I monitoraggi scientifici

Nel Parco del Monviso sono presenti specie faunistiche e botaniche di specifico interesse conservazionistico inserite quali specie da tutelare in varie Convenzioni internazionali, in particolar modo la Direttiva Habitat 92/43/CEE e la Direttiva Uccelli 2009/147/CE.
L’istituzione di particolari siti di interesse comunitario (SIC, ZSC, ZPS) sul Territorio del Parco nell’ambito della Rete Natura 2000 europea, impone ai soggetti gestori di monitorare lo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario presenti sul sito e di verificare che nessun intervento, progetto o piano in progetto possa avere impatti negativi sulle stesse (Valutazione di Incidenza).
Un monitoraggio faunistico quali-quantitativo che consenta di conoscere le dinamiche di una popolazione, sia in senso spaziale che numerico, rappresenta una componente di fondamentale importanza nel contesto delle azioni di conservazione e gestione del Parco.
Importante è anche segnalare e archiviare le osservazioni sporadiche di specie faunistiche e botaniche, in modo da avere un’idea della loro distribuzione sul territorio. Il Parco utilizza uno strumento open source utilizzato a livello internazionale che permette a chiunque l’inserimento e la pubblicazione di dati naturalistici a cui fa seguito la validazione del dato da parte di esperti internazionali, tramite dell’esame della foto dell’esemplare obbligatoriamente allegata all’osservazione. Il portale si chiama iNaturalist.
Il Parco ha creato un proprio progetto “Riserva MAB Unesco Monviso” visitabile al link: https://www.inaturalist.org/projects/riserva-mab-unesco-monviso
A seguito della creazione di un proprio account personale i dati possono essere caricati sul sistema tramite telefono mobile direttamente sul campo, inserendo la foto e alcuni dati essenziali (Data osservazione, località, numero esemplari, ecc.).

Ultimo aggiornamento: 28/06/2019 17:49

Il progetto Migrans

A partire dal 1998 i Guardaparco, insieme ai preziosi volontari, seguono la migrazione autunnale dei falchi pecchiaioli diretti verso la costa africana, nel periodo indicativamente compreso dal 19 agosto al 6 settembre. Il punto di avvistamento è a Brich Loumbatera, nel comune di Paesana. Questa attività rientra nel ‘Progetto Migrans’, coordinato dal Parco Naturale delle Alpi...

Road Kill

Il "road kill", ovvero la mortalità stradale degli animali selvatici, è un'importante e ben conosciuta causa di decesso per gli animali tra le più̀ alte a livello di Comunità Europea. Per monitorare questo fenomeno il Parco del Monviso ha avviato il progetto Monviso Road Kill. Il progetto si basa sulla partecipazione diffusa da parte di tutti: chiunque si imbattesse in...

Il censimento estivo degli ungulati

A partire dal 2016 in collaborazione con il Comprensorio Alpino CN2 “Valle Varaita”, con il Comprensorio Alpino CN1 “Valle PO” e i Carabinieri Forestali viene effettuato un censimento estivo degli ungulati all’interno del Parco del Monviso. Il periodo di censimento cade nella seconda metà di giugno, subito dopo il periodo delle nascite. L’area Parco viene suddivisa in idonei settori...

Il censimento invernale degli stambecchi

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Universitaria Ce.Ri.Ge.Fa.S. (Centro Ricerche sulla Gestione della Fauna Selvatica – Università di Torino), prende avvio nel 2016 il progetto “Ibex Monviso – monitoraggio invernale dello stambecco nel Parco Naturale del Monviso”. Questa tecnica di censimento si basa sullo sfruttamento della naturale concentrazione di animali,...

Il monitoraggio dei chirotteri

Il Parco del Monviso ospita sul suo territorio due importanti colonie di chirotteri, una riproduttiva presso l’Abbazia di Staffarda nel SIC IT1160041 Boschi e colonie di chirotteri di Staffarda e l’altra ibernante presso la ZSC IT1160037 Grotta di Rio Martino. La Grotta di Rio Martino è stata riconosciuta come Zona Speciale di Conservazione nell’ambito della Rete Natura...

Il monitoraggio degli anfibi

Grazie all’estrema eterogeneità di ambienti presenti nel territorio del Parco, la popolazione di anfibi è ben rappresentata sia da specie tipicamente alpine come la Rana temporaria (Rana temporaria) e Salamandra nera di Lanza (Salamandra lanzai), sia da specie caratteristiche di ambienti planiziali come la Rana di Lataste (Rana latastei) e il Tritone crestato (Triturus carnifex). Tutte...

Il monotoraggio degli uccelli acquatici

A partire dal 1998 il Parco si occupa di effettuare un censimento mensile degli uccelli acquatici all’interno dei laghi di cava di pertinenza. I laghi di cava rinaturalizzati della pianura, in quanto spesso unico habitat utilizzabile in una pianura altamente antropizzata, sono stati velocemente colonizzati numerosi uccelli acquatici (anatidi, ardeidi e limicoli) e, in quanto ben visibili dall’alto,...

Il monitoraggio dell'ittiofauna

In collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale – Disit sono stati effettuati nel tempo monitoraggi sull’Ittiofauna presente nel Fiume Po e nei maggiori affluenti, con particolare attenzione all’impatto delle prolungate secche sulla popolazione presente, sia in termine di numero di specie presenti, che in termini di biomassa. Le secche fluviali sono tra i problemi...

Il monitoraggio dei lepidotteri

Tramite la collaborazione con l’Università di Torino – DBIOS, sono state indagate le popolazioni di farfalle presenti nella ZSC/ZPS IT1160058 Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevè e la ZSC IT1160009 Confluenza Po Bronda. La preziosa collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento DBIos in capo alla Prof.ssa Simona Bonelli, esperta riconosciuta...

iNaturalist

È importante è segnalare e archiviare le osservazioni sporadiche di specie faunistiche e botaniche, in modo da avere un’idea della loro distribuzione sul territorio. Il Parco utilizza uno strumento open source utilizzato a livello internazionale che permette a chiunque l’inserimento e la pubblicazione di dati naturalistici a cui fa seguito la validazione del dato da parte di esperti internazionali,...