Immagine con descrizione mancante

In bicicletta tra Parco di Racconigi e Bosco del Merlino

Immersi nella vasta pianura coltivata tra Racconigi, Carmagnola e Caramagna Piemonte sopravvivono ancora alcuni ambienti pregevoli dal punto di vista naturalistico, inclusi nel parco del castello di Racconigi, lungo il torrente Maira e presso il Bosco del Merlino. Per questo motivo, questi luoghi sono stati inclusi all’interno di Zone Speciali di Conservazione, ai sensi della Direttiva Europea 92/43/CEE, e sono oggi tutelati per garantirne un’adeguata conservazione. La bicicletta rappresenta un mezzo ideale per esplorare questi luoghi, apprezzando la natura che li caratterizza senza produrre alcun impatto ambientale. Il Castello di Racconigi ed il suo parco meritano sicuramente una visita: si consiglia di consultare il sito web www.polomusealepiemonte.beniculturali.it per maggiori informazioni.

L’itinerario
Racconigi – C.na Migliabruna – Oia – Caramagna P.te – Bosco del Merlino – Raccongi
Dislivello: trascurabile
Lunghezza: 20 km
Tempo di percorrenza (in bicicletta): 2 h 30
Difficoltà: Turistico (T)
Periodo consigliato: itinerario percorribile in tutte le stagioni
Accesso: in auto fino all’abitato di Racconigi (CN)
Scarica la traccia gpx del percorso

Il punto di partenza è situato nella piazza di fronte al Castello di Racconigi (P.za Carlo Alberto). Di qui si procede verso Ovest, su Via Regina Margherita, per circa 300 m, imboccando poi sulla destra Via Stramiano. Uscendo dall’abitato di Racconigi, il percorso costeggia il muro di cinta del parco del castello, in cui sono visibili maestose querce, e, proseguendo sempre diritto, giunge presso la cascina settecentesca che ospita il Centro Cicogne e Anatidi, dove una pausa per visitare il centro LIPU è d’obbligo (www.cicogneracconigi.it).
Proseguendo oltre il Centro Cicogne e Anatidi, il percorso raggiunge la Cascina Reale di Migliabruna, grandioso esempio di architettura rurale ottocentesca, con gli edifici posti simmetricamente intorno alla corte. Svoltando a destra dalla strada principale è possibile attraversare la cascina e proseguire verso la Cascina di Streppe, antica grangia del ‘200, e continuare diritto nella vasta pianura racconigese fino ad incontrare la SP20.
Prestando particolare attenzione al traffico automobilistico, il percorso continua svoltando a sinistra percorrendo per pochi metri la strada provinciale. Dopodiché, una svolta a destra conduce su una strada sterrata che porta, tenendo ancora la destra, alla frazione Oia. Qui la pedalata prosegue attraversando a sinistra tutta la borgata, al fondo della quale occorre girare a destra sulla strada sterrata che supera la ferrovia Torino-Savona con un cavalcavia. Dopo il sovrappasso, un bivio a destra conduce alla Cascina Merlino (abbandonata), aggirata la quale ci si immette nel lungo viale rettilineo che porta in direzione di Caramagna Piemonte.
Al fondo del viale, si raggiunge con una svolta a destra la SP165, la quale deve essere attraversata imboccando la strada parallela che conduce in circa 2 km all’abitato di Caramagna. Poco dopo gli impianti sportivi comunali, il percorso prosegue a destra in Strada Rivo Caldo che, con un sottopasso, porta nelle ampie aree prative che caratterizzano i dintorni del Bosco del Merlino.
A questo punto merita effettuare una deviazione al primo bivio, procedendo a destra lungo la strada asfaltata fino all’ingresso nel bosco (cartelli di divieto di transito ai mezzi motorizzati). Il Bosco del Merlino può essere visitato lungo una strada sterrata principale e numerose diramazioni secondarie, con numerosi scorci tra maestose querce e carpini, elementi affascinanti di questo raro esempio di bosco planiziale.
Una volta terminata la deviazione, rientrando su Strada Rivo Caldo, il percorso prosegue a destra su asfalto, tenendo la destra anche ad un successivo bivio presso un demolitore di auto. La strada conduce dopo circa 1 km ad alcune cascine e, dopo un sottopasso, prosegue verso Racconigi arrivando a costeggiare la ferrovia. La pedalata si sviluppa a fianco della strada ferrata fino ad incrociare Via Caramagna Piemonte, che si imbocca a destra attraversando il passaggio a livello. Il punto di partenza dell’anello si raggiunge percorrendo Via Caramagna Piemonte fino ad incontrare il muro di cinta del parco del castello di Racconigi, che dovrà essere costeggiato sulla sinistra giungendo infine in Piazza Carlo Alberto.

L’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso ricorda che l’attività escursionistica richiede abbigliamento e calzature adeguate alla stagione, alla tipologia di escursione e alla quota che si intende raggiungere. È inoltre sempre necessario verificare preventivamente le condizioni del luogo in cui si sviluppa l’escursione, con particolare riferimento a condizioni meteorologiche, stato del terreno, stabilità del manto nevoso e pericolo valanghe. Nelle aree naturali protette gestite dall’ente è inoltre in vigore un regolamento di fruizione: alcune buone norme di comportamento e il rimando al regolamento stesso sono pubblicati su www.parcomonviso.eu/visite/parco-naturale-del-monviso-istruzioni-per-l-uso.
L’ente non è in ogni caso responsabile per danni a persone, animali o cose derivanti dalla fruizione dei sentieri indicati e delle proprie aree in attività escursionistica, alpinistica e scialpinistica.

Ultimo aggiornamento: 11/01/2024 15:30