L'uomo e il fiume, ricostruire un corretto rapporto

I fiumi sono stati l’ambiente naturale di maggior importanza per lo sviluppo delle nostre civiltà e l’evoluzione delle nostre società.
L’umanità ha beneficiato immensamente dell’amicizia con le acque correnti, tanto che sino a tempi recenti il nostro rapporto con i fiumi era caratterizzato da una profonda conoscenza, una gestione capillare e quotidiana ed una notevole sostenibilità.
Tutto questo si è perso negli ultimi decenni, tanto che ormai i fiumi sono pressoché scomparsi dalla nostra vita e tornano alla ribalta sulle pagine dei giornali solamente quando avvengono disastri quali alluvioni o secche.
Come rimediare?
Se ne parla in questo videoseminario dal titolo Uomo e fiumi: breve storia di un'amicizia finita male, realizzato dal prof. Stefano Fenoglio, docente dell’Università degli Studi di Torino e ricercatore presso il Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini (Ostana), struttura del Parco del Monviso nata con la collaborazione dei tre Atenei piemontesi (Università degli Studi di Torino; Università del Piemonte Orientale e Politecnico di Torino) e recentemente finanziata dal FESR, Interreg Alcotra 2014-2020, Progetto EcO del Piter Terres Monviso.


Nel video si ripercorre brevemente la storia dell’amicizia tra uomo e fiume, cercando di comprendere perché questa si sia incrinata al punto da arrivare all'attuale incomprensione. "Recuperare questa amicizia, cioè gestire in modo sostenibile i sistemi fluviali è possibile ma occorre anzitutto riprendere contatto e tornare a conoscere e vivere il fiume. Non si conosce ciò che non si misura, non si gestisce ciò che non si conosce".

Ultimo aggiornamento: 11/05/2020 13:40