Alpstream - Centro per lo studio dei fiumi alpini

Perché un centro di ricerca sui fiumi alpini
ALPSTREAM si propone come punto di riferimento per lo studio e la tutela dei sistemi fluviali delle Alpi.
Essi costituiscono un patrimonio unico, irripetibile e indispensabile ma anche estremamente fragile, che si regge su un delicato equilibrio di processi biotici e abiotici, molti dei quali messi a rischio dai cambiamenti climatici in atto e dall’impatto delle attività umane.

La genesi del progetto
Il centro nasce grazie a un progetto presentato dal Parco del Monviso, nell’ambito del Piano Integrato Transfrontaliero “Terres Monviso” (Interreg ALCOTRA 2014-2020). Nel progetto è stata finanziata la costruzione di una struttura scientifica ad hoc dedicata allo studio dei fiumi alpini. Il centro è stato progettato grazie alla collaborazione del Parco con i tre atenei del Piemonte, all’interno dei quali sono presenti gruppi di ricerca che da anni studiano i fiumi sotto diversi aspetti.

Dove si trova
Il centro si trova nel comune di Ostana, in Alta Valle Po, non lontano da dove nasce il fiume più importante d’Italia. Ostana ha avuto il riconoscimento “Borghi più belli d’Italia” e ha ricevuto nel 2017 il premio Cresco per la sostenibilità dei comuni. La struttura che ospita il centro è frutto di un sapiente recupero dell’architettura tipica del luogo e comprende laboratori, aule, sala convegni, foresteria. Prevede inoltre la realizzazione entro il 2021 di unità sperimentali sul fiume Po per le ricerche di ecologia e idraulica fluviale.

Ricerca in ALPSTREAM
Una delle principali finalità del Centro è divenire una stazione sperimentale di ricerca di alto livello scientifico fortemente radicata sul territorio ma, al contempo, caratterizzata da un respiro internazionale e inserita in una rete di strutture di ricerca su ambienti lotici e montani. Le tre Università costituenti (UPO, UNITO e POLITO) utilizzano le strutture del centro per studi, progetti e tesi di laurea e di dottorato. Le stesse strutture sono disponibili per i ricercatori di altri atenei italiani ed esteri. Il Centro promuove attività di ricerca sia applicata che di base. Tra le prime ricordiamo ad esempio l’analisi dell’impatto del cambiamento climatico (e in particolare della siccità) sulla capacità autodepurativa dei fiumi, cioè sulla loro funzione di aiuto nello smaltimento dei reflui organici derivanti dall’attività dell’uomo, oppure lo studio dei metodi che permettono di minimizzare l’impatto legato agli svasi delle grandi dighe alpine. Tra le seconde annoveriamo ad esempio lo studio della dinamica dei nutrienti in ambiente montano, l’analisi della biodiversità e dei processi erosivideposizionali.

Didattica e divulgazione scientifica
La struttura consente di svolgere attività di laboratorio e didattica direttamente in situ. Gli studenti possono compiere attività formative in laboratorio e seguire corsi in aula. Inoltre, i ricercatori ospiti del Centro hanno a disposizione un’attrezzatura idonea per lo svolgimento dei loro studi. Particolarmente interessante è la disponibilità di una foresteria annessa alla struttura (http://www.loupourtoun.it/laforesteria), che attualmente può ospitare 18 studenti ma che può essere messa in rete con altre strutture presenti in Ostana arrivando a raggiungere una capienza di 70 persone. Questo consente di gestire al meglio i periodi di studio, stage o ricerca.

Un Centro aperto al territorio, una rete di ricercatori
In stretta collaborazione con il Parco del Monviso, il centro si pone come sede per convegni sulle tematiche dell’ecologia e dell’idraulica fluviale, per corsi di formazione rivolti a tecnici e professionisti del settore e giornate didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado. Uno degli obiettivi principali è la creazione di una rete di ecologi e di ecoidraulici fluviali. Proficui contatti sono stati allacciati con numerose Università europee (Paris 1 Sorbonne, Universidad de Granada, Université Grenoble-Alpes), statunitensi (Michigan State University, University of Notre Dame) e con Atenei e centri di ricerca italiani, tanto che sono già in stesura alcuni progetti e sono già stati pianificati seminari, summer schools e collaborazioni di ricerca.

Stazioni per il monitoraggio ambientale
Elemento caratterizzante del centro sono alcuni strumenti per l’acquisizione in continuo di dati ambientali. Nel nostro paese, purtroppo, molto spesso mancano serie storiche di dati ambientali che permettano di ricostruire e prevedere l’andamento delle principali caratteristiche abiotiche dei sistemi fluviali. In questo contesto, il Centro diventa un importante punto di riferimento in quanto dotato di centraline per l’acquisizione automatizzata dei principali dati ambientali, sia metereologici che idrologici (come temperatura e umidità dell’aria, punto di rugiada, temperatura dell’acqua, livello idrometrico del fiume, conducibilità, ossigenazione dell’acqua e pH). Essi andranno a costituire una serie storica di dati unica e preziosa in questa fase di rapido cambiamento ambientale.

CONTATTI
Centro Alpstream
info.alpstream@gmail.com

Ultimo aggiornamento: 13/11/2019 11:27