Il letargo - parte 1

Il letargo è un concetto ben presente nell’immaginario comune e associato indissolubilmente all’inverno, tuttavia questo fenomeno naturale riserva numerose sorprese e rappresenta uno degli ambiti di studio di grande interesse per la scienza. Infatti, non tutti i suoi aspetti fisiologici ed evolutivi sono ancora del tutto chiariti (es. quando è comparso nella storia evolutiva dei viventi?) e non sono secondari gli interessi sia per possibili applicazioni in ambito medico che per le futuribili esplorazioni spaziali, strategie e tecnologie di sopravvivenza, peraltro già ampiamente immaginate nei racconti e nei film di fantascienza.
Ma in cosa consiste il letargo e quali animali vi ricorrono per superare le avversità climatiche?
Per rispondere a questa domanda sappiate che dobbiamo avventurarci in un denso ginepraio, dove eccezioni, sfumature e incredibili colpi di scena non mancheranno di sorprenderci.

Partiamo del termine 'letargo': occorre precisare che con esso vengono genericamente descritti fenomeni tra loro assai diversi. Sempre più spesso poi viene preferito il termine 'ibernazione', sia per una maggiore affinità con altre lingue (ad esempio l’inglese) che per uniformità descrittiva del fenomeno nelle varie classi di organismi viventi.
Per gli animali ectotermi* come anfibi, rettili, pesci, crostacei, chiocciole terrestri, l’ibernazione è uno stato di latenza invernale in cui le ridotte temperature ambientali portano a uno stato di torpore e a un progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche complessive dell’organismo.
Negli organismi endotermi** sono invece presenti comportamenti assai diversi: esistono animali che non vanno affatto in letargo come gli uccelli*** o alcuni mammiferi (ad esempio la volpe, il capriolo, il cinghiale ecc.) altri che vanno incontro a profonde modificazioni dell’attività biologica rallentando bruscamente le pulsazioni cardiache e i processi metabolici, con la conseguente e drastica riduzione della temperatura corporea che scende di 20 e più gradi centigradi, mantenendo l’animale in uno stato di 'animazione sospesa'. Altri entrano in uno stato di sonno prolungato ma senza riduzioni significative di temperatura corporea, dal quale possono occasionalmente svegliarsi (es. tasso e orso), altri ancora, come lo scoiattolo rosso, si limitano a ridurre l’attività invernale trascorrendo gran parte dell’inverno in rifugi dai quali escono occasionalmente per la ricerca di cibo, talvolta accumulato in 'dispense' dislocate nelle vicinanze della tana.
L’ibernazione profonda è un meccanismo ereditario che sopravviene in determinate condizioni ambientali. La temperatura interna di un mammifero in questo stato non dipende da quella esterna, come avviene negli animali a sangue freddo, ma si stabilizza intorno a una media di 4 C (nello scoiattolo artico arriva addirittura a -2,9C!).
Una ulteriore curiosità dell’ibernazione profonda è la presenza di brevi momenti caratterizzati da bruschi rialzi della temperatura corporea fino ai valori tipici della fisiologia dell’animale in questione (fig.3). Il motivo secondo il quale alcuni ibernanti possano manifestare queste periodiche alterazioni termiche non è ancora del tutto chiaro. Una delle teorie più accreditate ipotizza che ció accada per consentire all’animale di 'dormire' per davvero. L’ibernazione, infatti, non è un sonno profondo come spesso erroneamente ritenuto, ma una vera e propria 'animazione sospesa', dove anche i processi fisiologici del sonno sono assenti. Altre ipotesi suggeriscono invece la riattivazione del sistema immunitario o il recupero di fonti energetiche accumulate nei tessuti grassi.

Anche molti invertebrati ricorrono all’ibernazione per superare un periodo ostile: è il caso di molti insetti come le coccinelle, le api, le vespe, i calabroni e alcune specie di farfalle che trascorrono l’inverno all’interno di cavità o nel sottosuolo. Una farfalla, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, è protagonista di grandi viaggi migratori ma puó anche attuare l’ibernazione invernale: si tratta della Vanessa atalanta che, se non migra verso climi più miti, trova rifugio in cavità rocciose o nel fitto della vegetazione (come ad esempio un bel cespuglio di edera), trascorrendo i mesi più freddi in uno stato di animazione sospesa.
Anche i molluschi terrestri possono andare in letargo: le chiocciole che, con l'arrivo dei primi freddi, si rintanano all’interno dei loro gusci chiudendo 'la porta'. Quest’animali creano una struttura chiamata 'epifragma', che consente loro di isolarsi dal mondo esterno proteggendosi così dal freddo o da una siccità prolungata. In alcune specie, tra cui anche la comune Helix pomatia, vengono prodotti due differenti tipologie di epifragmi: uno composto da muco solidificato e utilizzato per ibernazioni di breve durata ed uno più robusto, composto in prevalenza da carbonato di calcio, utilizzato per il periodo più lungo di ibernazione invernale. L’epifragma presenta sempre una piccola fessura per consentire un ricambio d'aria costante e protegge l’animale anche da eventuali predatori presenti nel sottosuolo.

Ma è nel mondo microscopico che accadono le cose più strabilianti: piccoli crostacei come le pulci d’acqua (Dafnia sp.) o organismi ancora più piccoli come i tardigradi, per arrivare fino ai protozoi (organismi unicellulari) producono forme di resistenza come le 'cisti' o le 'uova d’inverno', strutture in grado di resistere a periodi ostili (sia invernali che estivi) nelle quali lo scambio di liquidi e gas con l’ambiente esterno è pressoché nullo.
Queste forme di resistenza permettono agli organismi viventi di conservarsi per lungo tempo nel terreno anche dopo che l’acqua stagnante in cui vivevano si è completamente congelata o è andata incontro a una completa evaporazione. Con il ritorno delle condizioni ottimali (temperature miti di fine inverno o nuove precipitazioni tardo-estive), la vita in uno stagno puó così rifiorire rigenerando in brevissimo tempo un ambiente ricco di vita.
Fenomeni simili si verificano anche in piccoli vegetali acquatici, come le lenticchie d’acqua (Lemna sp.) o l’Utricularia, o terrestri ma sempre legati ad ambienti umidi, come la Pingucola (pianta carnivora alpina), in grado anch’essa di dare origine a forme di resistenza chiamate 'ibernacoli'.

Roberto Ostellino

Saluzzo, 09 gennaio 2018


*ectotermi: animali in cui la temperatura corporea dipende esclusivamente da fonti di calore presenti nell’ambiente.
**endotermi: animali che presentano una temperatura corporea costante compresa tra 35 e 42 C e regolata da complessi meccanismi fisiologici. Tipici endotermi sono i mammiferi e gli uccelli, spesso definiti anche come 'omeotermi'.
*** esistono in realtà due eccezioni nel mondo degli uccelli: il Phalaenoptilus nuttallii, un cugino nord-americano del succiacapre che in inverno si rifugia in cavita rocciose dove iberna fino all’inizio della primavera e l’australiano Podargo strigoide (Podargus strigoides) in grado di ibernarsi per alcuni mesi durante la stagione fredda.



Fonti:
FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI regolazione, diversità, adattamento Alessandro Poli Zanichelli Editore
LETARGO E VITA LATENTE art 17 G. Sini Maggio 2009
TRECCANI - http://www.treccani.it/enciclopedia/letargo/
LA VITA AL RITMO DELLE STAGIONI collana Natura d’Italia De Agostini editore
ATLANTE DEI MICRORGANISMI ACQUATICI la vita in una goccia d’acqua
Heinz Streble e Dieter Krauter Franco Muzzio Editore


Invia un commento








Inserisci a fianco il codice di sicurezza :      Codice di sicurezza

Prorogato il Bando per i progetti di Rete Turistica Territoriale del Gal

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane di Caraglio ha predisposto il secondo bando multioperazione della programmazione 2014-2020, incentrato sul potenziamento e sulla valorizzazione del turismo sostenibile e dei prodotti locali, rivolto a diverse categorie economiche.
Il bando 'per la selezione dei progetti di Rete territoriale', in pubblic

Lupus in ciaspola - 2-4 febbraio - Valle Varaita

Il Parco del Monviso, con l’Associazione Vesulus, propone tre giorni, dal 2 al 4 febbraio, in mezzo ai boschi, sulla neve e sotto la luna piena per un’escursione rituale fra mito, natura e teatro, alla ricerca del lupo che c’è fuori e dentro di noi.
Il lupo è un archetipo che racchiude preziosi elementi-chiav

Montagne di sera - La Via incantata

Venerdì 26 gennaio, ore 21, Teatro Magda Olivero, ex Politeama

Il 26 gennaio inizia il nuovo ciclo incontri di 'Montagne di Sera'.
Le serate, dedicate alla montagne e ai viaggi, sono organizzate dal Cai 'Monviso' Saluzzo ormai da qualche anno e sono tutte ad ingresso libero. Anche quest’anno gli incontri sono real

Escursioni nel Parco - calendario invernale

Il Parco del Monviso, in collaborazione con l'Associazione Vesulus, propone per il periodo invernale una serie di escursioni alla conoscenza del territorio.
Nei link tra parentesi tutte le info

- 21 gennaio - La Valle del Lenta - una giornata alla scoperta di una delle valli meno conosciuta ma di straordinaria bellezza ai pied

Montagne di sera 2018

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 21, al Teatro Magda Olivero, ex Politeama, di Saluzzo si terrà la serata inaugurale del nuovo ciclo di serate Montagne di Sera.
Si comincia con lo spettacolo teatrale 'La via incantata. Dalla Val Grande ai ghiacci polari' di e con Marco Albino Ferrari e con musiche dal vivo di Francesco Zago.

Proposte didattiche 2017-2018

Sono state presentate a Cuneo il 20 settembre le proposte di educazione ambientale del Parco del Monviso per l'anno scolastico 2017/2018: numerose proposte che hanno l’obiettivo di creare, a partire dai più piccoli, un atteggiamento più sostenibile e consapevole rispetto alle tematiche ambientali, attraverso attività di c

Bogre - un film in crowdfunding

Bogre è il titolo del nuovo film documentario a cui sta lavorando Fredo Valla, in collaborazione con Andrea Fantino, Elia Lombardo, Ines Cavalcanti e la Chambra d’Oc.
'Il viaggio delle idee' sarà la chiave del film documentario BOGRE - il viaggio di Bogomili e Catari nell’Europa del Medioevo.
Si tratter&agrav

Changing climate, changing parks

Dedicato agli 'scettici'

A quelli che:
'due anni fa lo ricordo benissimo - avevo speso meno per il riscaldamento nel mese di novembre: non è vero che fa sempre più caldo';
'l’arrivo del vento ha confermato la bontà delle nostre scelte di amministratori responsabili: non occorreva prendere

IL PETTIROSSO - storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è PARTE SECONDA

Torniamo a parlare del Pettirosso ma questa volta vogliamo raccontarvi una serie di curiosità inerenti a questo simpatico passeriforme che ci accompagna nel periodo autunno-invernale.
Nel folklore di tutta Europa rappresenta la stagione fredda (l’autunno e soprattutto l’inverno) e nella cultura dei popoli nordici il Pettir

IL PETTIROSSO - Storie di viaggi brevi e lunghi e di un colore che rosso non è PARTE PRIMA

Con l’arrivo dell’autunno, il verde dei campi e delle foreste lascia spazio agli sgargianti colori caldi che animano i mesi di settembre e ottobre. Presto peró, questa fantastica tavolozza pittorica si affievolisce fino a svanire nel nulla, lasciando un paesaggio via via sempre più triste e dimesso. Non tutto è perd

Chiude dal 1 novembre la Grotta di Rio Martino

Come ogni anno, martedì 31 ottobre 2017 alle ore 10:00 saranno chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino.
L’accesso ai visitatori sarà quindi vietato dal 1 novembre sino al 31 marzo. Questo divieto è posto per la tutela del periodo di svernamento dei pipistrelli, per i quali il disturbo della p

L'incredibile viaggio delle Vanesse

Vanessa atalanta*. Non si tratta di una tifosa della nota squadra di calcio bergamasca ma di un’appariscente farfalla piuttosto comune nelle campagne, nelle aree verdi urbane e nelle le praterie di montagna.
Questo colorato e appariscente lepidottero ha tuttavia una vita del tutto sorprendente: l’adulto puó vivere quasi un

Musei del Parco: orari

Ultime domeniche di apertura per il Museo del Piropo di Martiniana Po, che come di consueto chiuderà per la stagione invernale da novembre a febbraio.
Il Museo del Po di Revello mantiene invece l'apertura tutte le domeniche con il consueto orario (14,30-16,30)
L'ingresso, come sempre, è gratuito.
Sono già c

Chiusura Buco di Viso autunno 2017

Giovedì 12 ottobre la Regione Piemonte, con le squadre degli operai forestali, provvederà alla chiusura dell’accesso al Buco di Viso per il periodo invernale. La chiusura si rende necessaria per evitare che la neve si accumuli nel tunnel, ostruendo il passaggio e recando danni alla struttura che potrebbero ritardare la riapertur

Sportello forestale a Casteldelfino

Con l’apertura della stagione silvana, il Parco aumenta il servizio di sportello forestale, aprendo ogni secondo giovedì del mese la sede di Casteldelfino.
Nella nuova sede operativa del Parco, infatti, a partire dal 12 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno disponibili i Guardaparco per fornire informazioni sulla normativa in mater

Sportello forestale: dal 26 settembre tutti i martedì

Con l’apertura della stagione silvana, da martedì 26 settembre il Parco del Monviso attiva nuovamente lo Sportello Forestale.
Lo Sportello è aperto tutti i martedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la sede di Saluzzo, in Via Griselda 8 nel Palazzo Solaro di Monasterolo. Presso lo Sportello Forestale &eg

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) 'Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé' si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Piemonte Parchi Web Piemonte Parchi Mondi Vicini Sguardi Lontani Meteo Regione Piemonte Ostello del Po Escartons, hommes libres Visita il sito del Po in Piemonte Al Parc Centro Cicogne


Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso. Sede : via Griselda, 8 12037 Saluzzo (CN) tel.0175/46505 fax.0175/43710 - protocollo@pec.parcomonviso.eu
P.Iva : 02942350048 - C.F. 02345150045
Orario apertura al pubblico. Dal lunedì al venerdì 8.30 - 12.30

Web Design - 2006 Leonardo WEB s.r.l. - Sito realizzato con il contributo di cui alla L. 135/2001 - "Valorizzazione Turistica del fiume Po".
Informativa Privacy

Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso. utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l' utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, nè sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell'utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento