I vincitori delle prime tre Edizioni del Trofei MAB

Si sono finora svolte tre edizioni dei Trofei MAB. Presentiamo i progetti premiati e i sei vincitori:

I vincitori delle scorse edizioni
2019
Profumo delle erbe officinali, essenze del territorio
(Laboratorio erboristico artigianale Euphytos, Rossana)
Il progetto intende far riscoprire un’antica tradizione, un vero e proprio mestiere oggi quasi del tutto sconosciuto: il riconoscimento, la raccolta delle erbe officinali spontanee e il loro uso. Oggi questo settore coinvolge solo pochi addetti ai lavori e il progetto vuole promuovere un’attività di educazione alla consapevolezza e alle conoscenze erboristiche. Queste accrescono sia il contatto con le montagne, i pendii e le rive dei torrenti, ricchi di benefica biodiversità erboristica, sia il legame con le attività locali che operano nella raccolta, essiccazione, trasformazione e confezionamento delle erbe taglio tisana, con quelle che operano nel settore della ricettività, con le scuole del territorio e le associazioni. Il progetto prevede la realizzazione di un ciclo di laboratori sui segreti delle erbe officinali semplici e sconosciute, i loro profumi e proprietà speciali. Le attività, gratuite per il pubblico, saranno realizzate in diverse località comprese nel territorio della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso. Grazie ad essenze pregiate verrà realizzato, passo dopo passo, uno scrigno di profumi balsamici totalmente naturali e privi di sostanze pericolose per l’ambiente e la salute. Ciascun partecipante potrà portare a casa il proprio balsamo e la ricetta per ricrearlo a casa. I partecipanti riscopriranno la ricchezza e il beneficio delle materie prime impiegate per le proprietà aromaterapiche nonché balsamiche e lenitive delle vie aeree.

Francesca Di Paolo racconta l'attività del laboratorio erboristico e il progetto. Immagini di Fabio Ferrero

Ma Quey radio
(Associazione culturale Ma Quey Radio!, Arvieux)
Un progetto radiofonico volto a costituire una radio associativa per le valli del Queyras e del Guillestrois e promuovere la comunicazione e l'informazione sul Queyras e le sue aree circostanti attraverso un programma bilingue alternato, che consenta lo scambio e la condivisione di informazioni tra Francia e Italia. La sfida di questo progetto è rilanciare una dinamica sociale basata sulle relazioni transfrontaliere tra Francia e Italia nel territorio degli storici Escartons, territori montani tra Francia e Italia che godettero di statuti fiscali e politici privilegiati tra il Trecento e il Settecento. In un periodo in cui questo dialogo sembra essersi perso, si vuole tornare a renderlo importante poiché è il substrato del patrimonio storico e immateriale delle valli intorno al Monviso sotto molteplici aspetti: le tecniche di costruzione degli edifici, l'organizzazione sociale e alimentare intorno all’agropastoralismo, la lingua occitana. La radio perseguirà l’obiettivo di rafforzare i legami sociali, il patrimonio, la consapevolezza ambientale, la cultura locale; sarà inoltre un supporto di comunicazione per far conoscere e valorizzare meglio l'immagine del Queyras, la sua storia, il suo potenziale, i suoi abitanti e la loro vita attuale: uno spazio di libertà, dibattito, risate, musica, espressione artistica e scambi.


Per la prima volta, l’edizione 2019 dei Trofei MaB UNESCO ha visto inoltre l’assegnazione di una menzione speciale: l’ha ottenuta il progetto “Economie circolari: materie prime e rifiuti” presentato da Burgo Group SpA, “per un esempio concreto di economia circolare applicata da una grande impresa e per il raggiungimento degli obiettivi UNESCO attraverso l’innovazione tecnologica”, relativamente alla riconversione dell’impianto di Verzuolo.


2018
Masterchef spaccaravioles
(Agriturismo Il Mulino delle Fucine, Casteldelfino)
Il progetto consiste nella realizzazione di otto puntate di un format video incentrato sulla preparazione del piatto tipico dell’alta valle Varaita, le ravioles, da parte di un “concorrente” e sulla sua valutazione da parte di un “giudice” del luogo. Durante l’esecuzione del piatto vengono esposte e promosse le peculiarità del luogo: eventi, bellezze paesaggistiche, attività culturali, attività commerciali e agricole del territorio.
Katia Giordanino racconta l'attività dell'agriturismo e il progetto vincitore 2018. Immagini di Fabio Ferrero

La marche gourmand
(ACSSQ - Association Culturelle Sociale et Sportive du Queyras, Aiguilles)
Il progetto consiste nella realizzazione di un evento incentrato sui prodotti tipici del territorio trasfrontaliero, in continuità ideologica e in attuazione di uno degli obiettivi evidenziati dai partecipanti del primo MaB camp UNESCO per giovani.
Il progetto prevede un campo di soggiorno franco-italiano in Queyras, da tenersi durante le vacanze scolastiche di Pasqua 2019 e rivolto ai giovani che già hanno preso parte al MaB camp UNESCO in valle Varaita nell’estate 2018: durante il campo si svolgerà un workshop finalizzato all’allestimento dell’evento vero e proprio, un mercato dei prodotti gastronomici di qualità del territorio calendarizzato previsionalmente per un fine settimana di maggio 2019.

2017
EFA Fluviale - Valorizzazione delle aree di interesse fluviale
(Istituto Podere Pignatelli, Villafranca Piemonte)
Il progetto EFA Fluviale intende valorizzare le aree di interesse ecologico lungo il fiume Po, attraverso buone pratiche per le aziende agricole sul territorio su come curare e gestire le aree adiacenti il fiume, creando un vero e proprio corridoio ecologico che costeggi il fiume per valorizzare la biodiversità e migliorare la qualità dell’ambiente naturale anche a beneficio della fruizione turistica.

Tutelare la biodiversità delle coltura in relazione al territorio e a chi lo abita
(Le Potazer du Villard, Guillestre)
Il progetto, presentato dall’omonima azienda agricola di Guillestre dove si pratica la permacultura, propone di rafforzare il legame dell’azienda con il territorio e le persone che lo vivono. Attraverso la conservazione delle sementi e delle varietà di ortaggi ed erbe tipiche della zona viene mantenuta la biodiversità agricola ed alimentare. Il progetto prevede inoltre di migliorare la struttura di stoccaggio dei legumi e implementare un punto vendita diretto, oltre ad alcune migliorie nell’irrigazione e nella fitodepurazione.
Uno dei propositi della fattoria è quello di arrivare all'autosufficienza energetica attraverso:
- la trazione animale;
- l’autoproduzione di semi;
- la creazione di un impianto a biogas di piccole dimensioni per il recupero dei rifiuti organici dalla fattoria;
-l’utilizzo della fitodepurazione

Ultimo aggiornamento: 20/04/2020 18:55