abituati a camminare in montagna; tempo di percorrenza 4h circa pause escluse; durata escursione indicativa 6h 30’; orario di partenza 10; luogo di ritrovo Oncino, piazza Roma; pranzo al sacco a carico dei partecipanti, possibilità di merenda sinoira facoltativa a fine gita (costo 12/15€). L’escursione si svolgerà con un minimo di 5 ed un massimo di 20 partecipanti.

Abbigliamento e attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento a cipolla adatto alla stagione e a condizioni meteo variabili (pile, giacca a vento, guanti, berretto), occhiali da sole, borraccia.

In caso di neve necessarie racchette da neve e bastoncini. Affitto possibile su prenotazione.

Quota di partecipazione: € 12 accompagnamento (€ 8 bambini sotto ai 14 anni); € 8 per tessera associativa (che fornisce assicurazione infortuni).

Prenotazioni: entro lunedì 24 dicembre al 349.8439091 (Alma) o con email a vesulus@gmail.com

 

Da domenica 30 dicembre a martedì 1° gennaio

Capodanno nelle Valli del Monviso (Valle Po)

Un capodanno unico, per unire l’occasione di festa con l’esperienza coinvolgente di un’immersione nella natura, nei paesaggi, nella storia dell'alpinismo, nella cultura e nelle tradizioni culinarie di una vallata occitana tutto da scoprire!

Soggiorno presso il rifugio “Pian della Regina” (www.rifugiopiandellaregina.it).

UNA terra di cultura e tradizioni antichissime…
DUE notti in una confortevole locanda di montagna…
TRE giorni al cospetto del Monviso…

Itinerario: 
1° giorno: 
h. 14.00: ritrovo presso il Rifugio Pian della Regina, sistemazione nelle camere e relax
h. 15.30: trasferimento a Crissolo in navetta e salita in seggiovia.
h 16.30:  partenza da arrivo seggiovia e discesa nel bosco di larici
h 18.30:  rientro in rifugio
h 19.30: aperitivo con breve illustrazione sull'utilizzo delle erbe officinali da parte della Dott.ssa Elisa Tarasco. Visita al laboratorio “Essenza Monviso” e test prodotti (FB: @essenzamonviso)
h 20.30: circa cena 

2° giorno: 
h. 08.00: colazione
h. 09.00: partenza per escursione al Lago Fiorenza
h. 12.30: circa: pranzo al sacco 
h. 16.30 circa: ritorno in rifugio
h. 17.30 – 19.30: momento relax, possibilità di praticare yoga in saletta riservata con maestro yoga
h. 20.00: cena con specialità locali.
h. 23.00: facoltativo trasferimento in paese per brindisi e notte bianca con musica e intrattenimenti

3° giorno: 
h. 08.30 circa colazione
h. 09.30: trasferimento per escursione a Ostana “Borghi più belli d'Italia”. Passeggiata tra le borgate verso Fraz. S.Antonio centro multimediale “Lou Pourtun”, sede di mostre itineranti.
h. 12.30 circa: facoltativo pranzo al sacco o presso Rif. Galaberna, menù degustazione 22 €.
h. 14.30 circa: visita al vicino museo etnografico. 
h. 16.30 saluti e partenza.

Dati tecnici: escursioni facile, adatte a tutti purché mediamente abituati a camminare in montagna. Dislivelli in salita: 1° giorno 250m, 2° giorno 450m, 3° giorno 200m. Ritrovo sabato 30 h 14.00 presso il parcheggio di Pian della Regina a monte dell'abitato di Crissolo.

Abbigliamento e attrezzatura: scarponi da montagna, zaino e abbigliamento da montagna tecnico, (giacca a vento guscio impermeabile, maglia in pile, maglietta traspirante, pantaloni tecnici, guanti, berretto); cambio per il 2° e 3° giorno; effetti personali; torcia frontale; sacco lenzuolo; snacks e bevande; bastoncini, crema solare e occhiali da sole. Per chi in possesso: ramponi da escursionismo.

Quota di partecipazione: 75 € per Guida Naturalistica, pratica yoga, museo etnografico; 110 € per 2 mezze pensioni al Rifugio Pian della Regina in camere con 2-4 letti a castello oppure 160 € a persona per 2 mezze pensioni in camera matrimoniale con bagno privato; 20 € per 2 pranzi al sacco (2° e 3° giorno) oppure 32 € per 1 pranzo al sacco e 1 pranzo degustazione al Rifugio Galaberna; 6 € per una salita in seggiovia; 5 €/giorno per affitto ciaspole (se necessario); € 8 per tessera associativa (che fornisce assicurazione infortuni).

Totale variabile in base alle opzioni scelte: dai 219 € ai 281 € a persona escluso l’affitto delle ciaspole.
Per la prenotazione è richiesta una caparra di 80 €/persona, da versare tramite bonifico con i seguenti dati:
Associazione Naturalistica Vesulus
BANCA REGIONALE EUROPEA FILIALE DI BAGNOLO P.TE
IBAN: IT 78 C 03111 45950 0000 0000 4084
Causale: Capodanno Valle Po

Prenotazioni: entro lunedì 10 dicembre, salvo esaurimento posti disponibili, al 349.8439091 (Alma) o con email a vesulus@gmail.com

 

Da domenica 30 dicembre a martedì 1° gennaio

Capodanno nelle Alpi Occitane (Valle Varaita)

Un capodanno unico, per arricchire l’occasione di festa con l’esperienza coinvolgente di un’immersione nella natura, nei paesaggi, nella musica, nella cultura e nelle tradizioni culinarie di una vallata occitana tutto da scoprire!

Soggiorno presso il rifugio “Meira Paula” (www.meirapaula.it).

UNA terra di cultura e tradizioni antichissime…
DUE notti in una confortevole locanda di montagna…
TRE giorni negli splendidi panorami delle Alpi Occitane!

Itinerario: 
1° giorno: “Musica e leggende d’Oc”
h. 14.00: ritrovo presso Albergo-ristorante “Amici”
h. 14.30: partenza a piedi per il rifugio attraverso un percorso/ciaspolata tra i “Sarvanot”, misterioso piccolo popolo delle leggende occitane
h. 16.30 circa: arrivo in rifugio
h 16.30 – 19.00: momento relax (sauna, riposo, aperitivo, ecc…)
h 19.30: cena
h 21.30 – 23.30: laboratorio di musica e danze occitane (a cura del centro culturale “Lu Cunvent” di Rore)

2° giorno: “Panorami d’Oc”
h. 08.00: colazione
h. 09.00: partenza per escursione/ciaspolata sul monte Ricordone, balcone panoramico sulla Valle Varaita e sul Mon-viso
h. 12.30 circa: pranzo al sacco in vetta
h. 17.00 circa: ritorno in rifugio
h. 17.00 – 19.00: momento relax (sauna, riposo, aperitivo, ecc…)
h. 19.30: cenone di Capodanno con specialità gastronomiche preparate con ingredienti prodotti localmente
h. 24.00: brindisi

3° giorno: “Vivere in Occitania”
h. 08.30: colazione
h. 09.30: partenza per escursione/ciaspolata tra antiche borgate di montagna, fra storia e tradizioni locali
h. 12.30 circa: pranzo al sacco
h. 16.00 circa: fine escursione e ritorno alle auto

Dati tecnici: escursioni facile, adatte a tutti purché mediamente abituati a camminare in montagna. Dislivelli in salita: 1° giorno 450m, 2° giorno 450m, 3° giorno solo discesa. Ritrovo sabato 30, h 14.00 presso il parcheggio dell’albergo-ristorante “Amici” di Rore, frazione di Sampeyre (CN); per esigenze diverse contattare la Guida.
Abbigliamento e attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento da montagna tecnico, (giacca a vento impermeabile, maglia in pile, maglietta traspirante, pantaloni tecnici, guanti, berretto); poncho impermeabile; cambio per il 2° e 3° giorno; effetti personali; torcia frontale; sacco lenzuolo; snacks e bevande; bastoncini.
Quota di partecipazione: 75 € per Guida Naturalistica; 145 € per soggiorno nel Rifugio Meira Paula (inclusi cenone con aperitivo di capodanno e laboratorio di musica occitana); 20 € totali per 2 pranzi al sacco (2° e 3° giorno); 10 € per sauna (facoltativa); 5 €/giorno per affitto ciaspole (se necessarie); 8 € per tessera associativa Vesulus (che fornisce assicurazione infortuni).
Totale 248€ a persona, esclusi sauna ed affitto ciaspole.
Per la prenotazione è richiesta una caparra di 83 €/persona, da versare tramite bonifico con i seguenti dati:
Benificiario: Associazione Naturalistica Vesulus
BANCA REGIONALE EUROPEA FILIALE DI BAGNOLO P.TE
IBAN: IT 78 C 03111 45950 0000 0000 4084
Causale: Capodanno 2018 Alpi occitane

PROGRAMMA ALTERNATIVO 4 GIORNI
È previsto un programma alternativo, per chi volesse iniziare il soggiorno già il giorno sabato 29 dicembre. Tale programma consiste in una giornata aggiuntiva con escursione/ciaspolata al Colle di Cervetto, balcone naturale sulla parete sud del Monviso, e visita gratuita al Museo Etnografico di Sampeyre.
Il costo in questo caso sarà il seguente:
80 € per Guida Naturalistica; 180 € per soggiorno nel Rifugio Meira Paula (inclusi cenone con aperitivo di capodanno e laboratorio di musica occitana); 20 € totali per 2 pranzi al sacco (2° e 3° giorno); 5 €/giorno per affitto ciaspole (se necessarie); Sauna per sabato e domenica OFFERTA dal rifugio.
Totale 288 €/persona, escluso affitto ciaspole (se necessarie).
Per la caparra procedere come sopra indicato, ma con bonifico di 88 €/persona.

Prenotazioni: entro lunedì 10 dicembre, salvo esaurimento posti disponibili, al 339.6908179 (Max) o con email a vesulus@gmail.com

 

 

L’importanza degli insetti e il loro drammatico declino

 
Uno studio condotto in Germania sulle popolazioni di insetti volanti, condotto per un arco temporale di 27 anni in 63 diverse località all’interno di Aree Protette, mostra un declino complessivo pari al 76% del numero di animali presenti in natura. Si tratta di un dato allarmante che apre scenari molto incerti nel prossimo futuro, non solo per gli equilibri degli ecosistemi naturali ma anche per i comparti agricoli, dove gli insetti impollinatori svolgono un ruolo cruciale e talvolta insostituibile nei processi produttivi.  
Secondo i curatori di questo studio, i risultati ottenuti sono estendibili a tutti i paesi membri della Comunità Europea.
Il problema del declino globale dell’entomofauna ha conosciuto negli ultimi anni un crescente interesse, sia a livello scientifico che da parte del pubblico, anche a causa delle gravose ricadute economiche e alimentari che ne potrebbero derivare. 
 
Figura 1 - un'ape solitaria del genere Osmia
 
A livello europeo, si stima che circa l’80% delle piante selvatiche dipendano dagli insetti per la loro impollinazione e almeno il 60% degli uccelli li utilizzino come fonte alimentare primaria proprio gli insetti. Anche le ricadute per l’economia sono importanti: si stima che nei soli Stati Uniti d’America gli insetti garantiscano servizi ecosistemici* per una cifra annua pari a 57 miliardi di dollari!
Anche la Comunità Europea monitora da tempo lo stato di salute degli insetti impollinatori ed ha avviato nel tempo una serie di azioni volte a conoscere le cause del declino, a trovare soluzioni per rallentarlo e/o arrestarlo e nel contempo promuovere la consapevolezza del problema nei cittadini, affinché diventino parte attiva nei processi di protezione degli insetti.
Il commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan, ha recentemente dichiarato: "Il futuro dei nostri agricoltori e il benessere delle nostre comunità rurali dipendono da ecosistemi sani e ricchi di biodiversità, inestimabili per mantenere il flusso di beni e servizi forniti dalla natura e che sono alla base della nostra esistenza.”**
L'impollinazione è uno dei processi chiave in natura che consente la riproduzione delle piante. Gli impollinatori sono principalmente insetti, in particolare api e sirfidi, ma anche farfalle, falene, alcuni coleotteri e altri insetti volanti. Quasi 15 miliardi di euro della produzione agricola annua dell'UE sono direttamente attribuiti all’instancabile lavoro gratuito che gli impollinatori svolgono. Appare quindi evidente e necessaria un'azione per salvaguardare la biodiversità, l'agricoltura e la sicurezza alimentare.
 
Figura 2 - Parnassius mnemosyne. anche le farfalle svolgono un ruolo importante come impollinatori
 
Ad oggi, quali siano le cause del declino delle popolazioni di insetti, non è ancora del tutto chiaro. Appare però abbastanza acclarato che il trend negativo non sia legato ad un unico fattore o circoscritto a un ristretto contesto ambientale. Il declino investe molti habitat fra loro differenti e chiamare in causa i soli mutamenti climatici, non sembra fornire una spiegazione soddisfacente per uno scenario così drastico.
Molto più probabile che, tra le cause che rivestono un ruolo primario, vi sia una responsabilità diretta dell’agricoltura intensiva e del conseguente utilizzo massiccio di fertilizzanti e di pesticidi. La banalizzazione nel tempo gli ecosistemi agrari ha poi spesso eliminato importanti elementi paesaggistici come le siepi e i filari alberati e ridotto sempre di più, i piccoli incolti marginali, habitat invece fondamentali per la sopravvivenza di moltissime forme di vita tra cui primariamente gli insetti.
I più cinici a questo punto sottolineeranno che, in molti casi, la perdita di impollinatori selvatici può essere sostituita da impollinazioni manuali o spolveramento su larga scala di polline nei campi coltivati in elicottero o ancora, introducendo gli impollinatori gestiti, come è stato fatto per secoli usando le api d’allevamento. Ciò significa però dover rinunciare ad un servizio gratuito offerto dalla natura, sostituendolo con una nuova voce di spesa, spesso anche molto importante e di difficile quantificazione nel tempo. 
 
Anche le api d’allevamento soffrono infatti delle stesse difficoltà degli insetti selvatici e i recenti cali del numero di api gestite potrebbero portare a prezzi molto elevati per il noleggio o acquisto di alveari per l’impollinazione delle colture. 
Tale scenario si è già verificato in alcune aree del mondo: i coltivatori californiani di mandorle ad esempio, nel 2006 pagavano già più di 100 dollari per alveare, rispetto ai 40 di 7 o 8 anni prima a causa della carenza di api disponibili sul mercato. Alcuni di essi hanno persino ha iniziato a importare colonie di api dall'Australia, a costi ancora più elevati, per salvare il loro raccolto che vale 250 milioni di dollari annui.
In attesa di futuri e fondamentali approfondimenti, i ricercatori invitano «a evitare di fare quelle cose che sappiamo per certo avere un impatto negativo sull’ambiente».
 
E noi semplici cittadini, possiamo fare qualcosa per aiutare gli insetti e offrire un contributo positivo alla loro sopravvivenza?
Certamente si! Possiamo seguire l’esempio di alcuni progetti virtuosi realizzati in Europa attraverso il programma LIFE come ad esempio:
 
URBAN BEES - Hotel per insetti in città
URBAN BEES è un progetto LIFE dedicato allo studio delle api selvatiche nella città di Lione in Francia attraverso la creazione di “hotel per insetti”.
Queste strutture sono di facile realizzazione (basta utilizzare canne di bambu, mattoni cavi o altro materiale simile) e svolgono una duplice funzione: offrono un sito riproduttivo per molte specie e al contempo permettono ai cittadini di osservarle, conoscerle e scoprirne l’importanza e il valore che rivestono per la nostra vita.
Il team di URBANBEES ha installato 16 di questi hotel in Lione con la doppia finalità di far conoscere le api selvatiche ai cittadini e di monitorare costantemente la presenza degli insetti, catalogando le specie presenti in città.
 
Figura 3 -un hotel per insetti a Grimbergen, Belgio.
 
Il progetto ha ottenuto su entrambi i fronti un grande successo, e il dott. Vaissière, curatore del progetto,  alla presentazione dei risultati di Urbanbees ( in occasione dell’evento “Invertebrates platform meeting” - 18-20 Settembre 2018, Stirling, Scozia) ha raccontato: "Durante il progetto, sempre più persone sono venute ai nostri open day, mostrandosi molto interessate e positive sul tema. I bambini potevano anche arrampicarsi sugli hotel delle api e, fortunatamente, in cinque anni nessuno è stato punto dalle api. Nel nostro ultimo evento, le persone di un edificio vicino hanno appeso un grande striscione che diceva "Manteniamo vive le nostre api". Non sapevamo che stessero pensando a una cosa del genere, siamo quindi rimasti sorpresi e molto felici ."
Un altro risultato sorprendente è stato scoprire che in Lione sono presenti ben 250 specie di api selvatiche numero che nessuno dei ricercatori pensava di raggiungere all’inizio della ricerca.
 
Figura 4 - hotel per insetti nel giardino botanico a Heidelberg (Baden-Württemberg, Germania)
 
URBANBEES ha anche realizzato una guida divulgativa per rendere gli spazi verdi pubblici, i giardini privati e i terreni agricoli più accoglienti per le api e fornisce anche utili consigli su quali specie di piante utilizzare. 
Tali linee guida sono state utilizzate anche dalle ciittà di  Metz e Besançon e anche da piccole cittadine come Saint-Maurice-sur-Dargoire. In Belgio, la Regione di Bruxelles e il Parco naturale della Valle del Burdinale e di Mehaigne, stanno entrambi adattando la guida al proprio contesto. 
 
Glorious green roofs
In Scozia, l'ONG Buglife ha collaborato con industrie locali e i proprietari terrieri per creare una rete di tetti verdi all'interno dell'area industriale di Grangemouth. I tetti verdi possono ospitare a una vasta gamma di animali selvatici, in particolare insetti impollinatori, e possono essere realizzati anche da persone comuni e utilizzati per iniziative finalizzate alla conoscenza del mondo degli insetti per grandi e piccini. Uno dei giardini pensili è stato installato in una nuova scuola secondaria (Carrongrange High School), dove gli studenti hanno imparato a piantare e mantenere un mix eterogeneo di specie autoctone. Hanno potuto così osservare farfalle, coccinelle, bombi e molti altri insetti che popolano il loro tetto verde.
 
Figura 5 - esempio di tetto verde
 
LIFE EREMITA
Un progetto a cura della Regione Emilia-Romagna che si propone di assicurare le migliori condizioni per la conservazione delle popolazioni residuali di due specie di insetti saproxilici*** di prioritario interesse conservazionistico (Osmoderma eremita e Rosalia alpina) e di due specie di acque lentiche e lotiche**** (Graphoderus bilineatus e Coenagrion mercuriale castellanii), agendo sui fattori di minaccia di origine antropica.
 
Figura 6 - Osmoderma eremita
 
Come nei casi precedentemente descritti, a fianco di obiettivi meramente scientifici, volti a incrementare le conoscenze sulla distribuzione e abbondanza delle popolazioni di queste specie, sono previste anche importanti azioni volte a:
- aumentare la disponibilità di habitat e a migliorare la loro connettività, 
- elaborare una strategia gestionale dei siti protetti a lungo termine.
- diffondere e sviluppare soluzioni per il coinvolgimento attivo della cittadinanza e dei diversi portatori di interesse.
Le azioni concrete di conservazione, come la creazione di “alberi habitat”, il ripristino di microhabitat forestali e di habitat di acque lentiche e lotiche, la riproduzione assistita, le reintroduzioni degli animali riprodotti, non solo favoriranno il mantenimento di popolazione vitali in grado di sostenere un flusso di individui verso le aree limitrofe ma rappresentano un’assoluta novità nel contesto nazionale, assumendo importante carattere sperimentale.
 
Figura 7 - esemplare di Rosalia alpina
 
 
Cosa state aspettando? Provate anche voi a costruire un hotel per insetti, sono sufficienti pochi materiali di facile reperibilità e un po’ di fantasia creativa. Potrete così godere di uno spettacolo insolito e affascinante, per il quale le api non vi chiederanno mai di pagare un canone mensile, anche questo è uno dei tanti servizi  gratuiti che offre il mondo naturale.
 
Note
*Servizi ecosistemici – secondo Il Millenium Ecosystem Assessment: "i benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano", ovvero un contributo gratuito offerto dagli habitat naturali e dagli organismi viventi alla società umana. I servizi ecosistemici possono essere quantificati economicamente. In altri termini, ci dicono a quanto equivale in euro (o in dollari) un determinato servizio o quanto costerebbe alla comunità quel determinato servizio in assenza del contributo offerto dagli ecosistemi.
Vengono descritte quattro categorie di servizi ecosistemici:
• supporto alla vita (come ciclo dei nutrienti, formazione del suolo e produzione primaria),
• approvvigionamento (come la produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile),
• regolazione (come regolazione del clima e delle maree, depurazione dell'acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni),
• valori culturali (fra cui quelli estetici, spirituali, educativi e ricreativi).
** da “Pollinating insects: Commission proposes actions to stop their decline” - Brussels, 1 giugno 2018
*** saproxilico – organismo che si nutre di legno morto. Tra gli insetti più noti appartenenti a questo gruppo ricordiamo: il cervo volante (Lucanus cervus), il cerambice della quercia (Cerambyx cerdo), Osmoderma eremita, Rosalia alpina e Morimus asper.
**** lentico= habitat delle acque interne non correnti come laghi, stagni e acquitrini. Lotico= habitat delle acque correnti che comprende fiumi, torrenti, ruscelli, rapide e sorgenti.
 
Riferimenti
Hallmann CA, Sorg M, Jongejans E, Siepel H, Hofland N, Schwan H, et al. (2017)
More than 75 percent decline over 27 years in total flying insect biomass in protected areas.
 
The positive contribution of invertebrates to sustainable agriculture and food security
Matthew J.W. Cock1, Jacobus C. Biesmeijer, Raymond J.C. Cannon, Philippa J. Gerard, Dave Gillespie5, Juan J. Jime´ nez6, Patrick M. Lavelle7 and Suresh K. Raina8
 
Pollinating insects: Commission proposes actions to stop their decline - Brussels, 1 June 2018
 
 
Immagini
1- Ape solitaria del genere Osmia – Roberto Ostellino
2- Parnassius mnemosyne – Roberto Ostellino
3- un hotel per insetti a Grimbergen, Belgio
By Geertivp [CC BY-SA 3.0  (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0], from Wikimedia Commons
4- hotel per insetti nel giardino botanico a Heidelberg (Baden-Württemberg, Germania)
By 4028mdk09 [CC BY-SA 3.0  (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons
5- esempio di tetto verde
By Daku Italia [CC BY-SA 3.0  (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons
6- Osmoderma eremita – Sonke Hardersen
7- Esemplare di Rosalia alpina – Sonke Hardersen

 

Il Rifugio Giacoletti ha un nuovo impianto di depurazione delle acque

Durante la stagione estiva 2018 il CAI di Barge ha svolto un lavoro di riqualificazione degli impianti di depurazione esistenti presso il rifugio “Vitale Giacoletti”, nel comune di Crissolo a quota 2.741 metri al colle del Losas, di fronte alla parete Nord del Monviso: una struttura che vede il passaggio estivo di migliaia di escursionisti grazie  ...   

Si svolge il primo Meeting nazionale delle Riserve della Biosfera UNESCO

Da giovedì 8 a sabato 10 novembre si svolge a Ottaviano in provincia di Napoli, il primo Meeting nazionale delle Riserve della Biosfera UNESCO. L’evento vuole essere un momento di confronto sulle attività svolte nelle varie riserve UNESCO e di analisi dei risultati raggiunti, con l’intento di incoraggiare le attività di “rete” tra le Riserve, sia  ...   

Chiusi la strada per Pian del Re e il Colle dell'Agnello

Come previsto, anche per quest'anno con l'arrivo della prima neve, la Provincia di Cuneo ha disposto la chiusura della strada per Pian del Re.
A metà ottobre è invece stato chiuso il colle dell'Agnello che consente il passaggio dalla Val Varaita al Queyras.
Le strade resteranno chiuse per tutto il periodo invernale, fino all'arrivo della bella  ...   

I vincitori del Cortocircuito Savigliano Film Festival

Dal 22 al 28 ottobre si è tenuto il Cortocircuito Savigliano Film Festival.
Alla terza edizione del Festival hanno partecipato 587 cortometraggi provenienti da ben 60 nazioni (tra cui si segnala la presenza di 'The Silent Child', vincitore del Premio Oscar 2018).
Di seguito i vincitori delle varie sezioni, compresa quella tematica, dal titolo  ...   

Musei del Parco - orario autunnale

Con l'arrivo dell'autunno si modificano gli orari dei Musei del Parco.
Chiusi dopo la stagione estiva il Centro Visite Alevè, il Centro Visite di Pian del Re e il Museo del Piropo di Martiniana Po.

Il Museo dei Fiume Po di Revello è aperto invece tutto l'anno. Ogni domenica, dalle 14,30 alle 18,30 è possibile scoprire i diorami che illustrano  ...   

Domenica 28 ottobre ultima apertura del Museo del Piropo prima della chiusura stagionale

Domenica 28 ottobre sarà l’ultimo giorno di apertura di questa stagione per il Museo del Piropo di Martiniana Po.
L’esposizione è dedicata al rarissimo cristallo parente dei granati, noto in pochissimi siti al mondo e presente in grande quantità nei dintorni montuosi di Martiniana Po.
Il museo è aperto tutte le domeniche da marzo a ottobre in  ...   

Dal 1° novembre chiude la grotta di Rio Martino

Come ogni anno, da giovedì 1° novembre saranno chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino, cavità naturale poco al di sopra dell’abitato di Crissolo, in valle Po. L’accesso ai visitatori sarà quindi vietato sino al 31 marzo. La chiusura stagionale viene effettuata per tutelare il periodo di svernamento dei pipistrelli: la presenza  ...   

Chiuso Buco di Viso

Martedì 9 ottobre gli operai forestali della Regione Piemonte, coordinati dal funzionario tecnico Stefanino Agù, d’intesa con il Parco del Monviso e il Parco del Queyras, hanno provveduto alla chiusura dell’accesso al Buco di Viso per il periodo invernale.
“Il Buco di Viso è una risorsa importante per il nostro territorio: – ricorda il Presidente  ...   

Osmodog: storia di Teseo e dell’Osmoderma eremita

Non lasciatevi ingannare dal titolo di questo articolo: non stiamo per narrarvi una storia tratta dalla mitologia greca, tuttavia in un certo senso, anche in questa narrazione incontreremo strane e misteriose creature ed eroi impegnati in una difficile missione: proteggere gli habitat e le specie a rischio di estinzione.
Teseo(1) nel nostro caso  ...   

Le proposte di educazione ambientale 2018-19

Giovedì 4 ottobre alle ore 17 il Parco del Monviso presenta, nel contesto di Villa Radicati - Belvedere a Saluzzo, le proposte di educazione ambientale in programma per l’anno scolastico 2018-19.
Come ogni anno, il Parco del Monviso si rivolge alle scuole e al territorio per presentare le tante attività organizzate in natura, con la  ...   

Insecta: incontri ravvicinati con il microcosmo

Domenica 23 settembre alle ore 16,30, in occasione della Sagra dei Tajarin, si terrà nei locali del Comune di Casalgrasso dove è allestita la mostra “Insecta” un incontro aperto al pubblico, nel quale i guardiaparco presenteranno il Parco del Monviso con un approfondimento sugli insetti presenti sul suo territorio.
La partecipazione è  ...   

Giovani per lo sviluppo sostenibile: i risultati del primo Mab UNESCO Monviso Youth Camp

Sabato 15 settembre si è svolto, presso l’ex caserma Mario Musso di Saluzzo, l’incontro di presentazione dei risultati del primo MaB UNESCO Monviso Youth Camp, che si è tenuto in luglio in valle Varaita con la modalità dell’”outdoor education” in campeggio residenziale presso il rifugio Bagnour. Una scintilla di sviluppo locale, un’esperienza di  ...   

Il Cerambice della quercia

Se provate a cercare sul web “cerambice della quercia” (Cerambyx cerdo) i risultati che otterrete saranno principalmente due:
• “il Cerambice della quercia è una specie minacciata che necessita di una tutelata rigorosa, come indicato dalla Direttiva Habitat (specie inclusa negli allegati II e IV)”
• “il cerambice della quercia è una specie  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Il progetto InNat – alla scoperta del Cervo volante e dei coleotteri saproxilici

Quando incontro una specie minacciata o a rischio d’estinzione ma che un tempo era molto comune, mi tornano alla memoria quelle gloriose squadre di calcio, oggi relegate alle serie minori o del tutto scomparse ma che all’inizio ‘900 dominavano il campionato italiano. Società sportive di cui quasi nessuno ormai si interessa più e delle quali  ...   

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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