Pianificazione e gestione territoriale

Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso
che cosa si sta facendo
Grazie ad una convenzione recentemente approvata, i due enti parco capofila (Parco del Monviso e P.N.R. du Queyras) attiveranno nel 2019 una prima “governance” condivisa della RBT.
Principali ambiti di collaborazione per l’anno in corso, saranno innanzitutto la cooperazione nell’ambito del PiTer “Terres Monviso” (v. sotto) ed inoltre:
• attività per il coinvolgimento del mondo giovanile (II edizione del MaB Youth Forum”)
• III edizione del concorso “Trofei MaB”, volto a premiare
• avvio di iniziative per la valorizzazione della cultura materiale legata alla “pietra verde” (v. area Educazione ambientale)
• possibile partecipazione, a sostegno di produzioni di qualità, alla manifestazione “Cheese”, che si terrà a Bra (CN) dal 20 al 23 settembre

Il Ministero dell’Ambiente, inoltre, riconoscendo al Parco del Monviso la copertura finanziaria di alcune attività, già avviate nel 2018, ha promosso:
• la partecipazione dell’Ente ad “EUROMAB” (Dublino, 2-5 aprile);
• l’organizzazione, presso il Parco naturale del Monviso; del II meeting nazionale delle Riserve MaB UNESCO
quanto costa
La cogestione delle RBT del Monviso, di per sé, comporta, oltre ai costi indiretti del Personale dedicato (un dipendente a tempo parziale per ognuno dei Parchi), i costi delle missioni connesse con la compresenza, laddove richiesta.
Per le attività rivolte al mondo giovanile, si stima una spesa, nel 2019, di circa 20.000 Euro, coperti da finanziamento ministeriale.
La III edizione del concorso “Trofei MaB” comporterà la consueta messa in palio di un premio del valore di E. 1.000,00 da parte di ognuno dei due enti parco.
Per le iniziative connesse con la mostra sulla pietra verde del Monviso si stima una spesa massima di €. 20.000,00 L’organizzazione del II meeting nazionale delle Riserve MaB UNESCO gode del finaziamento ministeriale di 40.000,00 Euro.
Le altre spese sono in corso di definizione.
a che punto siamo Le attività condivise sono state tutte avviate, tranne l’eventuale partecipazione a “Cheese”, che è in fase di studio e valutazione. L’inaugurazione della mostra sulla “pietra verde” è prevista per il 10 maggio.
La premiazione del concorso “Trofei MaB”, di cui è prossima la pubblicazione del bando, sarà possibilmente inserita nella locale “Festa della bagna caöda” (Faule – ottobre 2019).
In stretta collaborazione con i referenti ministeriali, sono in fase di organizzazione la trasferta a Dublino per “EuroMaB” (rappresentanti per il Parco del Monviso: Andrea Porta, collaboratore esterno e Mariangela Aloi, Istruttrice del Servizio Promozione) e la “convention” nazionale, prevista per settembre-ottobre.

PiTer “Terre Monviso”
che cosa si sta facendo
L’importanza e la complessità del Piano (coordinatore Communauté de Communes du Guillestrois; capofila di parte italiana il Comune di Saluzzo) sono tali da richiederne la trattazione in apposita sezione del sito, cui si rimanda. Si ricorda che l’Ente Parco è a sua volta capofila di un progetto articolato, chiamato “EcOnomie verdi”, all’interno del quale è impegnato, in particolare, nella realizzazione di un “Centro per lo Studio dei fiumi alpini” (ALPSTREAM).
quanto costa
Il valore complessivo del progetto “EcOnomie verdi” è di €. 1.000.619,00.
a che punto siamo
In questa sede riportiamo per titoli le azioni che man mano vengono realizzate.
A tutto il 31 marzo 2019 (la durata del progetto e triennale: da ottobre 2018 a ottobre 2021), si è provveduto a:
Incarico di servizio per il supporto alla gestione amministrativa del progetto (€. 39.000,00)
Reclutamento di un istruttrice amministrativa, con incarico di coordinamento interno (€. 62.000,00 ca.)
Programmazione della attività finalizzate alla realizzazione di ALPSTREAM – Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini, che avrà sede ad Ostana.

PiTem “BIODIVALP”
che cosa si sta facendo
L’Ente Parco è impegnato, insieme a molti altri soggetti istituzionali, nella collaborazione con gli uffici regionali del Settore “Biodiversità e aree naturali”, per il perfezionamento della candidatura di un Piano Integrato Tematico riguardante la conservazione e valorizzazione della Biodiversità nella regione alpina sudoccidentale (BIODIVALP). Il complesso dei progetti, finanziabili per un ammontare complessivo di circa 9.000.000,00 di Euro, vedrà il Parco del Monviso coinvolto, in qualità di collaboratore del “soggetto attuatore” (Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie), senza responsabilità diretta di gestione delle attività previste.
quanto costa
L’attività è svolta in autonomia dal Personale dipendente.
a che punto siamo
Sono ufficialmente avviati tre dei cinque progetti previsti dal PITem, ispirato alla linea logica: conoscere – gestire – connettere – valorizzare.
Si tratta di:
1- Attività di coordinamento generale;
2- Conoscere la biodiversità e gli ecosistemi per meglio proteggerli insieme;
5- Valorizzare la biodiversità e gli habitat come fattori di sviluppo del territorio
Gli altri due ( 3- Armonizzare i metodi di gestione degli spazi protetti alpini; 4 – Proteggere le specie e gli ecosistemi attraverso connessioni ecologiche transalpine”) dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’Autorità di Gestione, prevista per l’autunno 2019.
L’Ente Parco è concretamente impegnato nelle seguenti azioni:
per quanto riguarda il progetto 2: monitoraggi “strategici” delle specie Muscardinus avellinarius (Moscardino) e Salamandra lanzai (Salamandra di Lanza), nonché promozione del metodologia “MESOHABSIM” (ideata dal Politecnico di Torino, per la valutazione dell’integrità dell’habitat fluviale)

Gestione, su mandato regionale, dei terreni ricompresi nel “Tenimento di Staffarda"
che cosa si sta facendo
L’Ente Parco gestisce, tramite concessione in affitto i terreni di proprietà regionale e interviene, direttamente o indirettamente, in attività di manutenzione di percorsi e/o piccole strutture per la fruizione. Inoltre assicura, tramite apposita convenzione, la tutela e gestione della colonia di Chirotteri, ospitata presso l’Abbazia di Staffarda. Dal 2018 ha avviato un progetto per la concessione di valorizzazione di una cascina e di terreni, al fine di scongiurare il totale abbandono e decadimento dell’importante struttura produttiva.
quanto costa
La gestione delle proprietà di Staffarda assicura all’Ente Parco un introito che nel 2018 è risultato pari a circa 270.000,00 Euro, al netto delle spese.
a che punto siamo
La concessione di valorizzazione di Cascina “Pascolo inferiore” e dei relativi terreni è stata perfezionata. L’avvio delle attività aziendali è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni di Legge, prima fra tutte la Valutazione di Incidenza ambientale, di competenza regionale.

Conclusione di progetto di imboschimento e conduzione del relativo appezzamento che cosa si sta facendo
Integrato nella gestione dei terreni di Staffarda (v. obiettivo precedente) c’è anche un progetto di imboschimento, per il quale l’Ente Parco ha ottenuto apposito finanziamento all’interno del P.S.R. (Programma di Sviluppo Regionale), mis. 8.1.1: sostanzialmente un ex pioppeto sarà rimpiazzato da bosco misto naturaliforme.
quanto costa
Stanziati complessivamente €. 41.000,00 ca., di cui 30.000,00 finanziati dalla Regione; liquidati ad oggi circa 4.000,00 Euro.
a che punto siamo
I lavori, appena conclusi, sono in fase di rendicontazione.

Attività di sportello forestale
che cosa si sta facendo
L’attività di sportello, effettuata dai Guardiaparco, consiste nel dare informazioni ed assistenza tecnico-amministrativa a tutti coloro che sono interessati ad effettuare interventi forestali di qualsiasi natura nel territorio del Saluzzese e delle valli Po e Varaita.
quanto costa
Si tratta di un servizio offerto gratuitamente dall’Ente Parco e che comporta l’impegno minimo di due addetti (Funzionario di Vigilanza e Guardiaparco) per uno-due giorni la settimana nel periodo ottobre-aprile.
a che punto siamo
Per il 2019, sarà assicurato il servizio di “sportello forestale” ogni martedì mattina fino a tutto il mese di aprile e dal 1 ottobre, presso la sede amministrativa di Saluzzo, alla quale fa riferimento un numero crescente di utenti. Sarà riconsiderata la possibilità di offrire anche un limitato servizio decentrato nelle valli, dopo una sperimentazione condotta nel 2018, non ottenendo risultati apprezzabili.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2019 13:10