Il monitoraggio degli anfibi

Grazie all’estrema eterogeneità di ambienti presenti nel territorio del Parco, la popolazione di anfibi è ben rappresentata sia da specie tipicamente alpine come la Rana temporaria (Rana temporaria) e Salamandra nera di Lanza (Salamandra lanzai), sia da specie caratteristiche di ambienti planiziali come la Rana di Lataste (Rana latastei) e il Tritone crestato (Triturus carnifex).
Tutte le specie di anfibi presenti sul parco sono di interesse conservazionistico in quanto inserite negli allegati della Direttiva Habitat e quindi, grazie alla collaborazione con l’Università degli studi di Torino – Dipartimento DBIOS, sono oggetto di monitoraggio annuale che avviene tramite il conteggio delle ovature nei siti di riproduzione.

Tra gli anfibi, i tritoni sono sicuramente una delle specie più rare e minacciate di estinzione dell’area protetta.
La limitata motilità di questi animali (normalmente rimangono nel raggio di 300-500 m dal sito riproduttivo) li rende una delle specie più sensibili alle alterazioni antropiche dell’habitat.

La Salamandra di Lanza, anfibio urodelo ed endemismo ristretto delle Alpi Cozie (in tutto il mondo esiste solo qui!), è la specie più importante e sensibile del Parco. Di seguito potete conoscere i suoi particolari adattamenti alla vita in alta quota e le pressioni che possono mettere a rischio la sua conservazione intorno a Monviso. Avvertenza, nelle giornate piovose e nuvolose quando camminate sui sentieri intorno al Monviso o quando parcheggiate la vostra auto a Pian del Re, fate attenzione a non schiacciare eventuali esemplari: sarebbe una grave perdita per tutti.

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Ultimo aggiornamento: 05/06/2019 15:36