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  Notizie dal Parco

Il letargo - parte 1

Il letargo è un concetto ben presente nell’immaginario comune e associato indissolubilmente all’inverno, tuttavia questo fenomeno naturale riserva numerose sorprese e rappresenta uno degli ambiti di studio di grande interesse per la scienza. Infatti, non tutti i suoi aspetti fisiologici ed evolutivi sono ancora del tutto chiariti (es. quando è comparso nella storia evolutiva dei viventi?) e non sono secondari gli interessi sia per possibili applicazioni in ambito medico che per le futuribili esplorazioni spaziali, strategie e tecnologie di sopravvivenza, peraltro già ampiamente immaginate nei racconti e nei film di fantascienza.
Ma in cosa consiste il letargo e quali animali vi ricorrono per superare le avversità climatiche?
Per rispondere a questa domanda sappiate che dobbiamo avventurarci in un denso ginepraio, dove eccezioni, sfumature e incredibili colpi di scena non mancheranno di sorprenderci.

https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56505527

Figura 1-moscardino (Muscardinus avellanarius)  in ibernazione

Partiamo del termine “letargo”: occorre precisare che con esso vengono genericamente descritti fenomeni tra loro assai diversi. Sempre più spesso poi viene preferito il termine “ibernazione”, sia per una maggiore affinità con altre lingue (ad esempio l’inglese) che per uniformità descrittiva del fenomeno nelle varie classi di organismi viventi.
Per gli animali ectotermi* come anfibi, rettili, pesci, crostacei, chiocciole terrestri, l’ibernazione è uno stato di latenza invernale in cui le ridotte temperature ambientali portano a uno stato di torpore e a un progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche complessive dell’organismo. 
Negli organismi endotermi** sono invece presenti comportamenti assai diversi: esistono animali che non vanno affatto in letargo come gli uccelli*** o alcuni mammiferi (ad esempio la volpe, il capriolo, il cinghiale ecc.) altri che vanno incontro a profonde modificazioni dell’attività biologica rallentando bruscamente le pulsazioni cardiache e i processi metabolici, con la conseguente e drastica riduzione della temperatura corporea che scende di 20 e più gradi centigradi, mantenendo l’animale in uno stato di “animazione sospesa”. Altri entrano in uno stato di sonno prolungato ma senza riduzioni significative di temperatura corporea, dal quale possono occasionalmente svegliarsi (es. tasso e orso), altri ancora, come lo scoiattolo rosso, si limitano a ridurre l’attività invernale trascorrendo gran parte dell’inverno in rifugi dai quali escono occasionalmente per la ricerca di cibo, talvolta accumulato in “dispense” dislocate nelle vicinanze della tana.

Figura 2- Volpe in caccia durante l'inverno

L’ibernazione profonda è un meccanismo ereditario che sopravviene in determinate condizioni ambientali. La temperatura interna di un mammifero in questo stato non dipende da quella esterna, come avviene negli animali a sangue freddo, ma si stabilizza intorno a una media di 4° C (nello scoiattolo artico arriva addirittura a -2,9°C!).
Una ulteriore curiosità dell’ibernazione profonda è la presenza di brevi momenti caratterizzati da bruschi rialzi della temperatura corporea fino ai valori tipici della fisiologia dell’animale in questione (fig.3). Il motivo secondo il quale alcuni ibernanti possano manifestare queste periodiche alterazioni termiche non è ancora del tutto chiaro. Una delle teorie più accreditate ipotizza che ciò accada per consentire all’animale di “dormire” per davvero.  L’ibernazione, infatti, non è un sonno profondo come spesso erroneamente ritenuto, ma una vera e propria “animazione sospesa”, dove anche i processi fisiologici del sonno sono assenti. Altre ipotesi suggeriscono invece la riattivazione del sistema immunitario o il recupero di fonti energetiche accumulate nei tessuti grassi. 

Anche molti invertebrati ricorrono all’ibernazione per superare un periodo ostile: è il caso di molti insetti come le coccinelle, le api, le vespe, i calabroni e alcune specie di farfalle che trascorrono l’inverno all’interno di cavità o nel sottosuolo. Una farfalla, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, è protagonista di grandi viaggi migratori ma può anche attuare l’ibernazione invernale: si tratta della Vanessa atalanta che, se non migra verso climi più miti, trova rifugio in cavità rocciose o nel fitto della vegetazione (come ad esempio un bel cespuglio di edera), trascorrendo i mesi più freddi in uno stato di animazione sospesa. 
Anche i molluschi terrestri possono andare in letargo: le chiocciole che, con l'arrivo dei primi freddi, si rintanano all’interno dei loro gusci chiudendo “la porta”. Quest’animali creano una struttura chiamata “epifragma”, che consente loro di isolarsi dal mondo esterno proteggendosi così dal freddo o da una siccità prolungata. In alcune specie, tra cui anche la comune Helix pomatia, vengono prodotti due differenti tipologie di epifragmi: uno composto da muco solidificato e utilizzato per ibernazioni di breve durata ed uno più robusto, composto in prevalenza da carbonato di calcio, utilizzato per il periodo più lungo di ibernazione invernale. L’epifragma presenta sempre una piccola fessura per consentire un ricambio d'aria costante e protegge l’animale anche da eventuali predatori presenti nel sottosuolo.

By Waugsberg (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) or CC BY-SA 2.5-2.0-1.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5-2.0-1.0)], via Wikimedia Commons

Figura 4.  Anche l'Helix pomatia iberna nel periodo freddo

Ma è nel mondo microscopico che accadono le cose più strabilianti: piccoli crostacei come le pulci d’acqua (Dafnia sp.) o organismi ancora più piccoli come i tardigradi, per arrivare fino ai protozoi (organismi unicellulari) producono forme di resistenza come le “cisti” o le “uova d’inverno”, strutture in grado di resistere a periodi ostili (sia invernali che estivi) nelle quali lo scambio di liquidi e gas con l’ambiente esterno è pressoché nullo.
By (Photo: Paul Hebert) [CC BY 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.5)], via Wikimedia Commons

Figura 5 - Daphina pulex con uova sull'addome

Queste forme di resistenza permettono agli organismi viventi di conservarsi per lungo tempo nel terreno anche dopo che l’acqua stagnante in cui vivevano si è completamente congelata o è andata incontro a una completa evaporazione. Con il ritorno delle condizioni ottimali (temperature miti di fine inverno o nuove precipitazioni tardo-estive), la vita in uno stagno può così rifiorire rigenerando in brevissimo tempo un ambiente ricco di vita. 
Fenomeni simili si verificano anche in piccoli vegetali acquatici, come le lenticchie d’acqua (Lemna sp.) o l’Utricularia, o terrestri ma sempre legati ad ambienti umidi, come la Pingucola (pianta carnivora alpina), in grado anch’essa di dare origine a forme di resistenza chiamate “ibernacoli”.


Roberto Ostellino

Saluzzo, 09 gennaio 2018
 

*ectotermi: animali in cui la temperatura corporea dipende esclusivamente da fonti di calore presenti nell’ambiente.
**endotermi: animali che presentano una temperatura corporea costante compresa tra 35° e 42° C e regolata da complessi meccanismi fisiologici. Tipici endotermi sono i mammiferi e gli uccelli, spesso definiti anche come “omeotermi”.
*** esistono in realtà due eccezioni nel mondo degli uccelli: il Phalaenoptilus nuttallii, un cugino nord-americano del succiacapre che in inverno si rifugia in cavita rocciose dove iberna fino all’inizio della primavera e l’australiano Podargo strigoide (Podargus strigoides) in grado di ibernarsi per alcuni mesi durante la stagione fredda.


 
Fonti:
FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI – Regolazione, diversità, adattamento – Alessandro Poli – Zanichelli Editore
LETARGO E VITA LATENTE – art 17 – G. Sini – Maggio 2009
TRECCANI http://www.treccani.it/enciclopedia/letargo/
LA VITA AL RITMO DELLE STAGIONI – collana Natura d’Italia – De Agostini editore
ATLANTE DEI MICRORGANISMI ACQUATICI – La vita in una goccia d’acqua - Heinz Streble e Dieter Krauter – Franco Muzzio Editore

IMMAGINI:
1-Moscardino – M. avellanarius during hibernation By Zoë Helene Kindermann - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56505527
2-Volpe in caccia durante l’inverno - Roberto Ostellino
3-Variazioni della temperatura corporea nello scoiattolo artico durante l’ibernazione
tratto da: FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI – regolazione, diversità, adattamento – Alessandro Poli – Zanichelli Editore
4-Helix pomatia - By Waugsberg - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2449756
5-Daphnia pulex - By (Photo: Paul Hebert) - Functional Genomics Thickens the Biological Plot. Gewin V, PLoS Biology Vol. 3/6/2005, e219. doi:10.1371/journal.pbio.0030219, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1428600
6- Pinguicola leptoceras - Archivio guardiaparco
7-Phalaenoptilus nuttallii - By Connor Long - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45594864
7-Podargus strigoides - Copyrighted free use, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=540221

 

I cembri intoccabili degli Escartons

Pagine di botanica dal taccuino del Guardiaparco

Nello spazio Escartons del Parco del Monviso, ricavato nei rinnovati locali dell’antico asilo di Casteldelfino, trova posto appesa alla parete una copia dell’ antica Grande Carta delle Libertà Brianconesi.

La data riportata sul documento corredato da sigilli è del 1343.
Il manoscritto regola, in 38 articoli, tutto ciò che può riguardare la vita dei popoli di 51 comuni di montagna e, tra questi, anche l’abitato di Casteldelfino facente parte di questa costituente.

Mi è stata donata la traduzione della Grande Carta, dalla quale si evince quanta saggezza e fermezza vi era nel governare queste terre alte (di Briancon, Oulx, Pragelato, Queyras e Casteldelfino). Il governo della Grande Carta ha resistito per circa 400 anni (impossibile fare un paragone con l’attuale politica) assicurando legge e stabilità e ripartendo una corretta ed equa gestione delle risorse idriche e forestali.

Tra tutti i divieti, le norme e i regolamenti, una grande attenzione era posta a salvaguardia degli alberi maestosi della cembreta dell’ Alevè, ove le piante erano abbattute solo secondo necessità. Questa gestione oculata ha consentito di ereditare un luogo meraviglioso che ancora oggi si estende tra i comuni di Sampeyre, Casteldelfino e Pontechianale, rimanendo così il più esteso popolamento delle Alpi di Pino cembro in purezza.

Il Bosco, tutelato già dal Medioevo, negli anni successivi ha goduto di una particolare protezione diventando talmente prezioso,  da essere iscritto nel 1949 nel registro dei Boschi da seme (per effettuare rimboschimenti). Nel 2000 è stato dichiarato Sito di Interesse Comunitario dell’Unione Europea. Dal 2016 il Bosco dell’Alevè è ricompreso nel territorio del Parco del Monviso.

 

Curiosità. Il Cirmo o Cirmolo,  Pinus cembra, vive principalmente nelle Alpi e nei Carpazi ad una quota compresa tra i 1600- 2100, prediligendo il clima continentale in prossimità dei ghiacciai e delle aree aperte battute dai venti. L’albero cresce lentissimo (molto longevo sino a duemila anni)  e si riconosce per avere le foglie riunite in fascetti di 5.

I maestosi cembri nel Bosco dell’Alevè. Foto A. Rebecchi

I pinoli, originati da pigne (strobili) ovoidali, sono commestibili e assai ricercati da nocciolaie e scoiattoli che ne fanno grande distruzione.
Il legno omogeneo e tenero è gradevolmente odoroso e non viene attaccato dai tarli, per questo è molto ricercato per lavori di intaglio e costruzioni di mobili.  Diversi studi inoltre hanno dimostrato come il cirmolo abbia effetti positivi  sulla salute dell’uomo: tra le proprietà benefiche del cembro ci sarebbero la capacità di favorire il sonno e ridurre le allergie, per questo gli artigiani del legno ne realizzano letti. Il cembro viene utilizzato  anche sotto forma di olio essenziale come ingrediente principale per la cosmesi : detergenti per la pelle, saponi e creme.

Guardiaparco Annalisa Rebecchi

Saluzzo, 28 dicembre 2017

 

Escursione ''La Valle del Lenta'' - 21 gennaio

Il Parco del Monviso propone, in collaborazione con l’Associazione Vesulus, una serie di escursioni alla scoperta del suo territorio nel periodo invernale.
Si inizia domenica 21 gennaio con una proposta che porterà a scoprire la Valle del Lenta, vallata poco conosciuta, ma di sorprendente bellezza: l’escursione condurrà nella sua atmosfera più  ...   

Montagne di sera 2018

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 21, al Teatro Magda Olivero, ex Politeama, di Saluzzo si terrà la serata inaugurale del nuovo ciclo di serate Montagne di Sera.
Si comincia con lo spettacolo teatrale 'La via incantata. Dalla Val Grande ai ghiacci polari' di e con Marco Albino Ferrari e con musiche dal vivo di Francesco Zago.
Le serate successive si  ...   

Le orchidee del Piemonte - Presentazione del libro venerdì 19 alle 17,30

La rassegna “Un Libro per the – I Venerdì della biblioteca” organizzata dall’Assessorato alla cultura in collaborazione con il Parco del Monviso, la APM e la Biblioteca civica, prosegue venerdì 19 gennaio, alle ore 17.30 presso la scuola APM, con la presentazione del libro “Orchidee del Piemonte. Atlante e guida” di Amalita Isaja, Lorenzo Dotti,  ...   

Proposte didattiche 2017-2018

Sono state presentate a Cuneo il 20 settembre le proposte di educazione ambientale del Parco del Monviso per l'anno scolastico 2017/2018: numerose proposte che hanno l’obiettivo di creare, a partire dai più piccoli, un atteggiamento più sostenibile e consapevole rispetto alle tematiche ambientali, attraverso attività di conoscenza e scoperta sul  ...   

Bogre - un film in crowdfunding

Bogre è il titolo del nuovo film documentario a cui sta lavorando Fredo Valla, in collaborazione con Andrea Fantino, Elia Lombardo, Ines Cavalcanti e la Chambra d’Oc.
“Il viaggio delle idee” sarà la chiave del film documentario BOGRE - il viaggio di Bogomili e Catari nell’Europa del Medioevo.
Si tratterà di raccontare Catari e Bogomili non solo  ...   

Changing climate, changing parks

Dedicato agli “scettici”

A quelli che…:
“due anni fa – lo ricordo benissimo - avevo speso meno per il riscaldamento nel mese di novembre: non è vero che fa sempre più caldo…”;
“l’arrivo del vento ha confermato la bontà delle nostre scelte di amministratori responsabili: non occorreva prendere provvedimenti… le polveri sottili se ne sono  ...   

IL PETTIROSSO - storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è… PARTE SECONDA

Torniamo a parlare del Pettirosso ma questa volta vogliamo raccontarvi una serie di curiosità inerenti a questo simpatico passeriforme che ci accompagna nel periodo autunno-invernale.
Nel folklore di tutta Europa rappresenta la stagione fredda (l’autunno e soprattutto l’inverno) e nella cultura dei popoli nordici il Pettirosso veniva associato al  ...   

IL PETTIROSSO - Storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è… PARTE PRIMA

Con l’arrivo dell’autunno, il verde dei campi e delle foreste lascia spazio agli sgargianti colori caldi che animano i mesi di settembre e ottobre. Presto però, questa fantastica tavolozza pittorica si affievolisce fino a svanire nel nulla, lasciando un paesaggio via via sempre più triste e dimesso. Non tutto è perduto però! A ravvivare  ...   

Chiude dal 1 novembre la Grotta di Rio Martino

Come ogni anno, martedì 31 ottobre 2017 alle ore 10:00 saranno chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino.
L’accesso ai visitatori sarà quindi vietato dal 1 novembre sino al 31 marzo. Questo divieto è posto per la tutela del periodo di svernamento dei pipistrelli, per i quali il disturbo della presenza umana potrebbe provocarne il  ...   

L'incredibile viaggio delle Vanesse

Vanessa atalanta*. Non si tratta di una tifosa della nota squadra di calcio bergamasca ma di un’appariscente farfalla piuttosto comune nelle campagne, nelle aree verdi urbane e nelle le praterie di montagna.
Questo colorato e appariscente lepidottero ha tuttavia una vita del tutto sorprendente: l’adulto può vivere quasi un anno, non ha  ...   

Pubblicato il Bando per i progetti di Rete Turistica Territoriale del Gal

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane di Caraglio ha predisposto il secondo bando multioperazione della programmazione 2014-2020, incentrato sul potenziamento e sulla valorizzazione del turismo sostenibile e dei prodotti locali, rivolto a diverse categorie economiche.
Il bando “per la selezione dei progetti di Rete territoriale”, in  ...   

Musei del Parco: orari

Ultime domeniche di apertura per il Museo del Piropo di Martiniana Po, che come di consueto chiuderà per la stagione invernale da novembre a febbraio.
Il Museo del Po di Revello mantiene invece l'apertura tutte le domeniche con il consueto orario (14,30-16,30)
L'ingresso, come sempre, è gratuito.
Sono già chiusi, da fine estate, i due Centri  ...   

Chiusura Buco di Viso autunno 2017

Giovedì 12 ottobre la Regione Piemonte, con le squadre degli operai forestali, provvederà alla chiusura dell’accesso al Buco di Viso per il periodo invernale. La chiusura si rende necessaria per evitare che la neve si accumuli nel tunnel, ostruendo il passaggio e recando danni alla struttura che potrebbero ritardare la riapertura nella prossima  ...   

Sportello forestale a Casteldelfino

Con l’apertura della stagione silvana, il Parco aumenta il servizio di sportello forestale, aprendo ogni secondo giovedì del mese la sede di Casteldelfino.
Nella nuova sede operativa del Parco, infatti, a partire dal 12 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno disponibili i Guardaparco per fornire informazioni sulla normativa in materia di interventi  ...   

Sportello forestale: dal 26 settembre tutti i martedì

Con l’apertura della stagione silvana, da martedì 26 settembre il Parco del Monviso attiva nuovamente lo Sportello Forestale.
Lo Sportello è aperto tutti i martedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la sede di Saluzzo, in Via Griselda 8 nel Palazzo Solaro di Monasterolo. Presso lo Sportello Forestale è possibile ricevere informazioni  ...   

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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