10 - La Salamandra di Lanza

La decima #emozione è dedicata ad un rarissimo anfibio presente in pochissime aree del Gruppo del Monviso: Alta Valle Po, Val Pellice e Germanasca, oltre che in qualche area del Parco Naturale del Queyras in Francia. Una piccola popolazione è stata censita anche in Val Sangone.

Partiamo con un interessante video, realizzato da Marco Tessaro nel 2019 per conto dell'Ente di Gestione delle Aree Protette della Città Metropolitana di Torino. Il documentario presenta, con le indicazioni del ricercatore Daniele Seglie, questo rarissimo anfibio.
Le riprese sono state effettuate nella vicina Zona Speciale di Conservazione di Prà Barant.

Cliccare sul link https://vimeo.com/363344291

Nel nostro viaggio virtuale alla scoperta del Parco del Monviso ci porta così a scoprire un anfibio schivo e poco conosciuto, la Salamandra di Lanza. Si tratta di una specie endemica, vale a dire presente esclusivamente in queste valli.

Da anni il Parco del Monviso segue la preziona "popolazione" presente in Alta Valle Po e, grazie agli scambi di informazioni, si è potuto avviare uno studio sempre più ampio nelle vicine valli torinesi e nel Parco Naturale Regionale del Queyras.

Salamandra di Lanza Salamandra lanzai

Carta d’identità
Famiglia: Salamandridi
Specie: Salamandra lanzai
Peso: 13 grammi
Dimensioni: lunghezza media 9 cm
Longevità: in media 11 anni, con un massimo registrato di 24 anni
Habitat: aree umide e praterie alpine fra i 1300 e i 2500 metri

Descrizione
La Salamandra di Lanza è una delle ultime specie di vertebrato scoperte in Europa, fu descritta nel 1988 e il suo nome ricorda Benedetto Lanza, medico e naturalista fiorentino che dedicò la sua vita allo studio dell’erpetologia.
Questo anfibio è adattato alla vita in alta quota dove la brevità della bella stagione ha determinato alcuni adattamenti: per questo motivo, per esempio, le sue uova non si sviluppano in acqua, come quelle di altri anfibi, ma nel corpo materno dove impiegano anche tre anni per svilupparsi.
Il periodo di massima attività va da maggio ad agosto, mentre per i restanti 8 mesi dell’anno questi animali rimangono in nascondigli sotterranei, per proteggersi dal freddo.
A dispetto del suo andamento impacciato la Salamandra di Lanza è un predatore e si nutre di invertebrati gradendo in particolare le cavallette, le mosche ed i coleotteri.
È ancora oggi una specie minacciata ed è classificata “vulnerabile” dalle liste rosse internazionali. Nelle Alpi Cozie, tra Italia e Francia, è diffusa sui due versanti del Gruppo del Monviso, in Valle Po e in Val Pellice, e nel Parco del Queyras (F).
Nel Parco del Monviso è diffusa in alcuni siti della Valle Po, dove la popolazione dell’area di Pian del Re conta circa 300 esemplari.

Dove osservarla?
La Salamandra di Lanza si può osservare esclusivante in estate, soprattutto nei giorni di pioggia e nebbia, nella zona di Pian del Re e dei Laghi.
Attenzione
Ricordatevi di non calpestarla lungo i sentieri dove, a volte, si può incontrare. Per non farle del male non va nè toccata nè presa in mano!

Ultimo aggiornamento: 22/03/2020 16:57