Cinque anni di MaB UNESCO

Nel 2014 la cerimonia al Colle dell'Agnello

Sabato 6 luglio ricorre il quinto anniversario della cerimonia di battesimo della Riserva della Biosfera Tranfrontaliera del Monviso.
Nel 2014, proprio in questa data, rappresentanti italiani e francesi del Parco del Monviso, allora ancora denominato Parco del Po Cuneese, e del Parc naturel régional du Queyras si incontrarono al Colle dell’Agnello, simbolico “valico aperto” tra Italia e Francia, per sancire l’importante inserimento del territorio transfontaliero nel programma UNESCO “Man and Biosphere”, uno strumento pensato per facilitare azioni di sviluppo sostenibile in un’ottica che interpreta l’area protetta non come un museo della natura, ma piuttosto in qualità di officina di vita basata sul rapporto simbiotico tra uomo e territorio, una rete funzionale di laboratori all’aria aperta.

In quell’occasione, il Direttore Generale dell’Unesco Engida Getachew consegnò ai direttori dei due parchi la pergamena che conferiva il riconoscimento di Riserva della Biosfera Tranfrontaliera del Monviso.
Ospite d’onore dell’appuntamento fu il Segretario Generale del programma MaB UNESCO, il cinese Qunli HAN. Presenti inoltre rappresentanti ufficiali del Governo Italiano, il Sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il viceMinistro alla Giustizia Enrico Costa e il Ministro all’Ecologia del Governo Francese Ségolène Royal, l’Assessore Regionale ai Parchi Alberto Valmaggia, il presidente della Regione PACA Michel Vauzelle, e i rappresentanti dei Comitati MaB France e Mab Italia.

Il riconoscimento di riserva transfrontaliera, la prima in Italia e la seconda in Francia, fu il compimento di un iter iniziato qualche anno prima, con le candidature dei due territori confinanti a Riserve della biosfera nazionali e il successivo riconoscimento di questo traguardo nel 2013.

Quello di cinque anni fa fu il primo passo congiunto di un percorso che recentemente ha avuto nuovi significativi sviluppi: pochi mesi fa è stata infatti firmata la Convenzione di partenariato transfrontaliero per la governance della Riserva della Biosfera, sottoscritta dal Syndicat mixte du Parc naturel régional du Queyras e dall’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso ed è iniziato l’iter per costituire il Comitato di Coordinamento della Riserva, che sarà composto dai Presidenti dei due enti e da tre delegati designati da ciascuno di questi ultimi.

Per saperne di più
La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso integra un continuum geografico di aree protette attorno al Monviso, che comprende le sorgenti ed il primo corso del fiume Po in Italia e un circo glaciale circondato da fondovalle in Francia, e che beneficia del sostegno delle Regioni Piemonte e Provence Alpes Côte d’Azur.
Il Monviso è il 13° sito transfrontaliero della Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera del Programma MAB, il secondo in Francia (dopo quella del Vosges du nord – Pfälzerwald, con la Germania) e il primo in Italia.
L’Area della Biosfera del Monviso comprende 88 Comuni. Si tratta soprattutto di Comuni di piccole e medie dimensioni: 73 di questi (circa l’85%) hanno una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti. È un territorio che si estende su circa 295.000 ettari, e che va dai due versanti del Monviso (Colle dell’Agnello e Colle delle Traversette) a raggiungere le colline del Roero, attraversando i territori della Valle Maira, Valle Varaita, Valle Po, Bronda e Infernotto e l’area del Saluzzese, di Racconigi e di Savigliano (il Nord-Ovest della provincia di Cuneo), nonché una porzione della Provincia di Torino con i Comuni di confine di Villafranca Piemonte, Pancalieri, Cavour e Bobbio Pellice.
La “core-area” proposta nel “draft” di candidatura è costituita dalle Riserve naturali e dalle Aree contigue del Parco del Po Cuneese, nonché dal sito di importanza comunitaria “Monviso e Bosco dell'Alevè”. La “buffer zone” si identifica con i confini amministrativi dei 23 Comuni interessati dal territorio del Parco del Po Cuneese, SIC Monviso e SIC Pra Barant. La “transition area” corrisponde invece all’estensione degli altri 65 Comuni italiani interessati al Piano Integrato Transfrontaliero “Monviso: l’uomo e le territoire”, con i quali è da tempo attiva una feconda collaborazione sui temi dello sviluppo locale sostenibile.

Ultimo aggiornameto: 05/07/2019 16:00