MUSEI E CENTRI VISITA
 
  Museo Naturalistico del Fiume Po, Revello - Una guida alla visita

Il centro visita del Parco del Po Cuneese nasce nel dicembre del 2002 con lo scopo di invitare il visitatore a compiere un viaggio virtuale nei diversi ambienti del Po nel tratto Cuneese, permettendogli di osservare da vicino i caratteri morfologici del territorio e, cosa difficile dal vero, la fauna locale. La struttura, che è stata realizzata con fondi regionali ed europei, si trova a Revello (in provincia di Cuneo), grazioso centro allo sbocco della Valle Po, ricco di storia, come testimoniano le opere artistiche di notevole interesse, quali la chiesa della Collegiata o il ciclo d’affreschi della Cappella Marchionale. Nell'ampio spazio espositivo sono stati allestiti i diorami (ricostruzioni in scala degli ambienti naturali, con i loro "ospiti") riferiti ai principali ecosistemi del Parco, dall’alta montagna, alla collina fino al fiume di pianura. Lo scopo è quello di rappresentare la varietà, peculiarità e ricchezza ecologica del Parco del Po Cuneese. Infatti una delle caratteristiche del nostro Parco è proprio quella di ricoprire, nello spazio di pochi chilometri, un dislivello altimetrico notevole: dalla cima del Monviso, 3.841 m., alla pianura di Casalgrasso, 240 m. In tal modo si attraversano ambienti enormemente differenti: l’alta montagna, la sorgente del grande fiume (Pian del Re, quota 2.020m), il torrente montano, l’evoluzione del torrente verso la pianura, le numerose confluenze con i fiumi e torrenti che scendono dalle vallate limitrofe, ed infine il grande fiume in pianura. Pensato in particolare per le scuole, ma aperto a tutti, il Centro Visita è dotato di uno spazio per la proiezione di diapositive e filmati e di un piccolo laboratorio didattico dove è possibile approfondire particolari temi legati ai diversi ambienti naturali ed alle attività svolte dall'uomo all'interno del Parco. Fino ad oggi i visitatori sono stati circa 16.000 ed il Museo sta diventando un importante punto di riferimento per incontri, serate, corsi di formazione continua, laboratori per ragazzi ed attività di educazione ambientale con le scuole. Il Parco del Po cuneese vanta una natura ricchissima, grazie alla presenza dell’acqua su tutta la sua estensione. Tanta ricchezza, a rischio per la progressiva occupazione antropica del territorio, va da un lato tutelata secondo le vigenti norme e dall’altro conosciuta, portata all’attenzione di tutti. I vari ambienti, insieme alle peculiarità naturalistiche del territorio, sono stati ricostruiti e strutturati il più possibile in modo naturale attraverso 5 grandi diorami : la montagna, il bosco e la collina, la pianura ed il fiume. E’ così possibile effettuare un viaggio naturalistico “virtuale” lungo il Fiume Po a partire dalle Sorgenti fino allo sbocco in pianura, incontrandone gli animali e le piante più significative. Posta vicino all’ingresso, ci accoglie una grande vetrina “Rapaci”: ultima arrivata in ordine di tempo, al nostro centro visite, ne è sicuramente uno splendido biglietto da visita. All’interno sono posizionati numerosi esemplari di uccelli da preda presenti sul nostro territorio, così abilmente trattati da dare l’emozione di un incontro “selvaggio”, quasi impossibile dal vero. Saliamo dunque la scala che conduce al circuito di visita vero e proprio: ma prima di incominciare il nostro viaggio facciamo la conoscenza con una coppia di aquile reali, poste in alto, presso la ricostruzione del loro grande nido. La nostra escursione può adesso incominciare: partiamo dall’alta montagna: lo sfondo è quello del Monviso (Monte Vesulus, già citato da Virgilio, da sempre noto come la montagna che è “visibile” da lontano) in veste invernale. Il diorama suggerisce al meglio le difficoltà che gli animali incontrano in alta quota durante la stagione fredda. Osserviamo, dunque, tra gli altri, la lepre variabile e le pernici in mantello bianco, i galli forcelli impegnati “sull’arena di canto” a corteggiare la femmina, i camosci e le marmotte, nonché numerosi altri tipici abitanti di questa fascia altitudinale. Una vetrina più piccola ci mostra, inoltre, come molte creature sopravvivono all’inverno scavandosi tane nel terreno. Poco oltre tre stambecchi fanno bella mostra di sé: in particolare il grande maschio è stato “ritratto” nel tipico atteggiamento di corteggiamento detto del “bacio”. Nei pressi, un’altra vetrina contiene alcuni scheletri e crani abilmente ricostruiti, nonché alcuni piccoli ospiti, quali rospi, rane, serpenti e la famosa salamandra di Lanza, endemismo ristretto della zona del Monviso. Continuando il nostro percorso, scendiamo di quota ed entriamo nel bosco: una grande femmina di cinghiale allatta i suoi cuccioli al riparo della vegetazione, il maschio, poco oltre, sorveglia la scena. Ma nel bosco trovano rifugio animali più piccoli, come gli scoiattoli, l’ormai raro gufo reale in atto di predare una, invece comunissima, cornacchia grigia, un’altrettanto rarissima cicogna nera, e numerosi altri. A fianco possiamo anche osservare volatili tipici quali la taccola, il picchio, la gazza, nonché alcuni funghi. Il diorama successivo ci conduce, infine, al termine del nostro viaggio. Ci accolgono qui dei simpatici tassi e le volpi, l’upupa e la poiana, il riccio e la tipica fauna delle rive tranquille del grande fiume: aironi, rane, ma anche il martin pescatore ed il coloratissimo gruccione. Alcune vetrine laterali più piccole ci permettono la conoscenza con altri abitanti dell’acqua: dalle varie specie di anatre, agli uccelli limicoli, alla fauna ittica vera e propria. Il nostro viaggio è finito ma speriamo che possa facilitare l’incontro con l’ambiente del fiume, avendolo proposto sotto una luce scientifica, però comprensibile a tutti, ed allo stesso tempo adatta a far apprezzare e conoscere le ricchezze ambientali locali, spesso ignorate e di solito non osservate, ma soprattutto poco rispettate. Al museo è sempre possibile compiere una visita guidata da un Accompagnatore Naturalistico che potrà spiegare la logica della ricostruzione degli ambienti e le caratteristiche degli esemplari contenuti nei diorami stimolando la curiosità nei visitatori. Nessun animale è stato ucciso per essere posto nelle collezioni di questo museo. Gli esemplari sono morti per i motivi più vari, investiti da autovetture, nel corso di operazioni lavorative umane, per impatto con linee elettriche od in vetrate, ma anche per cause naturali. Sono stati raccolti e preparati con lo scopo di diventare documentazione biologica, per permetterne l’osservazione e la conoscenza, secondo noi condizione prima per stimolare l’indispensabile rispetto che tutti dobbiamo agli altri esseri viventi. Per ottimizzare la struttura è stato realizzato un punto informativo che svolge il compito di ufficio turistico sia per Revello (è stata attivata una convenzione con il Comune) che per la valle Po e l’intera “area parco”. Servizio Didattica Parco del Po Cuneese



 
 

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