Il Giro dei Laghi del Monviso

Questo itinerario è un grande classico dell’alta valle Po, perché permette di godere di panorami straordinari, resi ancor più suggestivi ad inizio estate per via delle abbondanti fioriture che colorano i pendii erbosi e le rive dei laghi che si incontrano.
La peculiarità di ogni lago merita di essere ammirata.
Le varianti possibili - accessibili ad escursionisti e famiglie con bambini abituati a camminare in montagna – sono parecchie.
Qui si propongono quattro giri ad anello per fare i quali si suggerisce di considerare l’intera giornata, tenendo conto delle soste ai vari laghi.
Gli anelli proposti non presentano difficoltà tecniche; solo in qualche passaggio, qui di seguito segnalato, occorre prestare un po’ più di attenzione.
In tutti i casi si consiglia vivamente di indossare calzature adatte (non scarpe da ginnastica), di munirsi di una sufficiente quantità di acqua, crema solare e di antivento/antipioggia ed in generale abbigliamento caldo nello zaino, considerando che si sta effettuando un itinerario di alta montagna.
A Pian Regina, raggiungibile in auto, è possibile posteggiare nei pressi della Baita della Polenta.
Pian del Re si può raggiungere in auto (posteggio a pagamento, 10 Euro / giorno) oppure con l’apposita navetta da Pian della Regina o da Crissolo (opzione consigliata).

Il Lago Superiore e sullo sfondo il Lago Fiorenza. A sinistra Pian del Re


ITINERARIO 1
Pian del Re – Lago Fiorenza – Lago Chiaretto – Lago Lausetto – Lago Superiore – Lago Fiorenza – Pian del Re

Il Lago Fiorenza in tarda primavera

Si attraversa Pian del Re dirigendosi verso le sorgenti del fiume Po, identificate da un masso con la scritta “Qui nasce il Po”, quindi si risale un pendio su sentiero (V13) con percorso regolare e ampi tornanti.
Dopo pochi minuti, la via piega a sinistra passando sotto una grossa roccia scura e attraversa su pietre l’emissario del Lago Fiorenza. Si prosegue in leggera salita per una cinquantina di metri e si giunge al lago Fiorenza (mt. 2121), il più grande e profondo dei laghi toccati da questo itinerario.
Sulle sue sponde, soprattutto dopo una pioggia, è facile imbattersi nella salamandra Lanzai, endemica delle Alpi Cozie, dal caratteristico colore nero.
Si prosegue verso sud, prima in piano e poi in salita, su un colletto. Da questa salita il sentiero prosegue sulla destra costeggiando il ripido fianco della Colmetta e risale un breve pendio per giungere in vista del Lago Chiaretto dall'incantevole colore turchese. La sua colorazione è dovuta a un minerale, la smaragdite, presente nelle pietre verdi del Monviso (ofioliti).
Siamo nel punto ideale per vedere gli effetti delle numerose frane che hanno interessato dal 26 dicembre 2019 la parete Nord Est del Monviso. Il sentiero verso il Quintino Sella è da agosto 2020 vietato la caduta massi.
Si è tornati ad utilizzare il sentiero in discesa, che permette di raggiungere le rive del bellissimo lago. Da qui la serpentina tracciata dopo la frana del 1989 è nuovamente percorso per salire verso il Viso Mozzo e il Rifugio Sella. Sono stati fatti interventi di miglioria per facilitare il passaggio degli escursionisti.

Torniamo al nostro tracciato ripercorrendo in salita lo stesso sentiero, si continua così l’escursione prendendo la via di destra (V14) per risalire il ripido dosso erboso della Colmetta.
Dopo alcuni tornanti, si giunge prima ad una sella e poi ad un ampio ripiano erboso dal quale si arriva ad una depressione in vista del Lago Lausetto (mt. 2324), dalle molteplici sfumature blu (appena in basso) e del Lago Superiore (verso nord). Si prosegue in leggera discesa passando sotto una parete rocciosa si sale per un breve tratto fino ad un bivio (attenzione: questo breve tratto è coperto di neve fino a tarda stagione e, data l’esposizione a nord al mattino può essere dura; occorre prestare cautela nell’attraversamento).
Si lascia il sentiero che prosegue verso il rifugio Vitale Giacoletti e si sceglie la traccia che scende a destra verso il Lago Superiore visibile più in basso. Si prosegue in discesa e si arriva all'imbocco di un canalone di terriccio in fondo al quale si trova il Lago Superiore (mt. 2313).


Il Lago Superiore

La via del ritorno può essere la medesima dell’andata oppure può essere accorciata prendendo la via per il lago Fiorenza all'altezza della sponda settentrionale del lago Lausetto.

ITINERARIO 2
Pian del Re – Lago Superiore – Lago Lausetto – Lago Chiaretto – Lago Fiorenza – Pian del Re


Il Lago Lausetto

Partendo dal Pian del Re si segue il sentiero V16 che parte sulla sinistra del parcheggio verso il Vallone delle Traversette. Dopo qualche centinaio di metri si lascia il vallone per imboccare il sentiero V17 che conduce al Lago Superiore (e, oltre, al rifugio Giacoletti).
Inizialmente il sentiero procede con percorso pianeggiante, poi passa accanto ad una cascata d’acqua che scende direttamente dal lago Superiore.
Attenzione: nel periodo primaverile, la cascata potrebbe avere una portata un po’ più consistente a causa dello scioglimento delle nevi, o a seguito di forti e numerose piogge, ma il percorso è attrezzato con alcune corde e catene di sicurezza. Tenere conto di questo dettaglio e prevedere una giacca antipioggia ed un cambio, nonché le scarpe adatte, se si pensa di passare per questa via.
Di qui il sentiero si fa più ripido e, passando accanto a rocce montonate (rocce sulle quali si vedono dei solchi lasciati dallo scorrere di antichi ghiacciai), si arriva su una balconata che si affaccia sul Lago Fiorenza, situato più in basso. Dopo pochi minuti di cammino si giunge nella splendida conca glaciale dove si trovano il Lago Superiore e, poco più avanti, il Lago Lausetto. Proseguendo oltre si procede verso il colle (senza nome) che separa la conca di questi due laghi dal vallone principale e che offre una panoramica sull’austera parete nord del Monviso, del canale due dita e del Visolotto, nonché del sottostante lago Chiaretto. Scendendo il sentiero (V14) su un ripido prato ci si ricollega, nei pressi del lago (2261 m), al sentiero V13 che conduce a Pian del Re (a sinistra).

ITINERARIO 3
Pian del Re – Lago Fiorenza - Lago Lausetto – Lago Superiore –Lago Chiaretto – Lago Fiorenza – Pian del Re


Il Lago Fiorenza in estate

È la variante dell’itinerario precedente qualora si volesse evitare la cascata.
Si segue quanto descritto nell'itinerario 1 e, costeggiato il lago Fiorenza ad est, si abbandona il sentiero V13 e si prende un sentiero a destra che piega verso ovest. Si attraversa il ruscello che alimenta il lago, poi si sale via via sempre più ripidamente fino ad una panoramica balza erbosa.
Da qui si attraversa a sinistra fra prati e pietraie fino all'imbocco di un largo canalone. Lo si risale e si prosegue in piano, aggirando un salto di roccia. Dopo un breve e ripido canalino il sentiero si fa più dolce e scende in breve al Lago Lausetto.
Da qui si segue quanto indicato nell'itinerario precedente.

ITINERARIO 4
Pian della Regina – Lago Chiaretto – Lago Lausetto – Lago Superiore – Lago Fiorenza – Pian del Re – Pian della Regina


Il Lago Chiaretto

Da Pian Regina si deve risalire il sentiero che passa nel meno conosciuto Vallone dei Quarti, che prende il nome di uno dei primi affluenti del giovane Po.
Il sentiero, sia per la limitazione agli accessi a Pian del Re che per la comodità a raggiungere il Lago Chiaretto e, da qui, la variante che porta verso il Rifugio Quintino Sella, è finalmente stato riscoperto da molti escursionisti.
Dopo aver attraversato il Po su un ponte di legno, si prende un sentiero che sale in direzione sud-ovest. Questo sentiero costeggia il vecchio impianto sciistico, ubicato più in alto a sinistra. Dopo aver superato due tornanti, si lascia la via e si tiene la destra, nel Vallone dei Quarti, avendo come riferimento frontale il Monviso.
Qui si segue il tracciato di un acquedotto (il rio dei Quarti è alla nostra destra), si passa tra due enormi massi quindi si abbandona l’acquedotto e si prende a sinistra un sentierino contrassegnato da ometti.
Poco più su, a un bivio, si prende il sentiero a sinistra e, scavalcata una morena, si giunge su un piano cosparso di pietroni (La Balmetta), dove si incrocia il sentiero che congiunge il monte Ghincia Pastour con il lago Chiaretto. La si trascura per continuare a salire rimontando una seconda morena.
Il sentiero, qui poco evidente, va a sinistra e piega poi verso sud-ovest, congiungendosi con la via che conduce al Lago Chiaretto, visibile più in basso sulla destra. Si costeggia il lago e si risale la sua conca fino ad incrociare il sentiero V13 per il Quintino Sella (nel 2020 sconsigliato per il pericolo di frane) in corrispondenza per il crocevia per risalire il ripido dosso erboso della Colmetta (V14).

Il Lago Lausetto, veduta dall'alto

La via per i laghi Lausetto e Superiore è la medesima descritta nell’itinerario 1.
Ridiscesi al Chiaretto, si può tornare a Pian della Regina per il Vallone dei Quarti oppure seguendo a sinistra il sentiero V13 si può scendere al lago Fiorenza e a Pian del Re e quindi in corrispondenza della chiesetta di Madonna della Neve si può prendere il sentiero che conduce a Pian della Regina.


Testi e foto di Elena Cischino
Un altro racconto dell'autrice dedicato "Alla scoperta dei laghi del Monviso" è pubblicato sul sito monvisopiemonte.com

Ultimo aggiornamento: 17/08/2020 11:24