Conservazione e tutela del patrimonio naturalistico

Gestione della Rete NATURA 2000 (siti di importanza comunitaria)
che cosa si sta facendo
L’Ente Parco assicura la gestione di sette Zone Speciali di Conservazione (in parte anche ZPS, cioè Zone di Protezione Speciale per gli Uccelli): una di queste (Parco di Racconigi e boschi lungo il torrente Maira) non coincide, neppure parzialmente, con aree istituite a Parco o Riserva.
In tali siti, oltre all’indispensabile attività di sorveglianza, si svolgono attività di promozione e di Educazione Ambientale e, soprattutto, si provvede al costante monitoraggio delle specie e degli habitat oggetto di tutela a livello europeo (v. “Monitoraggi scientifici”).
Un impegno particolare, per l’anno in corso, è costituito dalla necessità di risolvere un grave problema di natura tecnica e amministrativa che rischia di compromettere l’alimentazione di importanti zone umide nelle Z.S.C. di Racconigi e del Bosco del Merlino.
quanto costa
Per le attività di monitoraggio è previsto un costo annuale complessivo di ca. 25.000 Euro.
a che punto siamo
I monitoraggi di maggiore importanza per l’anno in corso riguarderanno erpetofauna, ittiofauna, entomofauna, mammiferi, con particolare riguardo ai Chirotteri, Uccelli acquatici e svernanti, specie vegetali ed habitat di pregio naturalistico.
L’Ente Parco è entrato a far parte di un tavolo di lavoro tecnico per la risoluzione del problema degli approvvigionamenti idrici delle zone umide nelle ZSC di Racconigi e dei Boschi del Merlino.

Progetto di gestione della fauna ittica, in collaborazione con la Citta Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo
che cosa si sta facendo
Uno studio riguardante la genetica delle popolazioni del genere Salmo (trote) è stato avviato nel 2017 con la partecipazione di una pluralità di soggetti pubblici e privati, interessa le province di Torino e Cuneo ed è stato coordinato dall’Università Politecnica delle Marche, specializzata sul tema.
quanto costa
L’Ente Parco ha contribuito alla spesa per le indagini previste con €. 14.000,00 circa.
a che punto siamo
I risultati del lavoro sin qui svolto saranno resi pubblici nella prima metà del 2019 e a seguito di questi sarà avviata una campagna per l’applicazione, in termini gestionali, della ricerca effettuata.

Redazione ed attuazione di “Piani pascolo” nel territorio del Parco
che cosa si sta facendo
A seguito di incarico affidato nel 2017 al Dipartimento…dell’Università di Torino, l’Ente Parco ha inteso garantire agli allevatori del territorio una qualificata collaborazione nella redazione di piani pascolo per le aziende volontariamente disposte ad adottarlo, con il triplice obiettivo:
a) di migliorare la produzione
b) di garantire una migliore tutela della biodiversità vegetale
c) di migliorare la qualità paesaggistica del territorio, spesso compromessa da eccessivo e/o disordinato sfruttamento delle risorse pascolive
quanto costa
L’incarico biennale al DISAFA costa circa 40.000,00 Euro.
a che punto siamo
Nel primo trimestre del 2019 è prevista la consegna del lavoro svolto dall’Università. Successivamente l’Ente Parco dovrà definire con gli allevatori interessati le modalità di applicazione e monitoraggio dei “piani pascolo”.
Un protocollo d’intesa per la diffusione dei “piani pascolo” su tutto il territorio comunale, anche al di fuori dei confini del Parco è stato concordato con i Comuni interessati e ad oggi sottoscritto dal Sindaco di Oncino.

Acquisizione del Piano naturalistico del Parco del Monviso
che cosa si sta facendo
Avendo ottenuto apposito finanziamento per il tramite del P.S.R. (Programma di Sviluppo Regionale), mis. 7.1.2, l’Ente ha incaricato I.P.L.A. (Istituto Piante da Legno e Ambiente, società partecipata dalla Regione Piemonte) e Università degli Studi di Torino, di redigere il Piano naturalistico del Parco del Monviso, il principale strumento di gestione delle aree naturali protette, previsto dalla Legge–quadro regionale
quanto costa
La spesa complessiva ammonta a €. 121.000,00, totalmente coperta da finanziamento regionale ed è remunerativa del lavoro di un equipe costituita da otto specialisti per due anni.
a che punto siamo
La consegna del Piano è prevista per giugno 2019.

Progetto di valorizzazione della biodiversità finanziato da Regione Piemonte – Settore Biodiversità e Aree naturali
che cosa si sta facendo
Operatori qualificati dell’Ente (forestale e naturalisti) stanno predisponendo un progetto di riqualificazione delle sponde fluviali, lungo il Po, nel territorio del S.I.C. di Staffarda. Il progetto è incentrato su rinaturazione delle sponde, contenimento delle specie invasive alloctone e protezione di zone umide recentemente ricostituite.
quanto costa
€. 15.000,00, specificamente attribuiti dal Settore regionale competente.
a che punto siamo
È in fase di approvazione la perizia tecnica di intervento.

Ultimo aggiornamento: 28/06/2019 15:22