Promozione del territorio e turismo sostenibile

Un biodistretto per il Monviso
che cosa si sta facendo
Un biodistretto è un’area geografica dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello “biologico” di produzione e consumo.
L’Ente Parco sta operando a fianco della Scuola teorico-pratica “Malva Arnaldi”, di Bibiana e con il supporto dell’Istituto Superiore di Cultura Alpina di Ostana per promuovere il coordinamento ed il potenziamento delle attività di agricoltura biologica presenti tra il “Pinerolese” ed il “Saluzzese”.
quanto costa
Ad oggi l’Ente Parco contribuisce al sostegno della Scuola, nell’ambito di un “Accordo di programma“ con un contributo annuo pari a €. 1.500,00.
a che punto siamo
Con Deliberazione consigliare n. 071 del 17 dicembre 2018 si sono poste le basi per incentivare:
a. Cura del rapporto “territorio-scuola” per quanto attiene alla sensibilizzazione in materia di agricoltura biologica;
b. Ricerche ed approfondimenti in materia di produzione di “fomaggi di alpeggio”, in previsione di una valorizzazione degli stessi nell’ambito dell’evento “Cheese 2019”, organizzato da Città di Bra e “Slow Food”

Attuazione del programma CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile)
che cosa si sta facendo
Nel 2016, l’Ente Parco ha ottenuto il riconoscimento CETS da parte di “Europarc Federation”, al termine di un percorso di preparazione durato più di un anno, con un corredo costituito da una rete di 71 operatori (57 privati) e 69 azioni da attuare nell’arco di un quinquennio. Il 2017 e il 2018 – ancora di più - sono stati anni in cui l’intensa attività nei campi della promozione e dell’Educazione Ambientale hanno assorbito le poche energie disponibili, al punto tale che il mantenimento delle rete CETS è rimasto un po’ trascurato. Contando sul rafforzamento del Servizio Promozione, si conta di ravvivare i rapporti tra gli operatori CETS, a partire dal 2019.
quanto costa
Al momento non sono prevedibili eventuali spese, avendo raddoppiato (da uno a due!) gli addetti al Servizio Promozione, un primo investimento consisterà nel dedicare alcune ore del loro lavoro al rilancio dell’iniziativa.
a che punto siamo
Il servizio preposto sta redigendo un programma di attività per l’anno in corso.

Valorizzazione degli interventi realizzati nell’ambito del P.S.R. 7.5.1. “OUTDOOR D’OC”
che cosa si sta facendo
Dal 2016 L’Ente parco, in collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni del Monviso e gli altri enti pubblici facenti parte del comparto turistico CN 03, sta operando con un finanziamento apposito per rafforzare e potenziare l’escursionismo, che rappresenta l’eccellenza outdoor per la quale le vallate occitane sono conosciute.
Gli interventi di competenza dell’Ente Parco sono:
Collegamento fra Giro del Monviso e Val Varaita Trekking
Collegamento fra Orizzonte Monviso e Val Varaita Trekking
Interventi di riqualificazione sul Rifugio Bagnour
Interventi di riqualificazione sul Bivacco Boarelli
Promozione congiunta per la fruizione da mezzi pubblici (a cura dell’Unione Montana Valle Maira
Promozione congiunta dell’informazione turistica via Web e cartacea (a cura Unione Montana del Monviso)
quanto costa
Il budget a disposizione dell’Ente Parco è di circa 100.000,00 Euro, di cui 90.000,00 provenienti da finanziamento pubblico.
a che punto siamo
Sono state portate a termine tutte le azioni di competenza dell’Ente Parco (segnaletica, sistemazione sentieri e riqualificazione rifugi). Sono ancora in corso le azioni promozionali coordinate dalla Unioni Montane.

Valorizzazione del Bosco dell’Alevè, compresi interventi di manutenzione di sentieri
che cosa si sta facendo
Nal 2018, l’Alevè, una delle più estese cembrete in Europa, ha goduto di una particolare attenzione a livello nazionale, a partire dalla realizzazione del video “Il capolavoro del bosco”, realizzato da Fabio Toncelli per la nota trasmissione televisiva “Il Kilimangiaro”, poi riproposto in apertura del IV Congresso nazionale di Selvicoltura, tenutosi a Torino ai primi di dicembre.
Nei programmi dell’Ente Parco questa realtà, unica e caratterizzante l’ambiente del Monviso, è destinata ad avere crescente interesse, sia sotto il profilo della tutela, che per quanto riguarda la possibile valorizzazione, anche sotto il profilo economico.
Per intanto è stata avviata una prima attività di adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale e di manutenzione ordinaria dei sentieri.
quanto costa
Per una prima tranche di interventi è stata accantonata un somma pari a circa 18.000,00 Euro.
a che punto siamo
Acquisito un piano esecutivo ed affidato l’incarico di direzione e contabilizzazione dei lavori, si prevede di appaltare gli stessi entro il mese di giugno 2019.
È stata inoltre segnalata al competente Settore Tecnico regionale la necessità di interventi di manutenzione straordinaria da eseguirsi a cura delle squadre forestali regionali sulla base di perizia redatta a cura dell’Ente Parco.

Revisione ed aggiornamento della cartellonistica del P.N. del Monviso
che cosa si sta facendo
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Cultura Alpina di Ostana, si sta operando su quattro fronti principali:
a) il rinnovo dei pannelli tematici presenti nelle bacheche all’interno dell’area protetta;
b) la posa in opera di “totem” segnaletici, in corrispondenza dei principali punti di partenza e delle principali “vedute”, lungo gli itinerari escursionistici all’interno del Parco;
c) la posa in opera di “banner” pubblicitari nei Comuni del Parco e con il coinvolgimento di questi ultimi
d) la riqualificazione ambientale dell’area di Pian del Re, il principale accesso al P.N. del Monviso.
quanto costa
Per il complesso degli interventi previsti si è stimata una spesa di circa 25.000,00 Euro, escluso il lavoro del Personale dipendente.
La riqualificazione dell’accesso di Pian del Re comprende anche il cofinanziamento, per 70.000,00 euro (di cui 20.000,00 specificatamente assegnati dalla Regione Piemonte) di una nuova area attrezzata, a cura del Comune di Crissolo, tramite recupero dei ruderi di ex casermetta militare.
a che punto siamo
Portato a termine nel 2018 l’intervento a), sono in corso di acquisizione i materiali per gli interventi b) e c) (fatta eccezione per la realizzazione di “tavole di orientamento” da posizionare in corrispondenza delle principali vedute, per le quali non c’è ancora accordo sulle tipologie di manufatti da installare).
Parte degli interventi in economia per la riqualificazione dell’accesso di Pian del Re sono stati effettuati nel 2018. Altri sono da programmare per il 2019, anno in cui dovrà essere portata a termine anche l’area attrezzata progettata a cura del Comune di Crissolo.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2019 13:10