14 - I tesori nascosti nelle valli del Monviso

Il filmato che presentiamo in questa #emozione è un tributo alle valli del Monviso, il "Re di Pietra" (Alpi Cozie, Piemonte sudoccidentale), in un viaggio di un anno raccontato attraverso alcune escursioni nelle splendide valli Varaita e Po. "Ho cercato di raccontare le valli del Monviso attraverso un video amatoriale realizzato con le miniriprese effettuate durante alcune escursioni in queste splendide terre alte" spiega l'autrice Elena Cischino, che abbiamo già conosciuto nel racconto 8 - Nelle terre del Parco del Monviso.

Questo breve viaggio - virtuale - nelle montagne nel e attorno al Parco del Monviso si svolge nelle diverse stagioni dell'anno e rappresenta una piccola enciclopedia di vette e panorami della montagna più amata dai piemontesi.
Tante idee per studiare e programmare, in questo periodo di sosta forzata #iorestoacasa, una o più gite da fare nella prossima estate. Trattandosi di itinerari di media e alta montagna ricordiamo sempre di valutare la preparazione fisica e di utilizzare un'attrezzatura tecnica adeguata.

"Nel video si parte in estate dalla Valle Varaita ed esattamente dal Lac Sec, nello splendido Bosco dell'Alevè, la cembreta più estesa d'Italia, e si termina in inverno nel medesimo luogo, avvolto dal silenzio ovattato della neve.

(Il filmato è titolato ed ha una base musicale, quindi alzate l'audio a piacimento.)

Da qui si snoda un percorso ideale che risale il bosco fino al vallone delle Giargiatte (minuto 0:31) raggiungendo la sommità del Passo della Calatà (1:31), con una vista strepitosa sulla via normale del Monviso.
Questa vista diventa ancora più ravvicinata dalla vetta di Punta Dante (2:01), sullo spartiacque Giargiatte-Forciolline.
Restando sempre in Valle Varaita il viaggio prosegue nel verde vallone di Soustra fino alla croce di vetta della Losetta (2:31), sulla testata delle tre valli di Soustra, Vallanta e Gouil (Francia).
Il Refuge du Viso appare piccolissimo dalla cima di questa montagna.

Immaginando di scendere fino al rifugio Vallanta, si risale da qui la remota e impervia traccia che porta fino al colle delle Cadreghe di Viso (4:24), fra il Re di Pietra e il Visolotto, passando accanto ad uno dei pochi ghiacciai del Monviso rimasti, il ghiacciaio di Vallanta.

L'itinerario si sposta adesso nella Vallata di Bellino. Si risale Pian Traversagn, si supera il colle di Vers e si raggiunge la vetta della bianca Rocca la Marchisa (4:48). Da Sant'Anna di Bellino, costeggiando Rocca Senghi ed il Vallone di Rui si arriva sulla detritica e lunare Testa di Malacosta (5:34), con un panorama superbo a 360 gradi ed una vista ravvicinata su Mongioia e Salza. Sempre facendo base da S. Anna di Bellino si sale sul Pelvo di Ciabrera, passando per la gola delle Barricate e per l'ameno colle dell'Autaret (6:30).

Lo scenario diventa quasi ostile nella sua grandiosità quando si raggiunge il confine con la valle del Maurin e si inizia a salire sulla montagna per sfasciumi e ripide pendenze, osservati soltanto da qualche stambecco.

Siamo ora a Chianale, sul sentiero delle Torrette che conduce all’ardito sperone di roccia della Tour Real (7:35).
Da qui si domina la conca sottostante che ospita il lago Nero ed il lago Blu. Scendendo verso i laghi e costeggiandoli si raggiunge infine la zona dei laghi di Bes, con il nuovissimo Bivacco Olivero.
La Francia con il Col Longet è lì a pochi passi.

Ritornando a S. Anna di Bellino, il viaggio è ora verso Rocca Senghi (8:24) fino alla sua croce di vetta, passando per l'ardito tunnel attrezzato con cavi e gradini di acciaio.

Da qui si fa un immaginario "salto" e si raggiunge Pian del Re, in Valle Po.
La bellezza del Monviso e della sua catena (8:55) e lo splendore dei laghi Superiore e Lausetto ci accompagnano lungo l'itinerario per il rifugio Giacoletti.
Restando sempre in questa zona, si prende la via per il rifugio Quintino Sella e, al Colle di Viso, si intraprende la salita del Viso Mozzo (9:55), punto di osservazione privilegiato della titanica parete Est del Monviso.

E poi la Meidassa (11:04), che dalla via verso il Buco di Viso chiude insieme al Granero la catena del Re di Pietra in direzione della Val Pellice.

Arriva la neve.
Pian Munè (12:30) è tutto bianco, ed è bellissimo risalirlo con le ciaspole fino alla vetta di Testa di Garitta Nuova, e restare qui fino all'ora blu, aspettando il sorgere della luna piena sotto un cielo rosato e violetto carico di vaporose nuvolette.

Il viaggio si sposta ora nel vallone del Lenta, sopra Oncino, per risalirlo fino a raggiungere uno degli altipiani più belli e remoti della Valle: Pian Paladino (14:40), che si svela all'improvviso alle propaggini di un esteso bosco dapprima di faggi e maggiociondoli e poi di contorte betulle.
La visuale del Monviso e della sua catena da qui è perfetta, e il silenzio regna sovrano su questa distesa bianca.

La Croce Bulè è poco più in alto, e da essa si può raggiungere il rifugio Alpetto oppure percorrere Pian Radice e Costa del Vallone (16:33), in un itinerario lungo ma assai suggestivo, fino al Bric Arpiol o monte Tivoli.

Il viaggio continua ora sopra il borgo di Ostana (13:45), risalendo dal punto panoramico di Pion do Ciarm il colle di San Bernardo e quindi Punta Ostanetta e poi, restando in zona, raggiunge la punta Selassa (17:10).
I panorami sulla pianura, con il Mombracco e la Rocca di Cavour, sono mozzafiato da quassù.

Infine, un nuovo "salto" in Valle Varaita, nella conca innevata di Pian Ceiol (17:38), e poi nel bosco dell'Alevè (18:12), ripercorrendo tutto il vallone dei Duc (18:50) fino al Passo Sud, via di accesso alla salita delle Lobbie. Qui si conclude il nostro viaggio".

Elena Cischino


Nella foto di testata il Monviso visto da Costa del Vallone, con il Tivoli alle spalle, salendo verso Pian Radice - foto di Elena Cischino

Ultimo aggiornamento: 30/03/2020 12:12
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