Il censimento invernale degli stambecchi

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Universitaria Ce.Ri.Ge.Fa.S. (Centro Ricerche sulla Gestione della Fauna Selvatica – Università di Torino), prende avvio nel 2016 il progetto “Ibex Monviso – monitoraggio invernale dello stambecco nel Parco Naturale del Monviso”.
Questa tecnica di censimento si basa sullo sfruttamento della naturale concentrazione di animali, che si registra durante l’inverno, su poche aree di estensione limitata. In questo periodo infatti gli stambecchi tendono a frequentare alcune zone del loro territorio, aventi caratteristiche ben precise, particolarmente favorevoli allo svernamento.
Durante il periodo degli accoppiamenti (dicembre-gennaio) si registra un’ulteriore concentrazione degli animali dovuta al fatto che i maschi, perlopiù segregati in gruppi monosessuali durante il resto dell’anno, si aggregano ai gruppi di femmine e giovani garantendo la presenza di tutte le classi di sesso ed età in poche aree ristrette.
L’utilizzo di questa metodica permette dunque di ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo di campionamento (Giovo et al., 2008; Maurino et al., 2008; Bionda, 2012; Giordano et al., 2012), sfruttando la naturale concentrazione degli animali in poche aree. Il dato raccolto in periodo invernale si può dunque ritenere un indicatore molto accurato e preciso della dinamica della popolazione di stambecco in una data area.
Il conteggio sulle aree di accoppiamento realizzato nei territori del P.N. del Monviso nei primi tre anni di progetto, effettuato congiuntamente e con le stesse metodiche nelle valli limitrofe (Varaita, Pellice, Germanasca, Troncea e Queyras), contribuisce a fornire un quadro omogeneo della popolazione di stambecco svernante nelle Alpi del Monviso.
La stima della popolazione di camoscio presente nel Parco del Monviso si assesta a circa 200 esemplari.

Ultimo aggiornamento: 04/06/2019 15:50