25 - Sono 806 le specie di insetti nel Parco del Monviso

Durante queste difficili giornate caratterizzate dalla pandemia in corso e dall'isolamento forzato, i Guardiaparco sono fra le figure professionali che ancora garantiscono il servizio sul territorio, in considerazione dell’attività di polizia ambientale.

Lavorare nel Parco, in questi giorni è, in alcune zone, quasi surreale: con nessun visitatore in giro si è avvolti da un silenzio assoluto, rotto soltanto dai rumori della Natura.
In questi giorni, a ricordarci che la primavera è iniziata, c’è, per esempio, qualche improvviso ronzio d’insetti, che da qualche mese non si sentiva.

Pare banale ricordarlo ma tutelare ciò che non si conosce non è facile, per questo motivo il lavoro dei Guardiaparco richiede, per essere svolto al meglio, una certa conoscenza dell’ecologia degli animali. Se per specie appariscenti come stambecchi o camosci conosciamo molti aspetti, il mondo degli insetti, resta, per certi versi, meno studiato.
Eppure in Italia esistono oltre 37.000 specie di insetti, e nel mondo se ne stimano alcuni milioni, ovvero l’80% delle specie animali conosciute.

ricerche e testi Marco Rastelli. Voce Marco Rastelli e Stefania Grella

E’ indubbio che questi animali abbiamo un ruolo fondamentale per l’ecosistema. Basti pensare al fatto che gli insetti sono fra i pochi esseri viventi, insieme ai funghi, in grado di degradare il legno di un albero morto, restituendolo alla catena alimentare. Gli insetti sono responsabili dell’impollinazione di molte specie vegetali, sono alla base delle catena alimentare e senza di essi non vi sarebbero rettili, uccelli e mammiferi. Uomo incluso.

Si tratta di considerazioni banali per chi studia le scienze naturali ma che hanno richiesto molti decenni per essere recepite dalla Legge. La Direttiva Habitat del 1992 fu tra le prime norme a prevedere un elenco di specie di insetti da tutelare. Solamente nel 2001, poi, un Decreto Legislativo ha previsto che le Regioni regolamentassero il rilascio di alberi senescenti durante gli interventi forestali, al fine di favorire anche gli insetti che si nutrono del legno morto, detti saproxilici.
Grazie soprattutto a alla prima Direttiva Europea, oggi, nel nostro Paese, esistono specie di insetti i cui habitat godono di una certa tutela. Fra questi vi sono alcune bellissime farfalle alpine come l’Apollo o la Maculinea arion e, in pianura, la Lycaena dispar. Solo per citarne alcune.

La farfalla Parnassius apollo, tutelata dalla Direttiva Europea Habitat del 1992. Nella foto di testata il Cerambice Agapanthia villosoviridescens. Molti Cerambicidi sono insetti saproxilici in grado di nutrirsi del legno morto. Foto di Marco Rastelli

Nel territorio gestito dal Parco del Monviso sappiamo che vivono almeno 806 specie di insetti. Sicuramente sono molte di più, perché gli insetti sono numerosissimi e per certi gruppi è persino difficile trovare qualcuno in grado di determinarli.
Possiamo comunque avere dati esaustivi di alcuni gruppi, grazie a studi specialistici realizzati nel corso degli anni ed alle osservazioni casuali compiute dal personale del Parco. Tutte queste osservazioni sono raccolte su una piattaforma denominata INaturalist, accessibile dal pc o con uno smartphone.

In attesa di poter tornare ad osservare gli animali del Parco dal vero, l’invito è quindi quello di collegarvi alla pagina del sito web “INaturalist” cercando il progetto “Riserva Mab Monviso” per effettuare qualche osservazione naturalistica virtuale.


Letture consigliate
Butterflies and Burnets of the Alps di Paolo Paolucci
Libro dedicato alle Farfalle delle Alpi
Edizioni WBA books, 2013

Per approfondire:
Progetto Inaturalist “Riserva Mab Monviso” accedi

Lista rossa degli Insetti saproxilici italianiaccedi

Lista rossa delle Farfalle italiane accedi

Ultimo aggiornamento: 07/04/2020 21:00
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